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FIRENZE SEGNA / 26bis
pubblicato su l'Unità di Firenze del 27 dicembre 2007
La Fiorentina non poteva finire meglio l’anno solare,onorando il titolo di questa rubrica che ha rischiato nelle ultime settimane di essere declinata all’imperfetto indicativo,o,come augurio,all’ottativo.E il più triste Natale della famiglia Prandelli avrà avuto un diversivo mondano,nel senso delle cose calcistiche del mondo,che aiuterà appena un poco a respirare.
Contro il Cagliari goleada,grazie alla voglia di vincere,a cinque minuti di amnesia totale alla fine del primo tempo da parte dei cagliaritani,ai piedi di Montolivo (ancora tutt’altro che in forma),di Mutu e di Santana,e all’uso casalingo di Jorgensen che ti fa rischiare dietro-vedi la discesa di Foggia e il pari- ma fa la differenza qualitativa e quantitativa davanti.Come spesso,il calcio è semplice.Per schierare il danese terzino ne deve valere la pena,e in casa spesso potrebbe valerla (cfr.gli esperimenti di Sabadini con Bernardini in panchina,poi di Di Chiara ecc.,non c’è bisogno né di un manuale né di un Solone di fronte all’ignoranza generalizzata).Fuori,vedi Samp,probabilmente no.
Mutu,anche lui nonostante tutto non all’apice,è un fenomenale giostraio e non ha torto quando zittisce chi fischia,anche se a volte fa perdere la pazienza: sembra un paradosso,ma anche qui non ci vuole un genio a capire che Mutu è in condizione di segnare e far segnare valanghe di gol soprattutto se la gioca di prima,che nel calcio è la cosa basilare e più difficile.Un gol memorabile un anno fa a Empoli lo fece Toni grazie a una inarrivabile giocata di prima di Mutu,come volevasi.Diverso è il discorso di Santana,che affida al dribbling e alle carezze al pallone la sua fortuna.Per farlo bene,però,deve star benissimo lui e tirare soltanto verso la porta,arrivare prima sulla palla,”vedere” senza vedere.Quanto al resto dell’attacco,adesso arriva Cacia,ma è evidente che ci siamo almeno per ora persi Pazzini.
Siamo sicuri che non gli serva andare a giocare da titolare in un’altra squadra di A fino a giugno per poi riscattarlo,e che invece la Fiorentina non possa rinforzarsi in altri reparti,o anche con il prestito di una punta centrale che al momento non gioca altrove?Vedete,non ricordo acquisti invernali che abbiano cambiato davvero il destino di una squadra,se non quello del Napoli quando prese Romano dalla Triestina a metà campo per alleviare Maratona,o quello di Stanic da parte del Parma,che gli garantì addirittura un secondo posto in campionato.Però è certo che con Cacia Pazzini si deprimerà definitivamente,mentre al centro della difesa e soprattutto a centrocampo ci vorrebbe un mezzocampista di lotta e di governo,di corsa e di piedi.E per prenderlo il club dovrà metter mano al portafoglio.Nel frattempo in esclusiva per il mio lettore buone notizie per il nuovo stadio e la nuova cittadella dei Della Valle bros.:ci saranno cose futuribili,stands,negozi,cinema sotterranei.Roba da non credere.La collocazione è prevista però non attaccata al centro come il Franchi,ma un po’ fuori, nelle Marche,dopo la galleria da Norcia,vicino al paesino di Comunanza.Questione di terreni e di opportunità: se la Fiore gioca in casa,in meno di due ore e mezza in auto ci si arriva tranquillamente,specie se non nevica.Buon Anno a tutti.

O.B.

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