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PAGELLE DI FIORENTINA-REGGINA
pubblicato su Il Corriere della Sera di Firenze del 7 aprile
2008
Nella parte di chi vuol smentire Dorando Pietri, eccellente domenica
degli scoppiati che tanto scoppiati non sono.Nel sole e nel vento
garrisce il labaro viola.Benedetti questi 3 punti (se ci serviranno).Chapeau,ragazzi.
Il Migliore
Jorgensen, 7,5.Come leggete divide il voto con Pazzini, ma ha il merito
di aver rivoluzionato in un tempo una partita.Con la sua ubiquità
dinamica, il
suo acume tattico, la sua dedizione Martino detto “Mister 5oo
euro nelle buste” dimostra a tutti, in primis a chi non lo volle
del club tre anni fa, che cosa significa oggi essere un giocatore
professionista di ottimo livello.C’è del giusto in Danimarca.
Il Peggiore
Papa Waigo, 5.Per tutto il primo tempo, tatticamente molto sofferto,
il buco era palesemente sulla destra della Fiorentina, mentre da sinistra
qualche occasione (e un gol) fioccava.Chi c’era sulla destra?
Un duo con le zampogne ai piedi e poca testa. Solo che Potenza rischiava
meno perché la Reggina non attaccava molto, mentre il Papa
Nero non incideva e sbalestrava il centrocampo.Parroco per una domenica.
Il Mister
Prandelli, 9.Lo so, vi stupisco, state pensando “ma era solo
la Reggina”. Eppure quando un tecnico ricarica così la
squadra –stremata- al di là di errori e lacune, beh,
ha le palle straquadre e la testa giusta.Ti prego, Claudio Cesare,
rimani malgrado loro che non sanno quello che fanno…
Frey,7.
Bravissimo quando c’era da parare, sicuro quando c’era
da infondere sicurezza.Altro che infastidito dalle voci su altri portieri,
ce ne fossero.Purtroppo cerca casa.
Potenza, 6.
Aiutato da Jorgensen che gli indicava gli spazi e come un metronomo
accelerava e rallentava, anche Potenza nel secondo tempo ha fatto
il suo.Certo,”enormi garanzie” io non le vedo.Ma se lo
dice il Mister…Suono di zampogna.
Dainelli, 6.
Nel secondo tempo ci ha mostrato un recupero da difensore vero, ma
nel primo ha fatto una becerata fenomenale. Continua a muoversi con
l’eleganza di Beckenbauer ma spesso mi sembra Comunardo Niccolai.Insicurezza
massima,andatura da cavallo lipizzano.Sventato al galoppo.
Koldrup, 5,5.
Un pazzo scatenato nel primo tempo, come avesse bevuto o si fosse
innamorato di un’etera che so senese.Ha cercato di rendere da
subito la partita interessante strapazzando da rigore un Makinwa incredulo,
poi l’ho notato poco.Buon segno.Il danese degli altri.
Pasqual, 6,5.
Il piede non è ancora quello “caldo” di un paio
di stagioni fa, a coprire è sempre tormentato e si diverte
abbastanza anche un Figiani, ma insomma scende sia pure con qualche
riluttanza che fa imbufalire Prandelli, e il cross per Pazzini nell’azione
del gol è da manuale.Anzi, da Manuel.Il suo piede destro è
traverso.Scendi,piccino mio…
Donadel, 6,5.
Continua il suo solito lavoro e non dimentico che il pallone a Pasqual
per il cross appena citato glielo ha dato lui con un piattone destro
di tutta sicurezza,ma di prima.E corre,effettivamente corre.Biondo
che piace agli dei e alle ammonizioni.
Liverani, 6.
Colpa del vento, del sole, di quel che vi pare, ma il Nostro andava
davvero alla velocità di una lumaca, facendo sembrare ogni
altro centrocampista Speedy Gonzales.Poi col mancino disegna almeno
un gioiello a partita, ma commette anche troppe leggerezze. Più
moviola che agonia.
Montolivo, 7.
Bene,molto bene, ma se si fa il mazzo per recuperare palloni e poi
li gioca con sufficienza scolastica, è un cavolo e tutt’uno.
E’ bello a vedersi, ma la smetta di sistemarsi la striscia che
gli regge i capelli.Non rete, ma retina…
Gobbi, 6,5.
E’ entrato bene in un ruolo che rimane il suo, e insomma ha
vistato il gol di Mutu.Salvavita e coronarie.
Pazzini,7,5.
Anche il gol, cioè la vita per un attaccante, e una partita
di impegno assai più difficile di quel che poteva parere a
uno spettatore.E il gol perfeziona un’azione che due anni fa
con Toni ci faceva godere.Adesso tocca a lui.Ha ritrovato la strada,
la continui.Il Pazzo con gli stivali.
Mutu,6,5.
Non era certo in giornata, ma infine il gol con una mezz’ora
buona di ritardo l’ha pur fatto.Ha fatto innervosire mezzo stadio
che lo adora complicando le cose a sé e alla squadra, stupidamente.Anche
perché il pestone è sempre in agguato, e ancora per
un mese e mezzo ci serve.In realtà il voto premia oltre la
solita classe anche la sua tempestiva disponibilità a rientrare
nell’area di rigore di Frey a respingere di testa meglio di
un difensore sui calci da fermo altrui.Giostraio utile.
Vieri, 6,5.
Temevo si sentisse emarginato e in campo lo facesse pagare a tutti
noi che invece lo sosteniamo, sia pure precisando per amore di verità
che è il miglior exgiocatore in attività.Anche ieri
invece si è battuto, ha cercato occasioni, ha fatto un numero
in area alla memoria di quel fortissimo attaccante che è stato
e che a sprazzi ancora ricorda da vicinissimo. Mi sbaglierò,
ma se vuole davvero allenarsi come e più della scorsa estate,
può fare un altro anno utile per lui e la Fiore. Vieri, oggi,
domani.
L’arbitro Celi, 6.
Poteva dare il rigore ai danni di Koldrup, come poteva segnalare con
più occhio e severità dei falli a metà campo,spesso
su Montolivo.La sufficienza non si deve però alla gratitudine
del tifoso, no.E’ che ha evitato la trappola di chi cadeva senza
essere toccato, e poi distinguere i falli volontari dai falli “da
vento” non era semplice.Giacchetta nera.
O.B.
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