• Biografia
  • scrivimi
  • Oliviero Beha
     
    19
    ott.
    2015

    E Sarri è già sindaco del rione Sanità

    Condividi su:   Stampa
    Maurizio Sarri, tecnico del Napoli
     
    Maurizio Sarri, tecnico del Napoli

    Meglio, molto meglio Maurizio Sarri, impiegato di banca fino a una quindicina di anni fa e adesso moralmente sindaco di Napoli e più precisamente del rione Sanità, dei consiglieri comunali autori della recente canizza per non perdere i due biglietti gratuiti a testa per lo stadio… Se dobbiamo misurare le persone per quello che fanno, il tecnico apparentemente parvenu che ha dato una nuova anima al Napoli, oggi insieme alla Roma candidato energico per lo scudetto, ha i fatti dalla sua, e non so se gli attuali amministratori capeggiati da De Magistris possano dire lo stesso. Di certo la domenica ha regalato finalmente una partita di livello europeo al San Paolo e altri incontri più che decenti i cui risultati stanno livellando la classifica: sono in gruppo in pochi punti, e come in un testo di Feydeau la testa della classifica può variare di continuo.

    La Fiorentina perde, ma in buona parte convince, per un’intensità di gioco e una personalità tecnico-tattica almeno pari per un tempo a quella del sullodato Napoli, spinto nel suo fortino da 50 mila gasati. Peccato che la concentrazione si affievolisca nel tempo, in extremis nel primo e subito nel secondo, dove affiora la qualità dei singoli: è subito gloria per Insigne per colpa di Tomovic, come un siparietto in tv su Sky tra la D’Amico in rosso e incinta e gli ex Costacurta e Marocchi ha dimostrato buffamente al colto e all’inclita. Così che tra due paradigmi ben oliati è il livello di attenzione e di tenuta generale del singolo che fa la differenza, così come è accaduto per il secondo gol scacciapensieri di Higuain. Fatto è che alla fine il Napoli ha meritato, anche tra gli sfondoni avversari. Gioca a suo favore la bravura e semplicità di Sarri, contro invece, come accade solitamente per la Roma, un ambiente che si surriscalda troppo se le cose vanno bene quasi a voler esorcizzare eventuali periodi di vacche magre.

    E comunque davanti al Napoli ci sono ancora tre squadre ed è appaiato da altre due. Figuratevi che cosa può accadere in futuro se la ruota continua a girare bene. Di certo le protagoniste del San Paolo sono apparse le due squadre più mature del campionato almeno finora, offrendo un meritorio spot a un calcio disastrato dalle nequizie che di spettacoli godibili ha tanto bisogno. Che nel muovere meglio di tutti le pedine sulla scacchiera siano stati due allenatori diversissimi (un ex campione portoghese e appunto un bancario nato a Napoli ma subito toscanizzato…) è un ulteriore dato curioso di un campionato tutto da confezionare come non accadeva da tempo immemore. Se si aggiunge poi un Papu Gomez che segna direttamente su calcio d’angolo e l’eterno Pellissier che fa un gol da Cristiano Ronaldo, beh come si dice ci riconsoliamo con l’aglietto.

    In realtà come sempre o quasi il calcio la fa da traslato per la vita di tutti i giorni: l’idea che una seria organizzazione di gioco preparata con tutti i sacramenti possa produrre più spettacolo e punti di chi ha invece acquistato album di figurine affidandosi al singolo e al suo “prezzo”, può essere adoperata come chiave di lettura logistica di ciò che è giusto prefigurare in ogni situazione lavorativa, dal piccolo gruppo alla grande azienda. E troppo spesso non avviene. E a proposito di azienda, non ha fatto in tempo ad arrivare il monito sindacale della Camusso a favore delle calciatrici in sciopero nella prima giornata del loro massimo campionato contro la mancanza di rispetto e le promesse non mantenute verso l’altra metà del cielo/campo dalla Federazione, sciopero sottoscritto dall’Aic di Tommasi, che lo sciopero medesimo era già rientrato. Pare che il solo indirlo abbia svegliato la controparte.

    Anche il calcio femminile è un parametro valido per misurare i rapporti di forza in questo come negli altri campi. Se si pensa alla situazione embrionale italiana, dove il pallone la fa da sempre (almeno dal secondo dopoguerra) da padrone, confrontata con il grande sviluppo del soccer al femminile negli Usa, campioni del mondo, si ha il solito quadro della situazione. E negli Usa non è certo disciplina regina, in un Paese comunque assai più sportivo. Niente di nuovo,ahimé, non fosse che per la appuntita bonomia di Sarri, uomo qualunque elevato a potenza che sarebbe piaciuto ad Eduardo…

    Oliviero Beha, Il Fatto Quotidiano

    Postato da Redazione
     commenti
    Commenti
    0

    Lascia un Commento

    L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

    È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

     
    Facebook
    Newsletter
    Resta sempre aggiornato sulle novità del sito di Oliviero Beha
    * Questo campo è obbligatorio