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    gen.
    2010

    Questioni cicliche

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    Tratto da Il Fatto Quotidiano del 13 gennaio 2010 Assistendo alla ripresa della politica 2010, possono cadere le braccia. Berlusconi ha ripreso ovviamente da dove ha lasciato, cioè dai suoi escamotage anti-processi, l’opposizione è alle prese con un Partito democratico eufemisticamente almeno precario, Casini politicamente avveduto riscuote proprio come Bossi sia pur in territori differenti, Fini ondeggia tra il potere legislativo e quello esecutivo, tra la Camera e il Pdl, Di Pietro recalcitra ma a scartamento ridotto. E in molti si chiedono: che cosa può accadere nella palude del disagio italiano? E’ un’Italia senza futuro, destinata a questo galleggiamento/sprofondamento infinito, condannata a regredire senza prospettive di reale cambiamento? “Reale” e “cambiamento”, due parole. Il cambiamento non verrà, temo, dalla politica di qualunque livello, in un paese che ha smarrito la bussola della politica per regolarsi soltanto sul sestante degli affari, contrapposti o complementari. Se verrà, verrà dalla  realtà.

    E qual è il segnale più forte che manda la realtà in questi giorni, quasi ammutinandosi contro se stessa? Quello di Rosarno, come l’altroieri quello di Castel Volturno, degli immigrati africani palleggiati tra la ’Ndrangheta e la Camorra. Quello della questione più urgente e più profondamente incisiva che ci sia sotto i nostri occhi, di noi italiani ma anche di noi contemporanei distribuiti sul globo. L’immigrazione ti cambia comunque, di dentro e di fuori, ti cambia come “ospite” nei due sensi, di chi arriva specie se di colore e di chi ti accoglie/subisce e ha a che fare con te. Cambia il tuo modo di sentire, e di ragionare, nel bene come nel male. Non ti lascia mai indifferente, ti costringe a conoscerti di più o a rimuoverti di più. E’ ovviamente una questione storicamente ciclica, ed epocale in questo momento. Rosarno è solo un evidenziatore, per braccianti a 2 euro lordi l’ora che secondo il leghista di turno “fanno male ad accettare tanto poco”. E infatti forse stanno smettendo di accettarlo… Ed è un problema, l’immigrato men che povero, misero, miserrimo che non ce la fa più o non serve più. C’è chi nota che la storia italiana è sempre cambiata solo dall’esterno, noi che non abbiamo avuto neppure una rivoluzioncina piccola così. Stando al Novecento, è cambiata con la Seconda guerra mondiale, ma persa, altrimenti saremmo ancora fascisti. E’ cambiata con il crollo del Muro di Berlino sotto i cui mattoni ancora sbuca qualcuno, tra di noi… mentre la Res berlusconiana i mattoni li commercia. E allora forza: non sarà l’immigrazione, una falange di gente che viene da fuori, a cambiarci comunque, a modificare la realtà? Dunque per sperare in un’altra chance generazionale dobbiamo confidare in loro, in tutto ciò che con la loro venuta ci può arricchire culturalmente, psicologicamente, spiritualmente   e non solo economicamente con lo sfruttamento di Rosarno & company? Forse il futuro balena nel sentirsi un po’ “neri dentro” anche noi? P.s. Per cortesia, in un paese come il nostro ad altissima densità mafiosa, niente obiezioni sui delinquenti che arrivano. Certo che non li vogliamo, come non vorremmo neppure la delinquenza stanziale ormai infiltrata ovunque, anche in alto. E neppure si eccepisca sul “buonismo”, la “solidarietà poco realistica” ecc., concetti all’incanto di chi vuol parlare e non fare. Per inciso, da trent’anni per questioni direttamente personali, di affidamenti e adozioni non “a distanza” ma “a vicinanza” se non “ad aderenza”, conosco la questione occhi negli occhi con persone di un altro colore di pelle. Se in condizioni di decente normalità esse non mi avessero arricchito ampliando i miei orizzonti, sarebbe dipeso da me e dalla mia cecità. Non da loro. …

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    giovanni77 .
    forza forza!
    Chip En Sai .
    Forse il futuro balena nel sentirsi un po’ “neri dentro” anche noi? ___________________________________________________________________________ Oliviero... io toglierei il "forse" e il punto di domanda!... e aggiungerei che ("il futuro"!) s'illuminerà completamente solo quando si sentiranno un po' *bianchi* “dentro” anche loro! .-|||

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