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  • Oliviero Beha
     
    03
    feb.
    2017

    Raggi, Sala, interessi, clima

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    bandiera-italiana

    Quattro punti, da analizzare, confrontare, mettere insieme nel modo più sintetico possibile.
    1) Il sindaco Raggi: grandissimo polverone su cui fare chiarezza, non c’è dubbio, anche perché non si capisce se è un raggiro nei suoi confronti, se è fessa o è disonesta.
    2) Il sindaco Sala: della vicenda Expo, postumi, interessi collegati, trasparenza ecc. non si parla quasi per niente. Nulla giustifica nulla, intendiamoci, voglio dire che se uno ammazza un altro è assurdo obiettare che un altro ancora ha fatto soltanto una rapina. Ma vivaddio, almeno chiarezza su tutto, e invece il sistema mediatico si sceglie le sue “vittime” in basi a (eufemisticamente) discutibili criteri di convenienza, rapporti, dipendenze “castali” (e magari “catastali”). Quindi Raggi sulla graticola, Sala solo un po’ distratto…
    3) Al contrario di Sala, ammanicato con tutti, è certo comunque che la Raggi e il M5S hanno rotto le uova nel paniere vistosamente e almeno su due bubboni grossi: prima con il no ai Giochi e ora con i dubbi pregiudiziali sul nuovo stadio della Roma. Tanti soldi, e il difficile confronto con l’opinione pubblica che di solito non sa nulla e invece “tifa”: per le Olimpiadi, per lo stadio (alla faccia dell’impatto ambientale, delle torri ecc.).Quindi teniamone conto…
    4) Il clima generale è da “muoia Sansone con tutti i filistei”. Peccato che al di là di sospetti, lacune, limiti di Sansone, sia il filisteismo generale che sta uccidendo il Paese e la sua capitale. Non è forse questo il nocciolo, non sarebbe prima di tutto questo il problema da affrontare?

    Oliviero Beha

    Postato da Redazione
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    homofaber .
    04/02/2017 alle 08:26
    Beppe sala è indagato per falso, corruzione e turbativa d'asta (il maxi appalto per la 'piastra dei servizi' di Expo spa, di cui il sindaco era all'epoca l'amministratore delegato); la Raggi per concorso in abuso d'ufficio (il pasticciaccio dei due Marra). Basterebbe questo a differenziare inequivocabilmente le due inchieste e le due eventuali responsabilità politiche degli interessati. Ma, mediaticamente, la gravità delle due inchieste è inversamente proporzionale alle informazioni, l'attenzione e il chiacchiericcio prodotto; sarà forse tutto artato e apparecchiato? No, è il senso e la valutazione della notizia (ma quale?)
    ALESSANDRO .
    03/02/2017 alle 19:19
    MA DOTT. BEHA,PERCHE' SI GUARDANO GLI ALTRI E NON SI FOCALIZZA SU CIO' CHE LA RAGGI DOVREBBE FARE, E INVECE NON FA.IL PROBELA E' LA RAGGI E' NCAPACE A FARE IL SINDACO DI ROMA? POI SE LO FOSSE, VOGLIAMO CAPIRE CHE NEL M5S E' TUTTO SOTTO CONTROLLO DI QUATTRO CINQUE PERSONE E LE DECISIONI LE PRENDONO LORO. LA PRIMA DOMANDA DA FARCIQUINDI E' CHE STIAMO ANCORA PERDENDO TEMPO E PERCHE'?

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