• Biografia
  • scrivimi
  • Oliviero Beha
     
    08
    mar.
    2016

    Con i Curdi a fare da trago (capro) per Erdogan

    Condividi su:   Stampa
    migranti-turchia

    La biblica tragedia e i balbetii dell’Europa
    Il gioco della Turchia si fa duro
    di Domenico De Masi, www.inpiu.net

    Mentre le popolazioni che abitavano intorno ai campi di sterminio nazisti godevano dell’alibi di non sapere cosa avvenisse all’interno di quei campi, dell’attuale tragedia migratoria sappiamo tutto, in tempo reale, attraverso i siti, i giornali, le immagini televisive e, oggi, il bel film Fuocoammare di Gianfranco Rosi. Secondo i dati, aggiornati puntualmente dal sito www.fortresseurope.blogspot.it, dal 1988 fino al 2 febbraio 2016 sono morte lungo le frontiere dell’Europa 27.382 persone. Nel Mediterraneo verso la Grecia, l’Italia e la Spagna e nell’Oceano Atlantico verso le isole Canarie sono annegate almeno 22.223 persone. Nel Canale di Sicilia, tra Italia, Libia, Egitto, Tunisia e Malta le vittime sono state 13.318. Altre 229 persone sono morte navigando dall’Algeria verso la Sardegna. Lungo le rotte che vanno dal Marocco, dall’Algeria, dal Sahara occidentale, dalla Mauritania e dal Senegal alla Spagna, puntando verso le isole Canarie o attraversando lo stretto di Gibilterra, sono morte almeno 5.118 migranti. Nel Mare Egeo, tra la Turchia e la Grecia, hanno perso la vita 2.705 persone. Infine, nell’Adriatico e nello Ionio, tra Albania, Montenegro, Grecia, Puglia e Calabria, sono morte almeno 705 persone. Di tutti questi morti, 28.000 risultano dispersi e giacciono in fondo al mare.

    Postato da Redazione
     commenti
    Commenti
    0

    Lascia un Commento

    L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

    È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

     
    Facebook
    Newsletter
    Resta sempre aggiornato sulle novità del sito di Oliviero Beha
    * Questo campo è obbligatorio