• Biografia
  • rubriche
  • scrivimi
  • Oliviero Beha
     
    Home > rubriche > Indietro Savoia > Caro mughini, non è una questione di gambe
    27
    giu.
    2011

    Caro mughini, non è una questione di gambe

    Condividi su:   Stampa

    Parto dalla per ora piccola questione della pubblicità del Pd sul "vento che cambia" e solleva le gonne su un bel paio di gambe, modello "La signora in rosso" di cinematografica memoria. Lì il vento veniva da sotto una grata in un garage, mi pare, qui la base ha dato qualche segnale. Ma contrariamente al pensiero di Mughini, non ne farei una questione di gambe o di corpo femminile, ma di intelligenza, di comunicazione e quindi di capacità politica. Non bastava tre anni fa un sedere in jeans per lanciare la nuova "Unità", lancio pubblicitario non nuovo ma furbetto, per smetterla con questi giochini? Nemmeno ha portato bene, diciamo così... La politica di cui ha necessità una popolazione stremata è fatta di bisogni, di cose, di realtà, di acqua e non di nucleare ecc., e tu ricominci dalle gambe e dalla gonna che si alza? Ma via, spero che chi ha pensato questa piccola campagna abbia sovvenzionato il Partito e non ne sia stato pagato, perché altrimenti c'è da spararsi.

    Non per tanto per le donne, la loro strumentalizzazione, il corpo berlusconizzato eccetera eccetera, ma per il senso di opportunità e il principio di realtà che da tali immagini oggi vengono fatti a pezzi. Non serve, è di nuovo un atteggiamento furbetto, non aderisce ai tempi e neppure al vento che cambia, se come ci si augura continuerà a spirare. Ma non è la gonna che si deve alzare, neppure penso per par condicio a un’erezione maschile tipo Mae West (“Hai qualcosa in tasca o sei contento di vedermi?”), ma la sensibilità e la consapevolezza pubbliche.Stesso discorso a livelli più alti, generali, politici ma politici veri e non recitati, per questa premura di imbavagliare non tanto la stampa che spesso si imbavaglia da sé quanto le notizie che assediano la frana del Palazzo.Obiezione: straordinaria fiducia in Parlamento per Berlusconi, dunque tutto bene. E che me ne frega se intanto fuori il Paese brucia?Signori, affacciatevi alle finestre del Potere, guardate che cosa c’è in Piazza, ascoltatela e fate le persone serie se ci riuscite. Dalle decisioni di governo a quelle periferiche degli amministratori locali, passando per le opposizioni centrali e periferiche, abbiamo bisogno di gente seria.Che non parli così al telefono e sopratutto non faccia in toto o in parte ciò che dice di fare o voler fare al telefono, e nella realtà di questo precipizio:espropriare gli italiani delle loro sedi istituzionali in un bassissimo impero che ci sta travolgendo.P.S, Ma lo sfascio del nostro sistema bancario è parente di quello che si diceva tra i tre e i quattro anni fa sulla crisi del sistema bancario americano, i mutui subprime, il mattone crollato ecc.? Se sì, perché nelle nostre banche ci sono sempre le stesse figure, ree allora, colpevoli oggi, e messe lì da quel sistema inquinato governato dalla politica, di governo come di opposizione? Soluzione? Bisignani for President…

    Argomenti:
     commenti
    Commenti
    0

    Lascia un Commento

    L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

    È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

     
    Newsletter
    Resta sempre aggiornato sulle novità del sito di Oliviero Beha
    * Questo campo è obbligatorio
    Facebook