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    31
    mag.
    2011

    Voto trionfante, istruzioni per l’uso (e non l’abuso…)

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    Prima di commentare i risultati dei ballottaggi e il clima politico-umorale del giorno dopo, farei un paio di rapide digressioni. La prima riguarda le immagini di Avetrana, con la folla urlante e festante quando è stata arrestata la madre di Sabrina, la cugina in carcere per l'omicidio di Sarah Scazzi. Che è un omicidio orrendo, certo. Ma che è stato ed è venduto (dovrei dire spacciato, per intenderne la tossicità...?) da tanti mesi come una merce dai media, in primis le tv.   Da uno studio comparato da me ripreso da "Brontolo" in tv un paio di mesi fa, viene fuori che in Europa noi stiamo messi peggio di tutti come tg e come trasmissioni sul rapporto delitto/tempo dedicato/abuso morboso della notizia di cronaca nera.Una vergogna autentica. Questo è costume, anzi costume degradato: e Valentina, la sorella di quella Sabrina di cui sopra, ha tutta la mia solidarietà quando dice che le scene di giubilo per l'arresto della madre non le ha viste neppure per l'arresto -che so- di Provenzano. E i media ci inzuppano il biscotto continuamente. E si giustificano: la merce vende bene, esattamente il criterio dello spacciatore.

    La seconda digressione è per i molti insulti che trovo qui riferiti al mio anti-berlusconismo, che da parte mia è spesso oggetto di analisi e viene motivato urbi et orbi, naturalmente dal mio punto di vista (c’è l’archivio per questo fin dai titoli, anche se consiglio di leggere l’articolo prima di giudicare da un titolo). D’accordo, insultate pure se vi diverte, se ritenete sia un vostro diritto nel Paese degli Scazzi. Ma c’è anche chi condivide in parte o in toto il mio punto di vista salvo chiedere che parli anche di D’Alema e soci, cioè “dell’altra parte” politica. Che posso rispondere? Solo che anche per questo c’è l’archivio, e quasi tutti i mei libri degli ultimi anni, almeno i saggi e su internet ne trovate i quattro, cinque titoli, trattano della complementarietà tra destra e sinistra nella gestione del potere.
     
    Basta leggere, qui o nei libri, e ce n’è una dose da cavallo.Certo, se uno non legge nulla o legge soltanto quello che gli aggrada faziosamente di partenza, io non ho difese…E veniamo al voto delle amministrative. Sono contento che dopo un lungo periodo di malgoverno, ci sia un ricambio in molte città, alcune importantissime e significative. Ma passato il primo momento di sbornia elettorale o post-elettorale, non credo che ci sia più da festeggiare e invece molto da lavorare. E’ il paese degli Scazzi anche in politica, ed è questo che deve cambiare, il costume degradato, il bisogno di una linea chiara, di programmi ragionevoli e condivisibili almeno di base, giacché un sindaco- come le istituzioni centrali della Repubblica – è il sindaco di tutti, non solo di quelli che l’hanno votato. E se c’è un bisogno di ricambio nel dopo-Berlusconi, c’è un bisogno di ricambio anche nel cosiddetto centro-sinistra.
     
    Quindi primarie a volontà, e primarie vere, le stesse che hanno portato Pisapia e De Magistris oltre il Pd, che anzi non li voleva almeno inizialmente. Dunque basta con il Caimano, ma basta anche con i suoi finti cacciatori e ricambio generale e generazionale, non obbligatoriamente ma per qualità e indipendenza dei singoli. Ricambio di coloro i cui nomi cominciano certo per B. ma anche per D., per V., ovviamente per P. eccetera. Sarò accusato di reticenza per queste iniziali, o vi sforzerete di continuare i cognomi guardando all’Italia degli ultimi quindici anni?
     
    di Oliviero Beha per Tiscali Notiziehttp://notizie.tiscali.it/oliviero-beha/

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    Posts like this brighten up my day. Thanks for tkiang the time.
    Antonio 71 .
    Sono tendenzialmente refrattario ai festeggiamenti; sarà per timidezza, sarà per pessimismo, ma i fuochi d'artificio che seguono le note della banda mi mettono tristezza. Certo, capisco quando si vince lo scudetto(...e facce gòde un po'!), ma non capisco chi festeggia l'uccisione di Osama fu Laden o(ancor meno) l'arresto di zia Cosima. Ma la cosa che mi lascia esterrefatto è vedere la gente che festeggia un risultato elettorale. Cosa c'è da festeggiare? Se l'eletto mi ha promesso una poltrona o un appalto, beh! Però non vado certo in piazza. Io festeggerei se tra 5 anni la mia città fosse più vivibile, più decente, più a misura di persona anziché di bestia. Purtroppo, caro Beha, è la sindrome del tifoso: la nostra vita non è cambiata, però vuoi mettere la soddisfazione...QUALE SODDISFAZIONE! Se la mia città, il mio paese fa schifo non mi interessa il colore del deretano occupante la poltrona; mi incazzo a prescindere. Lasciamo il tifo ai 90 minuti(non oltre) di una partita di calcio; agli eletti auguriamo e chiediamo di fare un buon lavoro.
      Mena .
      11/01/2012 alle 08:45
      I'm out of league here. Too much brain power on dipsaly!

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