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    30
    ott.
    2010

    Avetrana, cliniche degli orrori, berlusconi, fini e uso strumentale di notizie…

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    Quando leggo notizie come “Il Governo taglia i fondi per i libri scolastici…” oppure come ”In Italia sei milioni di edifici rischiano di crollare…” o anche come “Clinica degli orrori, 15 anni e 6 mesi all’ex primario della Clinica Santa Rita…” o infine come “L’Agcom interviene sul caso Sarah Scazzi: stop allo show (ma come, solo ora…ndr.?)”, mi prende una fitta, un dolore civico, politico, emozionale. L’ultima cosa che ci vedo o a cui penserei è il vantaggio di una parte del potere nazionale nei confronti dell’altra, ammesso e non concesso che siano davvero in trasparente concorrenza (risate, come da studio in Striscia la notizia…). Non mi riesce proprio di farmi venire in mente subito il vantaggio di qualcuno, e solo dopo, e neppure sempre, lo svantaggio di tutti, di un Paese intiero. Sono italiano, figlio di italiani, padre di italiani: come faccio a gongolare per lo sfascio del paese “solo perché è attribuibile alla parte avversa” invece che strapparmi i capelli per come siamo ridotti? (continua)

    Questa premessa vale per il nucleo del discorso qui. Il mio disagio per come le notizie, cioè naturalmente le “cattive notizie” o, meglio detto, le notizie sulla “realtà cattiva”, piombano su di noi lo definivo civico, politico, emozionale. E magari esistenziale, tieh!. Ma c’è un altro tipo di fitta, di offesa, di stranguglione che colpisce la mia ragione, poca o tanta che sia, il principio di razionalità che in teoria dovrebbe abitare ognuno di noi sia pure in dosi diversissime e con diversissima consapevolezza. Sto parlando dell’uso sempre strumentale delle notizie, dei fatti, delle persone ecc. Non ci si ferma di fronte a niente, sul terreno dell’illogicità o del grottesco, se si può adoperare “ qualcosa” in funzione di qualcos’altro.Non mi seguite? Vi rendo il percorso più facile. Prendiamo lo zio Orco di Avetrana, e l’uso/l’abuso/lo smercio/lo spaccio di questa vicenda tragica, di una morta e di altri zombies che l’hanno ammazzata o hanno contribuito a farlo. Ebbene, ho il dubbio che se l’Orco, la moglie orchessa oppure no, la figlia in carcere, la famiglia degli orrori insomma, consigliati dai loro legali, da esperti di comunicazione, da Tony Blair o dalla moglie Cherie…, se ne uscissero ammettendo: ”E’ vero, abbiamo commesso un delitto orrendo, ma cercate di capirci, in un’Italia così, che da 16 anni ha un Berlusconi sul palcoscenico, anche noi ci siamo sentiti se non autorizzati diciamo almeno spinti a violare le leggi del sangue…”, se facessero un raffazzonato discorso del genere un minimo, dico un minimo di simpatia e di minor ribrezzo lo susciterebbero, almeno a sinistra…Esagero? Può darsi. Prendiamo allora il caso Fini, anche detto l’eterogenesi di Fini, o la confusione tra mezzi e Fini: è possibile che se Fini si scolla da Berlusconi e dalla maggioranza diventa un partigiano della democrazia e le sue cosucce/casucce di Montecarlo, del cognato, della mancanza di trasparenza pur a quel che pare oggi penalmente di nessuna rilevanza, vengano interpretate come uno sciocchezzaio? Mentre se Fini si rappattuma al governo allora c’è il rischio che qualcuno indaghi su di lui con intenzioni opposte a quelle di chi ha indagato su di lui in questi mesi perché era molesto e insidioso per il Nostro Papi nazionale?Forse che non è lo stesso Fini? Forse che cambiano le cose, i comportamenti, il valore, la misura di tutto ciò? E cambierebbero solo in base a come si possono utilizzare pragmaticamente, cioè tatticamente e senza alcun intento strategico, nella politica quotidiana? E naturalmente, come ho scritto fino alla noia in articoli e libri, tutto ciò è una “malattia” italiana che vale per le due parti e ormai per tutti o quasi, e aiutatemi a individuare chi rappresenterebbe questo “quasi”…Destra e sinistra, sopra e sotto, davanti ai nostri occhi la realtà sparisce per ricomparire vestita degli interessi e dei vantaggi del momento di qualcuno, per Berlusconi, contro Berlusconi. Ma così non si diseduca completamente lo spirito, il ragionamento, il sistema valoriale di un intiero Paese? Non se ne offende nel profondo la mente? Per questo mi sento offeso io, spero non solo personalmente…
    di Oliviero Beha per Tiscali Notiziehttp://notizie.tiscali.it/oliviero-beha/

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