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    15
    apr.
    2010

    Dal “tifo” alla “peste”

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    Pubblicato su Il Fatto Quotidiano del 14 aprile 2010 Vediamo come finirà la “storia” di Emergency e dei tre operatori “sequestrati”. Intanto, “per motivi di sicurezza”, gli altri hanno dovuto lasciare l’ospedale “incriminato”. Risultato, secondo Gino Strada e non solo lui: niente più testimoni. Ma almeno una cosa è già chiara, e dobbiamo questa chiarezza in gran parte al ministro della Difesa, La Russa, e in subordine al ministro degli Esteri, Frattini. Il secondo, più prudente del primo forse perché uomo dello Stato, anzi del Consiglio di Stato del quale tutt’ora fa parte, si è limitato all’inizio, sulla base di uno straccio di informazione, a dire “vergogna!”, ma riferito ai tre “simil terroristi”. Adesso ripiega. Il primo invece, noto alle cronache come l’avvocato Ignazio che “Striscia la Notizia” ha elevato a figura pubblica ben prima del suo ministerio, in un’intervista a “La Stampa” ier l’altro aveva già schiaffato Emergency dalla parte del “male”, ricollegandola per il “rischio che abbia allevato degli infiltrati” ad altri periodi, in analogia con “il Pci e le Br e il Msi coi Nar”.

    Apprezzata per quel che vale la par condicio “storicistica” da parte di uno che viene dal Msi, rimane la seria questione del suo “tifo”. Purtroppo non per l’Inter, ma “contro” questa gente di Emergency. “Gente” lo scrivo io, ma rendo il suo pensiero. Non mi risulta invece una parola di un ministro della Repubblica che senza cianciare tanto di destra o di sinistra dica invece dei grandi meriti e del grande lavoro di un gruppo conosciuto da tutto il mondo perché tenta di “salvare” le vittime di una strage continua. Medici, giornalisti, pacifisti sono per La Russa “quella gente lì”, che magari lo Stato italiano per mano sua va a tirar fuori dai pasticci come se La Russa fosse una guida alpina (metaforica, per carità, davanti alla tv…) e Strada e i suoi degli avventurosi “turisti in Afghanistan”. Non potendo pensare che l’ignoranza (comunque vada la storia da cui siamo partiti) arrivi a tali vertici di fantascienza nella testa del ministro, dobbiamo tentare con un’altra chiave di lettura. Riparto dall’Inter, nel caso, ma è un discorso   generale. La Russa sta “tifando” contro Emergency, costola secondo lui dei suoi avversari politici e della realtà vera della situazione afghana evidentemente se ne frega. Perlomeno in questo frangente. Strumentalizza Emergency incoscientemente, da tifoso della politica invece che del calcio ma con gli stessi stilemi, facendo passare in secondo o ultimo piano che cosa sia e che cosa abbia fatto Strada sfruttando in una polemica di bottega un “caso” ancora tutto da chiarire. Gli sarebbe stato facile essere almeno dubbioso e interrogativo, in attesa di decifrare responsabilità e colpe, se ce ne sono, rispettando però una realtà che non è cominciata né oggi né ieri, e neppure soltanto in Afghanistan. Ma per farlo avrebbe dovuto “tifare” per una realtà positiva e una faccia positiva di un paese come il nostro che ne ha davvero poche. C’è un’altra ipotesi: che non l’abbia fatto da tifoso “irrazionale”, da uomo sì di governo ma di schieramento fin nelle viscere che ha ben presente in ogni momento i   “suoi” e i “loro” e non recede di un millimetro da questo maggioritario del sensorio applicato. Ed è che l’abbia fatto letteralmente “apposta”, che sia stata quindi un’esternazione non imprudente, emotiva, da “tifo”, bensì un’operazione di comunicazione politica pensata a freddo o a tiepido dal Nostro a tavolino. In questo caso non di “tifo” politico si tratterebbe, ministro di Berlusconi e di Moratti secondo il momento, ma di “peste” politica. Esattamente quella che sta conducendo nel baratro culturale ed emotivo questo paese di “tifosi”. E non s’infurbisca, La prego: sa benissimo che lo direi anche se invece che essere Lei, e la maggioranza di governo che abbiamo sotto gli occhi, a fare lo stesso ci fossero D’Alema e la Roma, Bersani e-che so-il Bologna, oppure la Bindi e il calcio femminile…

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    Chip En Sai .
    "In questo caso non di “tifo” politico si tratterebbe, ministro di Berlusconi e di Moratti secondo il momento, ma di “peste” politica."!... °°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°° Oliviero... dato che il "“tifo”" "“contro”"... solitamente... si semplifica con il *gufo*... devo dedurne che per sintetizzare una “peste” di uguale tendenza (ovvero anch'essa "“contro”"!) debba coniarsi un neologismo adatto a qualche altro più agguerrito rapace notturno?! .-)))

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