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    25
    mag.
    2011

    Ultime bufale pre-elettorali: pisapia, il mostro dei navigli

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    Sì, ha ragione la Lega: se a Milano domenica prossima al ballottaggio vincesse il famigerato estremista Pisapia, ladro di auto secondo la Moratti che ora si scusa e stringe la mano alla “canaglia” magari per ottenere un nuovo duello in tv, capo degli zingari mondiali secondo Berlusconi che paventa una “zingaropoli” santambrogesca (e il cardinal Tettamanzi che dice?) se il centrodestra perde, bene, Lega dixit, sarebbe il trionfo di Al Qaeda, che festeggerebbe. Come in un film più fantasioso di qualunque sceneggiatura morettiana (leggi “Il Caimano”), dopo l’eliminazione di Bin Laden Al Qaeda, “La base”, la piattaforma del terrorismo musulmano, ha bisogno di un nuovo leader. Chi meglio di Giuliano Pisapia, con i suoi trascorsi di estrema sinistra in un periodo in cui a Milano, alla Banca dell’Agricoltura, per esempio le bombe le mettevano altri, di opposta tendenza politica in quel misto di servizi deviati, interessi occulti, sfondi internazionali ecc.?

    Del resto l’intelligence di Bossi, del “trota” e di tutto l’allegro gruppo degli intellettuali della Val Brembana ha informazioni di prima mano. E’ dall’attentato dell’11 settembre ormai di dieci anni fa che Al Qaeda aveva messo gli occhi su Pisapia. L’ha sostenuto economicamente in tutti questi anni, gli ha permesso di studiare il Corano in arabo, gli ha fatto fare una strepitosa carriera politica e solo perché si è distratta, nelle elezioni del 2008, la sinistra radicale o come la chiameranno in Pakistan o in Afghanistan è scomparsa dalle urne con percentuali da esami Asl. Ma evidentemente alla luce delle ultime vicende forse era un trucco: il terrorismo islamico operava per distrazione e non solo per distruzione affinché ci si dimenticasse della figura carismatica e binladesca del Pisapia meneghino per lanciarlo alla corsa amministrativa dei Navigli. Di cui immagino in questa settimana verrà definito così ad orecchio il “mostro” per motivi sicuramente validi ma a me al momento ancora ignoti.
     
    Del resto c’è un precedente illustre nella gestione delle notizie sul piano internazionale. Dall’attentato in Via Fauro del ‘93, a un fiato dal Teatro Parioli in Roma, fortunatamente senza vittime, Maurizio Costanzo ha avuto la scorta. Passavano gli anni, e l’impavido combattente anti-mafia continuava a viaggiare scortato. Così per pura curiosità, non ritenendo sufficiente la spiegazione della satira corrente (“ha la scorta non per impedire che gli venga fatto del male bensì che lo faccia a noi…”), ho preso qualche informazione. Ebbene, ancora negli anni 2000 l’ineffabile showman scivolando lungo il suo personale Sunset Boulevard aveva la scorta perché nelle grotte tra Afghanistan e Pakistan, negli inviolabili nascondigli di Osama e del Mullah Omar (s’è visto poi…), si diceva fosse stata trovata una cassetta del Costanzo Show e quindi Maurizio potesse essere un bersaglio del terrorismo internazionale…
     
    Signori, basta. Andate a votare oppure no (sapevate che gli ultras milanisti e interisti hanno annunciato che non andranno a votare per la Moratti per protesta contro la tessera del tifoso di Maroni? Interessante…), scegliete il cambiamento con i programmi del satanico Pisapia oppure tenetevi la Moratti, l’opacità dell’Expo 2015 (dove sono finiti i soldi?) e tutto il carrozzone esistente, ognuno voti o non voti secondo la propria coscienza o i propri interessi, ma per favore risparmiateci almeno le bufale. Inacidiscono al momento e poi condizionano anche il futuro.
     
    di Oliviero Beha per Tiscali Notiziehttp://notizie.tiscali.it/oliviero-beha/

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