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    14
    ago.
    2010

    Tirare la cinghia, tirare la corda

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    Dopo tre rubriche abbastanza repellenti dedicate al Gran Buffet della politica balneare, avevo intenzione di parlar d’altro. Ma la situazione schizoide e truffaldina, da piccoli Borgia che anche a Ferragosto dall’alto (?) dei loro privilegi tramano all’interno della “casta” come se il Paese non esistesse, mi induce a riparlarne. Anche perché la caterva di commenti che leggo qui, nell’ovvia legittimità del dissenso, mi convince che quasi nessuno legge quasi niente, forse il titolo o le prime righe o comunque senza alcuna attenzione a quello che si scrive, fermi nei pregiudizi o negli orinatoi di pensiero, remoti da quello che un articolo realmente contiene. Allora: il Censis ci dice che 6 italiani su 10 non sono andati né andranno in vacanza, e che è tutto e quasi esclusivamente un pendolariato agostano...

    Il Comune di Roma misura, sul consumo d’acqua e sulla quantità di rifiuti prodotti, intorno ai 100 mila in più dell’anno scorso (attenzione, già anno di crisi dichiarata) i romani rimasti a casa. I timori dell’economia mondiale fanno il resto. Stiamo (sì, stiamo, tutti coloro i quali non godano della franchigia della “casta” e del denaro) “tirando la cinghia” e continueremo a tirarla. Nel frattempo tutta (tutta, capito?) la classe politica, impastata nella più generale classe dirigente del Paese che tira la cinghia, fa i sondaggi sul fatto che le convenga oppure no andare al voto anticipato. Si vedono i giochetti all’interno di “Futuro e Liberta”, le conte più o meno sincere, le risposte di Berlusconi e dei suoi, la voglia di Bossi. E dall’altra parte (ma esiste “un’altra parte”?) le paure dell’opposizione sempre dettate dai sondaggi, le differenze tra Bersani, Vendola e Di Pietro, l’occhio lungo di Casini e Rutelli, la sala d’attesa prepolitica politicante di Montezemolo e soci. Governo tecnico o elezioni ? Essere o non essere?(Personalmente, ritengo che andare di nuovo al voto per la terza volta in cinque anni e con le solite facce sarebbe una follia e un insulto al Paese. Ma si sa, non me ne intendo…).Nel frattempo la stampa spara cartucce da una parte e dall’altra all’interno della coalizione di maggioranza, e ondeggia secondo l’opportunità e l’opportunismo dei giochi politici all’interno della coalizione di minoranza. Buffet politico, insomma, connotato dalle parole di Ostellino sul “Corriere della Sera” di ieri, in apertura, a proposito di “libera informazione”: ”… Non è compito di media indipendenti organizzare, e condurre, campagne pro o contro uomini e partiti politici per delegittimarne il ruolo istituzionale. Dovere dei media è riferire i fatti ed esprimere giudizi verificabili nei fatti. Il resto è militanza politica. Legittima. Ma altra cosa dal giornalismo”. Perfetto, caro Pierino: ma da sempre che cosa stanno facendo i media da noi? E come mai te ne accorgi adesso? E tu scrivi su un medium indipendente? Sì? Sicuro? E quali media indipendenti conosci? Prego l’elenco…
    Nel frattempo Bossi parla di “palude” da cui uscire, dimenticando che è nella palude che trionfano i Caimani e che invece di uscirne semplicemente dalla sponda della convenienza partitica bisognerebbe bonificarla (dopo il film di Moretti sulla “palude” italiana avrò scritto 100 articoli e un pugno di libri). E la Gelmini, Ministro di quello che è e/o dovrebbe essere in ogni Paese civile il principale settore di crescita, rilascia interviste sul clima politico con un livello lessicale da scuola elementare. La sua biografia del resto è ricca di nullismo politico (informarsi nelle zone del Garda da cui proviene…) e povera di titoli di studio conseguiti “cum ira et studio”. Insomma, mentre il Paese tira la cinghia la politica tira la corda. E se si dovesse spezzare nel prossimo autunno, mentre la “casta” continua a fare i propri conticini? Davvero sarebbe una “grande sorpresa”?
    notizie.tiscai.it, 13 agosto 2010

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    rebyjaco .
    TEMPO PERSO. A Te pagano per scrivere, ma a me, che stupidamente perdo un paio d'ore a scrivere inutilmente sui siti del PD. e dei giornali, non mi paga nessuno. Solo la soddisfazione di ""sfogarmi"" e leggere, dopo magari un paio d'anni, che cervelloni qualificati (da cretini), dicono le stesse cose che avevo detto io. Solo che io non sono ""UN CRETINO QUALIFICATO"", sono uno che ha vissuto trent'anni e rotti in Argentina e ha visto tutto ciò che sta accadendo in Italia prima che qui' accadesse. Semplice, un Ubriaco o drogato , sono simili in Italia che in Argentina, lo stesso, i politici corrotti e la delinquenza politica. Quello che sta accadendo in Italia è degno del Sud America più BUIO. E ancora, gli Italiani non se ne rendono conto. Che tristezza. Mi consolo leggendo Beha e Travaglio, almeno siete divertenti (?)
    Manzella Francesco .
    Purtroppo, tutto ciò denota se c'è ne fosse bisogno la lontanaza tra la classe dirigente ed il popolo. Per ciò che riguarda la situazione attuale sarei propenso ad un Governo di responsabilità nazionale che traghetti il ns. Paese verso una nuova riforma elettorale ed uno straccio di riforma sul conflitto d'interessi. Dopo questo, fatto con una certa celerità indire nuove elezioni.
    Manzella Francesco .
    Purtroppo, tutto ciò denota se c'è ne fosse bisogno la lontanaza tra la classe dirigente ed il popolo. Per ciò che riguarda la situazione attuale sarei propenso ad un Governo di responsabilità nazionale che traghetti il ns. Paese verso una nuova riforma elettorale ed uno straccio di riforma sul conflitto d'interessi. Dopo questo, fatto con una certa celerità indire nuove elezioni.

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