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    25
    feb.
    2010

    Concorso di colpa

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    Pubblicato su Il Fatto Quotidiano del 24 febbraio 2010 Sabato torna in Piazza (del Popolo) a Roma il “popolo viola”. E già si è ricominciato a parlare di “antipolitica” e altre menate del genere, che perseguitano tutti coloro i quali non abbozzano di fronte al precipizio del Paese. Intero. “Antipolitica” mentre la politica si è disintegrata sostituita dai Comitati d’Affari? “Antipolitica” di fronte alla casta-cosca-oligarchia che si è impossessata della democrazia per trasformarla in “Cosa loro”? “Antipolitica” mentre la Moratti di fronte a un assessore con la mazzetta in bocca dice per tranquillizzarci “non è come Mani Pulite” e intanto la ’Ndrangheta occupa vistosamente anche il Nord Italia?

    “Antipolitica” mentre Berlusconi ci rassicura “non è Tangentopoli” e difatti è piuttosto “berluscopoli”, un modo di razionalizzare l’illegalità a colpi di cosmesi esecutivo-legislativa (un “monstrum” sempre più indistinguibile di cui a lungo subiremo le conseguenze)? “Antipolitica” mentre un leader acclamato come Luca di Montezemolo tuona “combattere la corruzione è impresa titanica”, lui sorta di animale socio-mitologico con qualche piccola pecca biografica? “Antipolitica” se perfino Pisanu, che se non sbaglio ha fatto il ministro degli Interni in periodi delicati, propedeutici a quelli che stiamo vivendo, ammette che “è peggio di Tangentopoli” se non altro perché vengono dopo e sono “nani sulle spalle di giganti” (della corruttela)? Ma sì, chiamatela “antipolitica” per raggirare fin dal linguaggio gente che è stufa di veder stracciata ogni soglia di illegalità sulla porta di un’Italia in cui morale ed etica, raziocinio e cultura sono temibili parolacce. E magari suggerite al “popolo viola” di andare a lavorare con tutto il lavoro che c’è e la meravigliosa trasparenza che anche l’ultima   vicenda della Protezione civile inoppugnabilmente dimostra. Tutto chiaro? Si lavora per meriti, si viene chiamati per curriculum, si arriva al posto per concorso e non per un’idea prostituita di favori/disvalori di scambio. Perché allora qualcuno scende in piazza? Non c’è abbastanza libertà di stampa con le schiere contrapposte “libere” di attaccare e difendere a pedine incrociate sulla scacchiera finta dei mass-media (come se la mia libertà non consistesse piuttosto nello scrivere tutto ciò che penso oppure so e posso dimostrare di chiunque, di Berlusconi ma anche di Bersani, di Lunardi come di Colaninno, di Bertolaso e De Luca ecc.)? E intanto tramano per mettere il bavaglio alle intercettazioni, senza le quali nulla o quasi sapremmo con l’evidenza dovuta delle magagne devastanti di un Paese intiero: numeri falsi sulle persone indagate, cifre false sui costi di queste intercettazioni, alibi falsi sulla presunta e truffaldinamente accampata impossibilità di continuare a farle pur separando l’aspetto della cronaca giudiziaria da quello del gossip nel quale sguazzano i media schierati nel modo spesso “recitato” e complementare degli eserciti politici (di cui sopra). Non sono fantasie di un atrabiliare che vede sprofondare il futuro di figli e nipoti. Basterebbe ascoltare per cinque minuti alle 20 a reti unificate nei tg il giudice Nicola Gratteri, esperto di ’Ndrine e high tech nonché autore con Nicaso dello splendido “La malapianta”, che spiega tutto l’affaire delle intercettazioni, per farsene un’idea precisa. Compreso il concorso di colpa che da troppi anni riguarda sia Berlusconi sia i suoi avversari. Diceva giorni fa Enrico Letta al Tg3, dopo aver parlato della necessità di “giustizia e ricostruzione” per l’Abruzzo: “Non credo che la gente si interessi prioritariamente del problema delle intercettazioni”. Era un modo per posporre in aula la questione. Sbagliando di grosso e contraddicendosi in due parole. Se le intercettazioni hanno a che fare con l’illegalità e la giustizia, sono una faccenda di madornale priorità, l’urgenza di un Paese. Che almeno, violaceo, va in piazza.

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    margherirosa .
    …sì, perché, questo è già un Paese in cui si riaprono le indagini, ad esempio su casi come quelli di Valerio Verbano, e di Paolo Di Nella, anche vecchi ormai come il cùcco, ed altrimenti da decenni, abbondantemente “sepolti”…, e ciò sulla scorta di una puntata di un programma Tv che smuove le famose coscienze e ne riattìva poi i neuroni, alcuni neuroni della cosiddetta memoria… E quindi è giusto che la Tv sìa pure la madrìna, allo stesso modo & di per converso, di una riappacificazione quasi-storica, e comunque esemplare, tra certi rami-regali, laddòve però altri rami di saggezza e di onestà di quelle stesse persone, sìano andati persi da un pezzo e qualora pure ci sìano mai stati ///// sìano mai esistiti e riconoscibili & trasparenti elementi di probità, saggezza, e quant’altro… Cioè: “c’àmma fa’ ??? funiculì-funiculà…” …. Saluti
    margherirosa .
    per non parlare poi del malcostume che è evidentemente un malcomune e senza particolare gaudio, altrui-e-nostro-in-particolare peraltro; vero giovanni coa, dìco bene…??? Già: comunque, se bravo fiorello a dire, ribattere, e specificare, che lui vorrebbe esser/ diventare un prìncipe “terrone”, ecco che presto vedremo in Tv, magari da Sposini, un abbraccio solenne tra i due cugini (papà e cugino appunto, del principìno) e ciò farà andare in visibìlio mezza-Italia, e l’altra mezza invece chiuderà occhi-orecchie e quant’altro, per non vedere e sentire, e via discorrendo… Adesso mi spiego poi il perché mi ritrovo a dire nel dormiveglia e quasi a invocarlo: “Totò, Totò, ma dove sei…?!?!?!”…. Già: come talora dìcesi da queste parti: d’ìnti dènt !!! [cfr.: e vài con le slot machìnes !] … Saluti
    margherirosa .
    … nel mentre scrivevo, Radio-Rai informa che, (non ho poi capìto bene dove), due giovani fratelli hanno deciso, e attuato, un piano assurdo, quello di uccidere il padre: motivo ?? Perché c’erano di frequente, in famiglia, violente discussioni…, a causa della mancanza di soldi…. Ciò equivale alla crisi economica che stiamo attraversando ? [cfr.: e pure da tempo !]. Chissà. E, pensare che, tempo fa, il silvio ha detto che in fondo di questa crisi in Italia non era ancòra morto nessuno! … Saluti
    margherirosa .
    …e oggi pomeriggio, su Radio2 intorno alle 15.00, nella trasmissione che fà dire di tutto & di più, ecco che un tal Pezzotta alla domanda se conoscesse il mago Thelma, e cosa ne pensasse delle sue capacità per così dire “divinatorie”…, si è spiegato benissimo che meglio non poteva, con un: “ma questo chi cxxxx è…???”. Sì, è stato un momento davvero pregnante di radio-realtà [?]. E peccato che àbbia anche confessato di non vedere molta Tv e di non conoscer ad esempio manco ràzza-d’- càn…[!]. Questo invece è decisamente più grave, anzi gravissimo…. Saluti
    margherirosa .
    leggète bene: 1) “credo che non ci sìa una vera situazione irreparabile… 2) poi in un breve lasso di tempo la gran parte del (…) verrà probabilmente recuperata… 3) e cinque imbarcazioni saranno in grado di risalire (…) e di intercettare (…)…”; è la sintesi di alcune dichiarazioni di Bertolaso circa la crisi ambientale, gravissima, da petrolio, in quel di Po-Piacenza… ma poi dìte la verità potrebbe calzare benissimo anche per il Pd che viene definito da tanti agonizzante, ma ciò appunto se solo si volesse lèggere fra le famose righe e tremende “piegoline” della realtà a 360°… O nò ?? … Saluti
    margherirosa .
    [p.d.s.: stamattina, per sbaglio, su mediavideo alla pagina 201, (cfr.: sport-calcio soprattutto), c’era la seguente news. Un 48enne calabrese, (sembra / probabilmente commerciante), presentatosi nell’ ospedale-pronto soccorso di Vibo Valentia con una profonda ferita alla gola causata da una grande coltellata, ferita che lui cercava di tamponare con le proprie mani…, e che giunto lì, con la propria auto, da solo, nonostante sanguinasse abbondantemente, ha chiesto ovviamente assistenza, ma nel mentre…è poi morto poco dopo e senza poter fornire spiegazioni circa la aggressione subìta…]…. [cfr.: e televideo e mediavideo avevano precedentemente dato notizia, di una ulteriore aggressione, con accoltellamento, avvenuta a Milano e inoltre ancora una volta, in Via Padova; protagonista un giovane immigrato…]… Domanda inevitabile: l’emergenza-vera è in Calabria o in Via Padova ??? Saluti
    margherirosa .
    vìolet ©òuncil: suona bene e pure graficamente non è male ? originale, che ne dìte ?? Tutto ciò è a gratis, [tutto “ad abundantiam”], già, pure…; e quindi che volete / si vuole di più…?? … Saluti
    margherirosa .
    …quindi sarebbero sì almeno sette-otto i punti [cfr.: non di sutura], oscuri, e i peccati per così dire originali e i grandi dubbi che circondano il “vìolet Còuncil”, che a quanto pare pure sembra più un “viòlent mòviment”…nel senso che di violento c’è / ci sarebbe appunto la poca chiarezza di fondo e evidentemente tanto-altro-ancòra…. Difficile venirne fuori ? (nel senso di far chiarezza)…. Boh! …. Ciàcs
    margherirosa .
    …e se il mal-comune è mezzo-gaudio, allora è perché è meglio il bicchiere mezzo pieno e anziché mezzo-vuoto ? [cfr.: e sempre ammesso, poi, che càmbi qualcosa, in concreto], e cosa dovrebbe dir allora e a questo punto una cosidetta mezza-tacca come silvio [cfr: alias ] … [cfr.:sì quello lì, ce l’avrete presente ? lo conoscete nò ???], quello che pure….. Mah… Saluti cari
    margherirosa .
    …Un “classico” pensierino della sera, più che ingenuo, e quindi tendenzialmente /// assolutamente scemo: se sbagliando si impara…, allora sbadigliando-e-sbadigliando-e-poi-ancòra-sbadigliando si rinforzano i muscoli della mascella e mandibola annessa ?! si provoca lo sbadigliamento generale ? già si effettua una operazione di tìpo para-psico-prano-terapeutica ? (cfr.: vedi mago Oronzo); o, si riesce a imbacuccare gli altrimenti imbacuccabili ? senza per questo andare oltre la famosa estrema “tùle” ??? o quindi rischiare di perdersi in un ancor più famoso bicchiere d’acqua e via discorrendo & discorrendo e citando & citando. Mi fermo, inevitabilmente, perché mi cala la palpebra, e dicevo cose magari / forse /// davvero un tantìno troppo…. Saluti
    alma .
    Caro Oliviero, con tutta la stima che ti porto, mi permetto di dire, dall'interno del movimento viola, che si tratta invece di politica e ahimè di politica non trasparente, considerando di fatto le origini oscure del movimento, l'impossibilità di avere spiegazioni, la presenza di un fondatore che continua ad essere anonimo, che dovrebbe dare spiegazioni sulla sua figura e sul suo ruolo ed invece alle richieste risponde con le estromissioni, seppure da una pagina fb - che è lo strumento di crescita virtuale e poi reale (quando si scende in piazza) del movimento, alcune prassi decisamente discutibili secondo le regole democratiche, personaggi pubblici del movimento che all'indomani del 5 dicembre '09 criticano palesemente tale prassi per poi allearsi subito dopo con chi avevano dapprima criticato ed organizzano la manifestazione del 27.02 senza il coinvolgimento dei gruppi locali (pur sbandierando l'orizzontalità), l'anonimo che "banna" ogni critica dalla cd pagina ufficiale del "popolo viola" per andare avanti con l'organizzazione della manifestazione del 27 feb... e via discorrendo. C'è un vizio di origine, un peccato originale del quale non ci è dato sapere. Se questo deve essere il nuovo che avanza, mi permetto di nutrire più di qualche dubbio ed interrogativo. Chiudo con una testimonianza che quelle origine le ha vissute e quindi sa di che cosa parla http://www.facebook.com/home.php?#!/note.php?note_id=160412104606&id=761065337&ref=mf, tutto il resto si può ricostruire dalla varie pagine "viola", del popolo promotore, del popolo organizzatore, dei resistenti... dal blog di G. Mascia e siti viola vari. Intanto il disastro morale e materiale di questo paese avanza. Grazie per l'attenzione, un caro saluto Alma Rivola
    giovannicoa .
    Buongiorno, vorrei sollevare l'attenzione su una questione in particolare. In Italia il problema siamo noi italiani! L'italia è il paese dei furbetti. L'attuale politica destra e sinistra rappresenta alla perfezione. La destra un po' di più, ma con la sinistra cambia ormai poco. Prendo l'esempio degli autovelox. Se rispetti il codice della strada che bisogno c'e' di preoccuparsi degli autovelox ? Nascosti o meno che siano ? Il problema degli autovelox non esiste. Invece se ne parla perché l'italiano medio schiaccia sul pedale fregandosene dei limiti. E' qui è troppo basso, è lì non va bene, troviamo sempre una scusa per fare i nostri comodi. Lo stesso per i controlli sui conti bancari. Chi non commette o non ha intenzione di commettere reati non ha nessun timore. Gli si appellano alla proprietà privata violata, alla privacy rubata o libertà personale, od altre fesserie del genere. Vogliamo i controlli, ma ci arrabbiamo se controllano noi. L'esempio massimo è rappresentato dalla politica, loro hanno i pax, pagano poco il caffè, la mensa, il parrucchiere, ma non concedono questi privilegi agli altri. Li vogliono tutti per loro, altrimenti che privilegi sarebbero ? L'italiano medio fa lo stesso. La nostra sanità è la migliore, solo per qualcuno però. Se abbiamo la fortuna di conoscere qualcuno in ospedale non ci vergognamo di passare davanti agli altri, anzi ce ne vantiamo. Se non conosci nessuno fai la fila, come un cretino. Ma l'apice l'italiano lo raggiunge quando passando davanti alla coda non si fa scrupolo, quando invece qualcuno gli passa davanti si infervora. Un'altro esempio di italiano ce lo abbiamo in autostrada. Chi ha un mercedes o una bmw insieme a l'auto è straconvinto di aver comprato la corsia di sorpasso. Ti fanno le luci per passare e se non ti sposti ti passano sopra, mandandoti pure qualche accidente. Tutti lo sappiamo e tutti ce ne freghiamo. Nessuno impedisce questa piccola ingiustizia e violenza giornaliera. In italia qualunque imbecille può dirigere un'ospedale, basta che sia messo li dai politici. E quando fai un favore a qualcuno, mettendolo a capo di una struttura che non sa nemmeno di che colore è, ce l'hai al guinzaglio per tutta la vita. Questa è l'Italia, questi sono gli italiani. Questo è quello che penso io. Giovanni Coa
    Chip En Sai .
    Errata corrige °°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°° Sostituire... «perché... nel caso del telefono... cona ne dici se»... con «cosa ne dici se... nel caso del telefono...»! .-|||
    Chip En Sai .
    "E intanto tramano per mettere il bavaglio alle intercettazioni, senza le quali nulla o quasi sapremmo con l’evidenza dovuta delle magagne devastanti di un Paese intiero..."!... °°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°° Oliviero... ti porrò un problema che ho già posto a Tonino (il giorno prima del caso "telefonia*!)!... Rispondi a questa domanda... Sei favorevole all'autovelox o preferisci i segnalatori luminosi di velocità?!... Insomma... vuoi (come vorrebbe qualche comandante di polizia locale in polemica con i giudici di pace!) che sulle strade ci siano controlli sulla velocità dei veicoli... con gli agenti nascosti... o preferisci che le infrazioni siano prevenute da strumenti di servizio all'automibilista frettoloso e distratto?!... Ti faccio questa domanda... perché ritengo che ci sia una forte analogia tra il viaggiare sulle strade e la comunicazione telefonica!... Ti sei mai posto il problema di quanto lo sviluppo della telefonia abbia incrementato non solo gli affari ma pure il malaffare?!... Se... nel caso della strada... non sei (come penso!) favorevole all'autovelox... ma propendi per i segnalatori di velocità... perché... nel caso del telefono... cona ne dici se fosse installato un segnalatore acustico di intercettazione (in funzione proporzionale alle cifre numeriche in *discussione*!)... e... così... non pensi che la velocità di corruzione (una volta per tutte!) ne verrebbe responsabilmente e drasticamente ridotta?! .-)))

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