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    dic.
    2010

    Benzina, i consumatori sul piede di guerra: rincari sospetti, indaghi l’antitrust

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    Consumatori sul piede di guerra dopo gli ennesimi rincari sul prezzo della benzina. Riuniti nella sigla Casper - Comitato contro le speculazioni e per il risparmio (Adoc, Codacons, Movimento Difesa del Cittadino e Unione Nazionale Consumatori) chiedono con un esposto l'intervento dell'Antitrust in merito ai prezzi. "Negli ultimi 10 giorni - affermano le associazioni in una nota - si è verificata una serie sospetta di rincari, con un aggravio di spesa per gli automobilisti pari a 2,3 euro a pieno. Il nostro timore è che tali aumenti dei prezzi non abbiano molto a che vedere con le dinamiche e le quotazioni internazionali, ma siano il frutto di operazioni speculative, finalizzate ad ottenere ingiusti vantaggi economici sulle spalle dei cittadini che si metteranno in viaggio per l'8 dicembre"...(continua)

    Casper evidenzia i ricorrenti rincari in occasione di esodi, ponti e festività: la scorsa Pasqua ad esempio (aprile 2010) il prezzo della verde passò in pochi giorni da 1,395 a 1,413 euro al litro, e il gasolio da 1,224 a 1,241 euro al litro, e lo stesso si è verificato a dicembre 2009. “A sentire l’Unione Petrolifera, i rincari sarebbero sempre giustificati, frutto delle alterazioni nelle quotazioni internazionali del petrolio. Bisogna ammettere allora – concludono i consumatori – che i petrolieri godono di una fortuna sfacciata, considerato che tali alterazioni, caso strano, si verificano sempre in occasione delle partenze degli italiani”.Cgia di Mestre: pieno dei tir +105 euro – Arrabbiati per l’aumento dei prezzi della benzina e del gasolio da autotrazione non sono solo gli automobilisti italiani, ma anche gli autotrasportatori. A certificarlo è la Cgia di Mestre che ha analizzato gli aumenti dei prezzi alla pompa, sia della benzina che del gasolio, registrati, rispetto un anno fa, su alcune tra le più importanti tratte autostradali italiane: Milano Roma; Torino-Venezia; Bologna-Reggio Calabria. Un autotrasportatore alla guida di un Tir di peso superiore alle 11 tonnellate con una capacità di serbatoio di 550 litri, paga, oggi, 664,8 euro per fare il pieno di gasolio. Un anno fa, per la stessa operazione, doveva lasciare alla stazione di servizio 560,2 euro (aumento quindi di 104,6 euro pari al +18,7%).Intanto il Ministero studia il bonus fiscale – Si sta valutando la possibilità di proporre nel decreto milleproroghe un bonus fiscale sulla benzina. A quanto si apprende da fonti vicine al dossier, il valore del bonus oscillerebbe tra i 20 e i 25 milioni di euro. Il bonus fiscale è uno dei cavalli di battaglia dei gestori, che lo hanno richiesto a gran voce anche a settembre, quando i sindacati di settore minacciarono tre giorni di sciopero (poi revocati con un accordo con il ministero). Proprio in occasione della firma dell’intesa di metà settembre, con la quale è stato rivisto il protocollo di riforma della rete sottoscritto ad aprile, il sottosegretario allo Sviluppo con delega all’Energia, Stefano Saglia, spiegò che il bonus era in quel momento oggetto di istruttoria da parte del ministero dell’Economia, competente in materia. Per venire incontro alle richieste dei gestori ed accelerare l’iter della riforma, ancora bloccata, il ministero punta quindi ad inserire ora la misura nel milleproroghe.da Tiscali notizie, Indietro Savoia 7 dicembre 2010

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