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    09
    apr.
    2010

    Non solo moggi, c’è un marcio generalizzato nel nostro calcio

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    Vieri è naturalmente il campione o ex campione fatto spiare da Moratti mentre era all’Inter. Gli ha chiesto i danni e se n'è uscito dicendo che l’Inter doveva restituire uno scudetto. Per la precisione quello imbertato a tavolino. Moratti dice che era “opportuno” che lui facesse pedinare anche telefonicamente Bobo, in quanto “suo dipendente”. Secondo la legge non credo sia proprio così. Altrimenti non si vede perché anche Vieri non dovrebbe avere il diritto di far spiare Moratti, in quanto “suo datore di lavoro”. Perché il secondo dovrebbe essere più affidabile del primo?

    Non entro nel merito degli scudetti da restituire, che sarà uno dei tormentoni/principe delle prossime settimane. A guardar bene, nella storia del calcio italiano se si giudica con rigore forse se ne salvano una decina, e facciamo prima a individuare quelli da “non” restituire. Invece le intercettazioni tra Moratti e Bergamo, quelle tra Facchetti e Bergamo, e insomma la porzione Inter di Calciopoli, beh, dice la cosa più ovvia del mondo: che c’entrano anche loro, con tutti gli scarpini. Moratti ha sempre negato queste telefonate, indipendentemente dal loro contenuto (Bergamo era il designatore degli arbitri, oggi rinviato a giudizio penalmente a Napoli). Dunque ha mentito. Quanto al contenuto, a orecchio o ad occhio mi sembra proprio dello stesso genere di quelle di Moggi, che cito qui dopo Vieri. Avendo alle spalle lo scandalo del primo calcioscommesse, tirato fuori da me nell’80 quando scrivevo su Repubblica, e poi quello dei Mondiali dell’82 in Spagna per il quale ancora resta da spiegare all’opinione pubblica quale bubbone enorme sia stato (c’entra la camorra, ma Saviano non era ancora nato…), quando quattro anni fa è scoppiato lo Scandalone l’ho chiamato Moggiopoli (cfr.L’Unità) e ho pensato e scritto che forse c’eravamo: dove? Ma a una sorta di repulisti di un mondo assolutamente guasto, faccia ludica e affaristica di un prisma Italia andato a male.Ci ho messo qualche giorno a capire che come minimo “Moggiopoli” era sbagliato, riduttivo e addirittura funzionale a chi voleva usare il caso Moggi come una discarica di tutti i rifiuti pallonari. E magari il processo sportivo come un inceneritore o “termovalorizzatore” per bruciare tutto,anche la memoria di quello che era stato lo scandalo. E quindi, se le parole hanno ancora un senso, l’ho ribattezzato immediatamente “Calciopoli”. Mi sono trovato contro molta stampa che per anni se non per generazioni aveva “mangiato” su questo calcio, guardandosi bene dal raccontarlo e dal chiederne la pulizia. Una stampa che con il potere politico-sportivo non scalfito dalla magistratura sportiva (che da esso dipendeva e dipende) esigeva alla Robespierre la ghigliottina per i colpevoli. Fingendo di non sapere che il marcio era generalizzato, che era il costume da rivedere integralmente. Questo silenzio prima e giustizialismo senza ragionamento e distinzione poi erano complementari. Erano in realtà due forme di silenzio. In questi anni sono passato io per un “tenero” e “loro” per degli integerrimi, con un Termidoro alla vaccinara. Io chiedevo più informazione e più verità, e “loro”, condannnati in fretta e disarmonicamente i reprobi dalla giustizia sportiva, tacevano sulle successive novità. Quello che è il “domani” del mio titolo. Ne vengono e ne verranno fuori di tutti i colori, essenzialmente nerazzurri e rossoneri (cfr.Galliani-Meani-Bergano-Collina), ma fidatevi, chi sarà costretto a darvene notizia sapeva o poteva intuire che non tornasse niente già da prima. Però prima ha condannato, poi ha taciuto, adesso riapre gli occhi e aspetta la convenienza di richiuderli. Quindi, per favore, tifosi o no, pensate con la vostra testa. Un calcio pulito sarebbe doveroso, e tremendamente utile persino per distrarre dal resto, notoriamente sporco. Ma se chi regge come classe dirigente il Paese sono gli stessi o sono strettamente collegati con chi regge il timone del calcio, perché avrebbero dovuto ripulire alcunché? Hanno sbarcato qualcuno che dava loro fastidio e diviso il posto in barca tra di loro. Mentre l’acqua entrava ed entra nella stiva da tutti i buchi. di Oliviero Beha per Tiscali notizie, Indietro Savoia6 aprile 2010

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    uniromatv .
    Al seguente link , potrete visualizzare il video "Oliviero Beha e il Paese senza intellettuali" http://www.uniroma.tv/?id_video=15676 Ufficio Stampa di Uniroma.TV info@uniroma.tv http://www.uniroma.tv
    fra75 .
    Caro direttore, mi devo complimentere con lei per l'assoluta onestà con la quale a trattato, ormai da qualche anno, l'argomento Calciopoli. Ho sentito la sua intervista a Radio Radicale e ritengo che in pochi hanno avuto il coraggio e l'onesta di rivedere le proprie opinioni come ha fatto lei e invocare un briciolo di correttezza da quegli organi di stampa, come lei giustamente afferma poco indipendenti, circa la vicenda Calciopoli. Credo sia di tutta evidenza che lei non lo fa per affari di cuore, ma piuttosto per amore di verità. Per certi versi ritengo giustificati i tifosi di altre scuadre quando non credono o contestano quello che trapela dal processo di Napoli, ma non ritengo assolutamente accettabile che quotidiani quali Gazzette, Corriere dello Sport etc oppure programmi televisivi quali Contro Campo o Replay, possano trattare questo argomento in maniera tanto viscerale e oscurantista da essere molto meno obbiettivi dei comuni tifosi. Loro, gli organi di stampa, non si posono permettere di parlare per sentito dire o per indiscrezioni trapelate, facendo sentire solo quello che ritengono opportuno, perchè loro in questo modo fanno disinformazione e non informazione. Vorrei portare come esempio le telefonate messe a confronto domenica sera a Controcampo, quelle tra Moggi e Pairetto riguardavano partite pre campionato amichevoli, quelle tra Facchetti e Bergamo una partita che valeva tre punti durante il campionato. C'è stato chi ha voluto sottolineare come nelle prime si ordinasse e nelle seconde si colloquiasse cordialmente. Ringraziandola per la correttezza e l'onestà ed invitandola a continuare a evidenziare le storture dell'informazione nostrana le porgo i miei saluti.
    acapizzano .
    Leggo i vari commenti e non riesco ancora a capacitarmi. Il calcio è un gioco, milionario ma pur sempre un gioco. Nessuno vuole capire fino a che punto è sporco? Attenzione: Eventuali colpe di persone diverse da Moggi non assolvono l'ex dirigente della juve! le responsabilità di Moggi sono oggetto di processo penale. Eventuali irregolarità taciute finora non interessano? Si sente solo gente (in TV, tra questi post) che non vuole più sentire o parlarne.. mi chiedo ma allora cos'è che vi interessa? un calcio libero da sporchi imbrogli o altro? Che la giustizia sportiva approfondisca tutto quanto lasciato alle spalle senza alcun approfondimento E che almeno nel calcio sia fatta pulizia.
    leonida .
    Complimenti per l'articolo, peccato per i tifosi che continuano a credere alle favole dei vari giornali su tutti la rosea e ai petrolieri pinocchi.
    achillide .
    Egregio Beha,ma perchè si ostina a dire cose sensate parlando di calcio? A leggere i commenti e le invettive che le fanno ogni qualvolta commenta con avvedutezza e distacco la sporcizia del mondo del pallone che è identica a quella del resto della società,puntualmente arrivano i tifosi di una o di altra fazione e le danno minimo dell'"imbecille". Come "osa"dire che il calcio è marcio? Come si permette di commentare fatti di cui lei non conosce un "tubo"? Ecco,questa è l'Italia. Lei può permettersi di dire che i politici sono ladri,tanto a nessuno frega niente e alla fine vanno a votarli tranquillamente ma, non può permettersi di dire che il calcio è politica e quindi che il calcio è fatto da ladri e farabutti. Pecca di presunzione,è lesa maestà. E allora arriva gente come quello del 63 che presumo sia nato nel 63 e poco ci manca che le dica che lei è un delinquente. Mi sorge il dubbio che con le sue "farneticazioni" sul mondiale dell'82 è riuscito a convincere solo me. Se non le sembra poco può consolarsi.Io nel mio piccolo non riesco mai a convincere nessuno.
    anonimoligure .
    Premetto che sono juventino ma che non considero Moggi un Santo, ma non capisco lo sfogo degli interisti che mi hanno preceduto nei commenti verso Beha (forse uno dei pochi che nella vicenda calciopoli non ha legato l'asino dove vuole il padrone). Considerato che qualcuno di voi ha voluto precisare che l'onesto Moratti aveva già affermato che qualche volta sentiva i designatori, precisiamo pure che le migliaia di telefonate tra Bergamo e Moggi non esistono fra le famose 170000 telefonate, almeno fra quelle trascritte. Per inquadrare il tutto bisognerebbe fare un passo indietro di 4 anni, rispolverare i giornali e il battage mediatico di quell'estate 2006 appena appena mitigata dalla vittoria mondiale con un finale juventina. E' stato pubblicato di tutto e di più , intercettazioni che non riguardavano nulla con il calcio , sputtanamenti vari (Moggi jr- D'Amico per esempio)... ora che qualcuno faccia il moralista per qualche intercettazione che stranamente non è stata trascritta non mi pare molto coerente. Tornando al 2006 si scopre che in quelle telefonate moggiane c'è tanto malcostume ma non c'è un illecito compravato tant'è che per condannare la Juve sotto il profilo sportivo hanno inventato l'illecito strutturale ovvero Moggi (a parte Meani che decideva i suoi guardalinee , i Della Valle disperati che si compravano la serie A e Lotito che si adopereva con l'attuale presidente FIGC per addomesticare le sue partite) e solo lui chiamava. Rilleggiamo il tenore di quelle telefonate in maniera asettica (pulito dal modo di fare sbruffone del personaggio e confrontiamole ) con quelle odierne di altri personaggi. Differenze ? Io nè vedo poche , poche. Non è certo dallo stile, ma dal contenuto che si può apprezzare se c'è qualcosa di rilevante sotto il profilo penale e sportivo. All'epoca si poteva o non si poteva chiamare i designatori (non era vietato) quello che gli inquirenti non hanno fatto, ed io ritengo volutamente, era di indagare a 360° su tutti. Tra l'altro essendo una indagine penale, il PM ha l'obbligo di perseguire tutti i reati (se ritiene lo siano quelli di Moggi lo sono anche gli altri) che dall'indagine viene a conoscere, ma peggio dovrebbe assumere anche le prove che siano a discolpa dell'indagato. Considerato che il teorema accusatorio nei confronti di Bergamo e Pairetto è quello di associazione a delinquere insieme a Moggi e Giraudo , il fatto che gli stessi abbiano il medesimo atteggiamento, comportamento con altre persone presuppone che l'indagine quanto meno dovesse allargarsi anche agli altri. Non è stato fatto . Perchè? Se qualcuno ... e qui metto dentro tanti giornalisti avesse seguito il processo di Napoli , magari una idea se la sarebbe pure fatta... avrebbe infatti capito da dove è partita l'indagine, chi era il consulente del ten. coll. Auricchio e sopratutto qual'era lo scopo di tutto. L'indagine off-side non è nata per come operazione di pulizia del calcio nostrano , che sporco era e sporco è rimasto , ma come una lotta di potere fra alcuni personaggi. Tra l'altro è andata un pò oltre rispetto a quello che doveva andare , perchè lo scopo era eliminare solo un personaggio e non certo toccare Galliani , Della Valle e company (tutti tra l'altro sempre li , quasi immacolati, come "immacolato" è Abete). Da tutto questo c'è qualcuno che ci ha pure guadagnato Moratti (che Santo non è ... anzi tutt'altro e forse peggio). Ripeto non è stata fatta pulizia se non marginalmente eliminando Moggi , ma solo per vendetta di qualcuno. Tutto il resto è li ancora a giocarsela e a farsi gli affari suoi alla faccia dell'associazione a delinquere
    maxmin .
    Calcio italiano marcio da sempre e in profonditá. Anche i viola, caro Sig. Beha. Ma non sto a fare distinguo da tifoso, perché tifoso non sono piú da tempo e l´azzurro della nazionale mi disgusta piú di tutti. Invece tutti parlano da tifosi, poi a giugno si coalizzeranno sperando in un altro colpo di fortuna, tutt´altro che improbabile, anche a guardare i gironi e il calendario. Purtroppo i maestri degli intrighi di cui é pieno il nostro mondo sportivo (limitiamoci a quello) hanno portato molti allori in Italia. Vedrete poi che fra un mese ci assegneranno anche gli Europei 2016. Accetto scommesse. Sulla vicenda Inter, come ho detto, da una parte e dall´altra ho letto e ho sentito commenti e reazioni da tifosi. Se guardassimo tutto con distacco, probabilmente capiremmo quanto marcio ci sia, non in Danimarca, ma nel pallone che rotola sui campi della nostra penisola.
    deniro68 .
    Dottor Beha, mi sembra evidente che Lei si sia affrettato un pò troppo a trarre conclusioni dopo le due intercettazioni sul Cipe e sul nostro Presidente! 1) Massimo non ha mentito perchè già nel 2006 aveva ammesso di aver ricevuto telefonate da Bergamo! 2) il tenore di queste telefonate è assolutamente pari allo zero come i titoli della juve quest'anno e negli anni passati! 3) cerchi di ascoltare con animo meno intriso di pregiudizi le telefonate che Massimo e il Cipe ricevevano, si accorgerà che l'unica premura era quella di essere sicuri di avere arbitri corretti per disputare partite dove puoi partire dallo 0 a 0 e te la puoi giocare senza Forces Occultes! Il sistema moggi-galliani come emerso dalle migliaia di intercettazioni dell'operazione off-side, ha permesso a lungo alle due società di "vincere" scudetti, quelli sì di plastica, dove una cricca di arbitri e guardialinee erano stati corrotti ed asserviti alla cupola di Lucky Luciano e ziofester! L'inter derubata nel 1998, nel 2002 in maniera palese e chissa in quanti altri anni ancora, sapeva di tutto questo e si difendeva! nella telefonata ricevuta il Cipe si vuole solo assicurare di ottenere un arbitro che non facesse parte di quell'entourage mafioso! nella telefonata con Bergamo il nostro Presidente invece commenta la storica partita con la samp vinta 3 a 2 nei minuti finali. premesso che quella partita si svolse regolarmente senza episodi dubbi a nostro favore, Lei potrà constatare che la soddisfazione di Moratti è dovuta al fatto che l'arbitraggio è stato neutrale e ha permesso all'inter di giocarsi la partita alla pari! La saluto sperando in una sua maggiore obbiettività per il ruolo che riveste nei media nazionali.
    Chip En Sai .
    Oliviero... non hai ancora capito che il nostro calcio è tutta una manfrina!... Hanno visto che gli è andata bene quattro anni fa... quando... dopo lo scandalo... abbiamo vinto i mondiali!... e ora ci riprovano a ricaricare così i nostri nuovi campioni!... Vediamo se ci prendo!... nel caso rivincessimo il campionato mondiale... la Juventus sarà lautamente risarcita!... in caso contrario... più verosimilmente... ne riceveranno serie conseguenze l'Inter (pur senza rappresentanze!) e il Milan!... Perciò... ragazzi... rivincete la Coppa! .-)))
    CLAUDIO63 .
    Egregio Sig. Beha, il fatto di essere uomo colto ed "importante" dal punto di vista mediatico non può certo darle l'onnipotenza di parlare di cose di cui poco sa , e forse per sentito dire. Altrimenti non si spiegherebbero le CAVOLATE ( mi scusi l'espressione ma è quella più gentile che mi viene) di cui Lei si è reso protagonista al CHIAMBRETTI NIGHT. Il Dott.re Moratti nel 2006 ( pensi un po' ben quattro anni fa !!! ) rilasciò un 'intervista al Magazine del Corriere della Sera nella quale parlava dei suoi colloqui con il designatore Bergamo, che poi non sono niente altro che le intercettazioni uscite in questi giorni. Perchè domando io a Lei ( che dovrebbe essere giornalista attento ) nessuno all'epoca dell'intervista ebbe niente a che ridire ? Sa cosa le dico egregio Dott.re BEHA ? Sono i giornalisti "tuttologhi" che hanno potere comunicativo come Lei, che fanno male al calcio, in quanto parlano , espimono giudizi, spesso danno sentenze e purtroppo ( e questo è quello che più mi fa rabbia) non possono MAI essere contraddetti in diretta in merito alle stupidaggini dette. Gradirei un suo commento al riguardo. CORDIALI SALUTI CLAUDIO 63

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