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  • Oliviero Beha
     
    01
    apr.
    2015

    Foto di gruppo con Paese deforme

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    parlamento-montecitorio

    La notizia è che almeno mentre scrivo dopo il battagliero sindaco di Ischia non è stato arrestato nessun altro politico, di qualunque partito, o una qualsiasi persona strettamente legata alla politica. Si è vero, ai margini dei percorsi giudiziari così intrecciati con le vicende e le figure politiche resta nell’aria l’eco di un Rolex regalato al figlio di Lupi, su cui si sono avventati con meritoria energia giornali e radio-tv piene di figli e di figliastri che da Lupi junior in fatto di “piazzamento” non hanno certamente nulla da imparare. Come pure un discreto polverone ha alzato la questione “vino e libri” di D’Alema, su cui l’ex leader Maximo ha girato l’interruttore affermando che “non c’era nulla di illecito”. Eppure la treccia tra giustizia e politica, nelle aule e nel costume, nella quotidianità e nella mediaticità, sembra continuare a essere il fondale su cui si muove tutta la parte alta del Paese, in un paesaggio vieppiù deformato. Secondo troppi politici, specie se toccati di volta in volta da una qualunque inchiesta, è la magistratura che ha preso di mira da un pezzo la politica. Secondo i giudici, anche qui con diffuse differenze da inchiesta a inchiesta, da Procura a Procura, da pool a pool ecc., non si vede come potrebbero evitare di fare il loro lavoro di fronte a una realtà delinquenziale pervasiva. Casomai è aperto il dibattito in alcuni casi su come lo facciano. Ma se torniamo al paesaggio, e al paesaggio della politica, oltre alla distinzione tra legalità e illegalità che cosa ne è rimasto? Che cos’è la politica oggi, che cosa ha di nobile, di antico e moderno insieme, chi ha la faccia per parlare agli italiani di politica vera, di visione del mondo, di scelte collettive, di progetto per le nuove generazioni che vada oltre quello, finora mancato dati alla mano, di trovare qualche occupato in più? Se a un amico straniero doveste spiegare che cos’è oggi la politica e chi la rappresenta, da dove comincereste? Da Renzi, continuamente alla rincorsa di se stesso in un “vorrei ma non posso” che comunque non ha né tempo né voglia né spessore per andare oltre i tweet? E tra Renzi e il suo “giglio magico” resta comunque una bella differenza…

    Dall’opposizione interna al Pd, fatta di “sor Tentenna” di volta in volta animosi o troppo preoccupati di non perdere lo scranno, il cui mantra è insieme giusto e ridicolo: non abbattere la Costituzione, gli dicono, non deturpare la democrazia. Sacrosanto. Ma loro vengono da decenni di “questa democrazia” che ci ha portato a questo disastro. Dunque quale politica offrono al posto di quella di Renzi?

    E la nuova coalizione di Landini, fatto salvo il reducismo delle ali, che altro è se non una versione più politica di una battaglia sindacale che finora, a giudicare da come siamo messi, non deve essere andata per il meglio? E a destra, usando per convenzione tradizionale questa formula, dov’è la politica? Nelle risse tra giovani e vecchi berlusconiani, in cui di tutto si parla meno che appunto di visioni politiche? Nel leghismo di pancia di Salvini, versione estemporanea di trent’anni di sangue e suolo in “cassoeula”? Nelle frattaglie elettorali della destra con autista e di quella (per ora) senza? Il paesaggio è dunque desolato non per l’intreccio tra giustizia e politica, ma per la polverizzazione della seconda e il pessimo funzionamento della prima, cosa che vent’anni di Berlusconi ci hanno impedito di gridare. Due grossolani “meno” disfano il Paese. È forse paradossale, ma se quella che ho scattato è una foto veritiera anche molte critiche al M5S vanno ridimensionate: per il contesto davvero troppo brullo dove si sono trovati a muoversi, per le difficoltà eccessive di istituzioni e partiti alla deriva, per l’indifferenza di un popolo che sembra destinato a rimanere bue.

    Oliviero Beha, Il Fatto Quotidiano

    Postato da Redazione
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    1
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    Dopp. .
    03/04/2015 alle 23:41
    Con un presidente della repubblica zittissimo come non mai...boh??? Il vento della buona politica ci porterà a mare con tutti i panni o faremo in tempo ad asciugarli per l'expo?

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