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    01
    giu.
    2012

    Proviamo a tifare i “probabili onesti”

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    europei2012

    Dobbiamo andare agli Europei? Perché si.

    Apprezzo anche solo il fatto di domandarsi se sia il caso di andare o no agli Europei, visto il tracollo etico-penale di Scommettopoli: è almeno un passo avanti nell’ipocrisia e nella mafiosità ambientali imperanti da un pezzo tra i finti tonti di regime. Eppure penso che si debba andare comunque, ma a certe condizioni. Si debba andare perché a mia memoria l’ultimo Europeo senza una Nazionale fu in Svezia, nel 1992, dove la Jugoslavia frantumata nel sangue della guerra venne sostituita in extremis dalla Danimarca, con i giocatori raccolti già in vacanza sulle spiagge (che poi vinsero, e fu memorabile…). Quindi niente confronti tra 4 o 40 porcaccioni e una stagione assassina come quella. Anche perché comunque non tutto il calcio è corrotto: ma come, diamo mostrine e premi al Farina del Gubbio che denuncia la corruzione, e poi rispediamo a casa l’intiero pallone bucato sub specie azzurra? E poi mi pare indispensabile che i simboli macchiati dalla storiaccia si prendano in Polonia e Ucraina quelle palate di m… che pioveranno loro addosso, perché non siamo stati capaci di tenerli puliti.

    Di Buffon ho scritto da un pezzo, scommettere è un reato sportivo e naturalmente questo in Federcalcio lo sapevano tutti benissimo senza aspettare ieri la notizia. Dunque tra i prandelliani a casa non solo coloro i quali sono arrestati o indagati dalle Procure, ma a casa tutti coloro i quali per un’ipotetica giustizia sportiva sempre in ritardo, abborracciata e temo mirata, sarebbero passibili anche solo di una menzione di disonore, da Buffon in giù, senza opportunismi zozzoni. Capisco che possono sembrare conati giustizialisti, ma insomma davvero non se ne può più. Che aspettiamo, che tra i selezionati sia una specie di “23 piccoli indiani”, con Agatha Christie che dialoga con Abete? Vogliamo far ridere ancora di più? Dunque dentro gli altri, tutti quelli che sentendo l’inno non dovrebbero vergognarsi di nulla… anche se trovarne di davvero “ignari” sarà una specie di miracolo. Ma almeno tiferemo per dei “probabili onesti”.

    (Oliviero Beha)

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    Postato da Redazione
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