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    15
    ott.
    2016

    Russo sedici anni prima di Regeni

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    Antonio Russo
     
    Antonio Russo

    Oggi e domani a Roma, al Caffè Letterario  di Via Ostiense dalle 14 sotto forma del primo Memorial  a lui dedicato dal Partito Radicale si ricorda Antonio Russo, il collega ammazzato in Cecenia 16  anni fa. Segue la ricostruzione della vicenda. L’ associazione di idee con Giulio Regeni, con tutte le differenze del caso e della professione, o per uscire dalla connazionalità, con Anna Politoskaja e tanti come loro uccisi in questi anni fa impressione. Gente che rischia e paga a volte con la vita mentre da noi si dibatte sul “giornalismo d’inchiesta meglio se con buffet incluso”. Almeno non dimentichiamo.
    o.b.

    di Toni Borrelli
    Antonio Russo portava energia e amore nei tunnel mostruosi delle guerre. Eversivo alla nascita. Incontrarlo era per sempre. Il male lo fiutava a chilometri e ne aveva timore. Una cronologia infame.

    15 maggio 2000
    : la Federazione Russa chiede al comitato sulle Organizzazioni Non-Governative delle Nazioni Unite di espellere per sempre il Partito Radicale Transnazionale dallo Status Consultivo con il Consiglio Economico e Sociale. La Russia accusa il PRT di sostenere i terroristi ceceni e di ricevere finanziamenti dalle narcomafie internazionali.
    15 giugno 2000: Il PRT presenta una prima memoria difensiva al Comitato sulle ONG, respingendo tutte le accuse russe.
    21-22 giugno 2000: Marco Perduca, rappresentante all’ONU del PRT, viene interrogato dai 19. La Russia accusa altresì i Radicali di promuovere campagne in favore della pedofilia, in violazione della convenzione sui diritti del fanciullo, e di essere un gruppo politico che agisce in patente violazione della Carta delle Nazioni Unite contro la sovranità territoriale di alcuni Stati membri.
    23 giugno 2000: Dopo un lungo e acceso dibattito, il Comitato arriva per consenso ad una pena di compromesso, dalla espulsione si passa ad una raccomandazione di sospensione per 3 anni con reintegra automatica. Francia e Germania esprimono forti riserve, ritenendo la sanzione troppo severa, gli USA non si uniscono al consenso. Antonio Russo parte per la seconda volta per il Caucaso, dopo aver passato il capodanno del 2000 sulle montagne, mangiando cuore di cervo in solidarietà con i guerriglieri ceceni che dovevano aiutarlo a penetrare in Cecenia, a Grozny.
    11 luglio 2000: Il Comitato comunica le motivazioni della sentenza al PRT chiedendo delle controargomentazioni. Il documento è il mero processo verbale del dibattimento di giugno.
    18 luglio 2000: Il PRT consegna una risposta preliminare al Comitato, ma si riserva di consegnare un documento più ampio criticando la validità giuridica delle motivazioni della raccomandazione. Al documento viene allegato un memorandum sulle attività radicali contro la pedofilia.
    26 luglio 2000: Il Comitato, in una lunga e dibattuta riunione che verteva su questioni tecniche, ratifica i rilievi procedurali del PRT e chiede una risposta completa ai Radicali da discutere a settembre.
    28 luglio 2000: L’ECOSOC convoca una sessione speciale del Comitato dei 19 per discutere del caso PRT il 27 settembre, ed aggiorna la plenaria al 18 ottobre.
    27 settembre 2000: Il Comitato si riunisce per analizzare il documento dei Radicali. La Russia mantiene la propria richiesta di sospensione, la Francia chiede un voto per decidere la sanzione. Dunque Francia, Germania, Romania, Cile e USA votano per non comminare nessuna sanzione al PRT; Pakistan, e Senegal si astengono, mentre Algeria, Bolivia, Cina, Colombia, Cuba, Etiopia, India, Libano, Russia, Sudan, Tunisia e Turchia si esprimono a favore della sospensione di 3 anni.

    Ecco i 19 Paesi componenti il Comitato dei 19 come sono schierati. La situazione è disperata. Nel frattempo si muove Pino Arlacchi, sottosegretario delle Nazioni Unite, direttore UNDCCP (ufficio delle Nazioni Unite per il controllo delle droghe e la prevenzione del crimine), su pressione dei Russi, per risolvere l’impiccio di Antonio Russo, al quale, nella hall di un grande albergo a Tbilisi, viene significato il pericolo di rimanere in zona, in quanto risolutamente indesiderato dalla Russia. Ma Antonio Russo, per tutta risposta, invitato precedentemente quale membro del PRT, partecipa il 25 e 26 settembre ad un Congresso sui problemi di natura ecologica in Cecenia e in tutta la regione caucasica.

    16 ottobre 2000: Antonio Russo viene rinvenuto cadavere alle prime luci di quel giorno.
    18 ottobre 2000: Il Consiglio Economico e Sociale è chiamato a deliberare in seduta plenaria sulla raccomandazione del Comitato dei 19.
    18 ottobre 2000: VITTORIA dei Radicali !!! Il voto all’ECOSOC – a seguito del sacrificio di Antonio Russo – muta quel tanto che serve per respingere la richiesta Russa di espulsione prima, e poi di sospensione del PRT. In 23 Paesi votano NO, in 20 SI’, con 9 astenuti, 1 non voto e 1 assente.

    Postato da Redazione
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