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    01
    mag.
    2017

    La saggezza di Veltri tra Saviano e Di Maio

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    migranti-675

    L’argomento è delicatissimo, cruento, tragico, con conseguenze non tutte possibili da prevedere. E molto, molto politico. Per cui invito caldamente a leggersi e rileggersi le cose savie che riporto qui. Poi pensatela naturalmente (se la pensate…) come volete.
    o.b.  

    A proposito ONG – trafficanti
    Elio Veltri sul caso Ong-trafficanti e sulla proposta Di Maio

    Le dichiarazioni del procuratore della Repubblica di Catania sulle collusioni e i finanziamenti degli scafisti ad alcune Ong che si occupano dei migranti sono molto gravi e preoccupanti ma rischiano di cadere nel vuoto in assenza di prove che possono essere esibite solo al termine del procedimento ora avviato, che sconterà i tempi della giustizia italiana. Il magistrato ha giustificato la sua denuncia pubblica con la necessità di richiamare l’attenzione del governo e dei responsabili politici del paese.

    L’intervento ha scatenato subito le prevedibili reazioni, quando, seguendo la strada della riservatezza e chiedendo un incontro con il capo del governo, con i ministri della giustizia e dell’interno o con la presidenza delle due Camere, si sarebbero potute evitare polemiche inutili e dannose, considerata la gravità dei fatti denunciati.

    La strada per intervenire rapidamente però non può essere nemmeno quella indicata dall’onorevole Di Maio per le seguenti ragioni: non si può approvare una legge per un singolo caso sia pure rilevante e ammesso che si potesse, i tempi, come sa bene Di Maio, sarebbero molto lunghi. Se poi, com’è avvenuto, la presentazione della proposta è anticipata da una polemica politica che la fa apparire strumentale, è ancora peggio.

    In casi come questo, se si ha a cuore l’obiettivo e non la polemica a scopi elettorali, la via obbligata è quella dell’accordo parlamentare nell’esclusivo interesse del paese. Ma il gruppo Cinque Stelle e lo stesso Parlamento con la Commissione Antimafia in testa, hanno la possibilità di ovviare all’errore innescato da più parti, presentando una proposta per l’istituzione di una Commissione di Inchiesta con i poteri della magistratura o di affidare il caso alla stessa Commissione antimafia. In questo modo potrebbero essere ascoltati i magistrati di Catania, le informazioni sarebbero utilizzate dal Parlamento e dal Governo per la identificazione e la punizione delle Ong infedeli. La magistratura potrebbe continuare serenamente il proprio lavoro sapendo di potere contare sulla solidarietà delle istituzioni e del popolo italiano.

    Caro Di Maio, è necessario riflettere e correggere il tiro, perché la polemica di Palazzo in questo caso è devastante.

    28/04/2017
    Elio Veltri

    Postato da Redazione
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