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    28
    apr.
    2011

    Liberation party, ovvero i giovani rimossi da un paese di ogm

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    Ma sì, giacché a qualcuno sembra sempre che non ne parli abbastanza e se lo gioca come elemento di “giustificazione” delle porcate di governo, parliamo di Bersani all’indomani della Festa della Liberazione. O dovrei chiamarla “Liberation Party”?Bersani ha anche volutamente quell’aria da maniche di camicia, di chi lavora mentre gli altri inciuciano. Lo conosco, è un piacentino serio anche se troppo spesso dà l’impressione di essere eterodiretto e di far parte della solita nomenklatura fiorita come agenzia di collocamento nell’ultimo ventennio post-Muro (di Berlino). E poi l’uomo troppo spesso mi si distrae, nel linguaggio e nelle opere, e non dà l’idea di distinguere gli interlocutori: apre il suo sportello, mostra le maniche rimboccate, riabbassa lo sportello: avanti un altro. E’ tutta qui, la politica? Forse no. Per esempio nella settimana prepasquale, quella dei Ceroni e dei Lassini, di chi aggredisce l’art. 1 della Costituzione e di chi imbratta la vita pubblica paragonando i magistrati ai brigatisti, Bersani ha detto qualcosa tipo “L’Italia è una Repubblica fondata sugli Scilipoti”, per parodiare il Ceroni e giocare sulla Costituzione e sul suo articolo in cambiamento che riguarda il lavoro (cfr. il prossimo 1 maggio).

    Sbagliando, e clamorosamente: l’Italia è ovviamente davvero fondata sugli Scilipoti, sul trasformismo, sulla compravendita dei parlamentari, e non da oggi, e non ha cominciato Berlusconi. Ma forse Bersani ci dovrebbe prima dire chi ha scelto Scilipoti (io? lui? Di Pietro se viene dall’IDV ? E davvero il figuro è diverso oggi da com’era ieri, nelle liste bloccate senza preferenze e senza possibilità di reale scelta per l’elettore?), quale è la qualità media di questa classe politica, con chi si consiglia lui che è laureato in Filosofia, quali dazi sconta per gli scheletri della mobilia ecc. ecc. C’è un buco di umanità, siamo assediati da organismi geneticamente modificati, li metti su un auto blu e non ne scendono più, né a destra (ma qui te lo danno per “normale” , per acquisito, come se non potesse darsi in natura una destra nobile e legittima esattamente come la sinistra) né a sinistra (e qui invece se ne parla troppo poco, perché la cosa metterebbe in discussione tutta la classe politica italiana).
    Il potere li ha trasfigurati. Tutti quanti. A casa non va mai nessuno, neppure quelli bocciati da un voto che continuo a ritenere poco libero e assai poco costituzionale, quindi “scilipotesco” già in partenza e non solo al grottesco arrivo di cui parla il segretario del PD.Esagero? Ieri, Pasquetta di Liberazione, ero a San Giovanni in Persiceto, bella cittadina a venti km da Bologna, verso Cento e Ferrara. Il campanile a torrione reca le foto e i nomi di partigiani che sono morti nella seconda guerra mondiale, per garantirci “pace, libertà e giustizia sociale”. Molta acqua per lo più torbida è passata sotto i ponti, da allora. Dalle pagine bolognesi di “Repubblica” di domenica scorsa, Pasqua, leggo il titolo: “Cinzia-gate, Lazzaroni assolta perché era solo una pedina”. E nel “catenaccio” sottostante: ”La relazione del giudice: ma hanno mentito tutti”. Si parla del caso Delbono, dei favori alla Cracchi, dell’ignobile vicenda del Comune di Bologna gestione PD, poi commissariato e oggi alla vigilia di un voto in cui si fatica a trovare qualcuno di presentabile (nei due sensi: presentabile come persona e “quindi” come candidato).
    Vado a leggere: nell’assoluzione dell’ex assessore al Welfare, Luisa Lazzaroni (questa volta almeno penalmente niente cognomen omen…), il Giudice per l’Udienza Preliminare, Bruno Perla, scrive nelle sue 27 pagine di relazione alla sentenza che trattasi di una storia assai poco edificante in cui “tutti hanno mentito” e “fornito versioni di comodo”: la Cracchi, Delbono e la Lazzaroni, ”per limitarsi solo a questi tre”.
    Caro Bersani, questa gente è tutta del Pd, almeno per li rami e per il potere: chi ce l’ha messa ? Mi risponda “gli elettori” così facciamo patta con le risposte di Berlusconi… E che hanno a che fare con i morti di San Giovanni da cui sono partito? E davvero Lei si sveglia di notte con gli incubi domandandosi “perché i giovani sono distanti dalla politica” ? E non ha risposte ? Tutta colpa del Caimano? Ma via, siamo seri, non prendiamoci per quella parte del corpo che nobilmente dalle Sue parti chiamano culatello…di Oliviero Beha per Tiscali Notiziehttp://notizie.tiscali.it/oliviero-beha/

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