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    10
    nov.
    2012

    La Grecia e la Spagna non ci dicono nulla? Il tempo dei “barzellettieri” e dei politicanti irresponsabili non dovrebbe essere finito?

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    belsusconi_alfano

    Se solo qualche tempo fa ci avessero detto che Angelino Alfano avrebbe dato del “barzellettiere” al suo dominus,  o dante causa,  non ci avremmo creduto. Eppure è così, e la polverizzazione del Pdl pre-primarie si svolge sotto i nostri occhi quotidianamente. Se solo qualche mese fa, prima della sfida (vera? presunta? concordata? recitata?) tra Bersani e Renzi, con il Pd allora in procinto di guardare il voto in Italia dall'alto (beh…) della sua condizione di primo partito, ci avessero detto che anche stavolta le cose lì si sarebbero messe male, tra uno scandalo e l'altro, avremmo pensato a un anti-sinistrismo di maniera. E invece il quadro è quello foschissimo che abbiamo davanti a noi, ma ahimè con un fattore esterno che sembra non riguardarci e invece dovrebbe metterci paura.

    Sto parlando della situazione in Grecia, dove l'ordine pubblico – formula generica che significa l'esito di una crisi socio-economica terrificante – ci si mostra in tv in condizioni spaventose. Sto parlando della Spagna, in cui infittiscono i suicidi e il “compro-oro” sembra diventata l'attività imprenditoriale più sviluppata, prendendo alla giugulare il popolo spagnolo. Pensare che solo tre anni fa la Spagna era ancora proiettata sugli schermi dell'immaginazione come un Paese dove andare a vivere, lavorare, studiare, godersela…

    Anche in Italia è tutto un “compro-oro”, anche se non lo si dice abbastanza. Anche in Italia la situazione dell'ordine pubblico giace in un pentolone il cui coperchio può saltare da un momento all'altro. Eppure la politica sembra “giocare” come se la stagione fosse una delle tante. Lo so, c'è molto da rinfacciare al “governo dei tecnici”, tra

    scelte, errori, contraddizioni, speculazione ecc. Ma è bene ricordare comunque che sono arrivati “dopo” la degenerazione completa di un Paese, alla quale almeno ufficialmente (cioè politicamente) non avevano partecipato. Non dico quindi che debbano essere sollevati dalle loro responsabilità, ma è obbligatorio riferire tutto il loro operato al precipizio precedente. Che ovviamente non è solo colpa del “barzellettiere”.

    Ma adesso, sul ciglio del baratro, che la nostra classe dirigente non si renda conto della tragicità altrui e della drammaticità nostrana, sembra davvero un perseverare diabolico. Almeno a giudicare da ciò che essa dice specie in tv e dalla cronaca diaria tra il giudiziario e lo sputtanato che la riguarda, tale classe dirigente non se ne è ancora data per intesa e tra Porcellum e Mascalzonum non percepisce a che punto siamo arrivati o potremmo arrivare a breve. Se adesso alludo a un governo di salute pubblica, immagino pensereste all'ennesimo “inciucio” con dentro tutti disponibili e rotti a tutto pur di sopravvivere al potere.

    Ebbene, è proprio questo il nocciolo: se la salvezza di un'Italia così male in arnese, a un passo da una Grecia stritolata dall'economia di carta che ricatta il pianeta e a un altro passo da una Spagna che rischia (eufemismo!!!) la stessa fine, non diventa l'obiettivo primario, allora ci si prepari ai forconi. Ma ce la saremo andata a cercare, lorsignori in alto ad amministrare potere, denaro e privilegi invece che il Paese, noi in basso a vivere una vita sostituita illusoriamente dal tenore di vita unico valore da sbandierare contro ogni logica. Un'Italia in coma, non solo per colpa dei medici ma anche degli stessi pazienti…

    zp8497586rq
    Postato da Redazione
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