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  • Oliviero Beha
     
    societa-dello-spettacolo Non è stato solo il 60° anniversario dei Trattati Europei, il cui spunto principale è stato più o meno il cambio evolutivo di penna per firmarli (per merito delle forze dell’ordine e magari della mosceria del tutto fortunatamente senza incidenti): poi mediaticamente ci ha pensato Papa Francesco… "Avete dimenticato la fatica di abbattere il Muro di...
    movimento 5 stelle Un famoso umorista polacco di cui si sente francamente il bisogno, Stanislav Lec, in occasione del “botto” per il sessantesimo anniversario dei Trattati di Roma, nella Capitale, come minimo parafraserebbe un suo aforisma definitivo: “Non aspettatevi troppo dalla fine del mondo”. E infatti che vuoi aspettarti sessant’anni dopo da una classe politica europea che non è riuscita a dare un solo segnale di radici culturali comuni in qualunque senso su...
    crisi-italiana Invidio Salvatore Settis che ha ricevuto una missiva importante, pubblicata ieri da questo giornale. Non sono stato così fortunato né con i cassonetti di Montecitorio né con i corrispondenti del caso. Al di là dello stratagemma, però, mi è impossibile non sottoscrivere tutto l’articolato ragionamento di Settis. Qui ci stanno prendendo per i fondelli in modo...
    8marzo2017 Entro nell’8 marzo stordito dalle buone notizie per questa festa storica spesso riempita di ipocrisia: s’ode a destra lo squillo di tromba di Unioncamere sul numero di imprenditrici in crescendo rossiniano, da sinistra risponde l’Anci con un terzo dei comuni italiani che negli ultimi trent’anni sono stati amministrati da donne. Dunque la situazione è davvero cambiata e l’Italia si è avvicinata sensibilmente ai Paesi socialmente e culturalmente più evoluti? Ma...
    choice Ieri mattina sale con me su un treno locale per Bologna un ragazzo paraplegico che orientava con perizia la sua sedia a rotelle malgrado una mano offesa. Una volta sul vagone si guarda intorno e dopo una ricognizione su ragazzi all’incirca della sua età, sani ma isolati dal mondo da una cuffia per iPhone, vedendo un uomo avanti negli anni in difficoltà con un borsone gli ha chiesto sorridendo se...
    crisi-pd Se non fosse una partita giocata sulla pelle del Paese, affossato dagli indicatori economici e in attesa che le proteste decollino, come la Roma messa a freno e frizione dai tassisti sembra lasciar prevedere, questa del Pd sarebbe tutt’altro che una tragedia. Al massimo, una tragicommedia alla moviola cominciata ormai tanti anni fa, qualcosa tra il vascello fantasma di Poe e un racconto di Calvino o di Buzzati sulla scissione dell’atomo...
    virginia-raggi Pare dunque che né TrumpKhamenei rispettino la pausa “sacra” del festival di Sanremo, facendoci paventare nuove tensioni. Ma mentre in Riviera si canta, si suona, si parla e magari pure si stravacca in doppio petto, anche sul territorio nazionale nessun intervallo nei duelli del no e del sì. Nelle istituzioni e nei programmi tv che ne sono le protesi espansive. Prendiamo un nome a caso, la Raggi, con...
    Antonio Campo Dall'Orto, direttore generale della Rai Caro Campo Dall’Orto, Le rivolgo questa (ingenua) lettera aperta non solo in qualità di Direttore Generale della Rai ma come persona. Quindi non stupisca se non inzeppo la nota di riferimenti ai conti dell’Azienda, ai cachet di Sanremo, al costume mai scemato della lottizzazione delle nomine, o (addirittura) al Suo rapporto con Renzi, più o meno diretto che sia. Di tutto ciò almeno in questo momento non me ne può importare...
    crisipoliticaitaliana Uno degli interrogativi che più tormentano i partiti tradizionali (o facenti funzione), a partire dai due Pd di Renzi e Bersani, è come possa accadere che malgrado i loro svarioni il M5S guadagni nei sondaggi. E loro invece perdano (per questo saggiamente spunta la candidatura, a sinistra nella foto piddina, della zarina nuragica televisiva…). Che ciò...
    beppe-grillo “Lo Stato non dedica più le sue attenzioni alla povertà con lo scopo primario e fondamentale di tenere in buone condizioni i poveri, ma con quello di sorvegliarli e di evitare che facciano danni…”: chi l’ha detto? Grillo nel suo contromessaggio di fine anno dal Kenya, dedicato all’elogio della povertà di Goffredo Parise? No, purtroppo no. È semplicemente una delle tesi forti di cui è piena la logografia di
    Sergio Mattarella I funerali di Fabrizia Di Lorenzo, lunedì, a Sulmona, fortunatamente su richiesta della famiglia senza né flash né telecamere né “che cosa ha provato?” in chiesa, sono passati come un fatto di cronaca. Tragica. L’attentato di Berlino, l’Isis, i morti alla vigilia di Natale… Una rubrica ormai, tremenda, ma una rubrica, variamente adoperata dai media e dalla politica nostrana, o facente funzione. Eppure uno sguardo più partecipe e meno assuefatto...
    raggi-campidoglio Della “questione romana” che precipita ci sono alcuni punti all’ordine del giorno, strettamente politici o allargati alle condizioni generali del nostro Paese. Tutti i non grillini (non credo che pentastellati sia più eufonico, capiamoci e basta soprattutto di questi tempi), i grillini usciti dal gruppo o quelli “in divisa” ma antitetici al sindaco Raggi, sembrano festeggiare le difficoltà, incongruenze, sfondoni anche marchiani – tribunali a parte – che stanno assediando...
    beppe-grillo La schiacciante respinta referendaria della Riforma di Renzi, Boschi e compagnia cantante ha avuto il grande merito di aver impedito una becera manomissione della Costituzione, in attesa che una classe dirigente ventura si decida ad applicarla come Dio comanda (prima o poi Papa Francesco spiegherà urbi et orbi il concetto…). Ma tra le pieghe ha regalato anche qualche chicca comportamentale e...
    referendum-costituzionale Credo proprio che chi legge questo giornale sappia bene come votare domenica prossima, e voglio sperare non per gusto o per tifo ma per “manifesta inferiorità” della proposta referendaria e di chi la promuove con tutti i mezzi possibili, anche con colpi sotto la cintura. Dopo il pasticcio del e sul sistema bancario italiano, perfezionato dal governo Renzi in odore di JP Morgan infatti, sventolare prestigiose (ma solo se stanno...
    Giorgio Napolitano Tra una “accozzaglia” e l’altra (Renzi si è scusato ma palesemente solo della parola, non di ritenerla tale), davvero bene ha fatto ieri qui il Direttore a commemorare gli ultimi vent’anni, a fare memoria insomma: non siamo tutti uguali, rispondiamo dei nostri atti, delle nostre parole e della nostra faccia, non si può arronzare un presente e manipolare verbalmente un futuro come se fossimo nati tutti sotto un cavolo, per...
    mps Si può tentare di parlare del prossimo referendum senza parlare del referendum, o meglio cercando di fare luce su che cosa c’è dietro (e, volendo informare) davanti? Ci ho provato un paio di rubriche fa, offrendo il mio “strumentale” voto per il “sì” in cambio della liberazione da parte di Renzi e dei suoi del segreto di Stato, di nome o di fatto, sulla storiaccia dei derivati. Pensate, uno dichiaratamente per...
    Donald Trump vince le elezioni americane L’elezione netta di Donald Trump può scandalizzare, deve preoccupare ma ha una sua logica oltre ad una sua legittimità democratica (molto più dubbia, pare, se avesse vinto la Clinton in base ai sospetti sui metodi di voto…). Voglio dire che da un lato non è un caso che politologi e giornalisti abbiano nella stragrande maggioranza sbagliato le previsioni (pensare che c’era Renzi pro Hillary… adesso speriamo che smetta di tifare...
    monte-dei-paschi Giorni fa, durante il confronto sul referendum istituzionale tra Renzi e De Mita, un “sì” giovane per un “no” vecchio o viceversa, per un momento ho pensato che il più bravo (di molte incollature) moderatore tv di stampo napoleonico, Enrico Mentana, l’avrebbe detto invece che pensarlo solamente. Che cosa? Si sarebbe rivolto a Renzi con garbo spiritoso invitandolo con un “e adesso su, Matteo, abbraccia tuo padre Ciriaco”, per dare...
    parlamento Alla moviola l’aula fa muro contro il ddl del M5S sul taglio agli emolumenti dei parlamentari, e credo che qualunque persona di buona volontà dovrebbe rabbrividire. Attenzione, non per la decisione in sé (l’argomento dei costi della politica è trito e ritrito, e direi nitrito se anche ieri c’è stato qualche mezzosangue disposto a battere gli zoccoli sui banchi gridando “è demagogia!”), appunto e purtroppo largamente prevista. Mettendosi nei panni...
    Renzi in visita alla Casa Bianca Mentre ascoltavo i discorsi di Obama e Renzi alla Casa Bianca (che in tv o nei film sembra monumentale ed è invece piccolina) sono rimasto colpito da un reato, da un crimine simbolico: l’uccisione dell’autorevolezza. Niente, a mio modestissimo avviso, riassume meglio i tempi grami che attraversiamo dell’autorevolezza sparita anche se travestita da autorità, a beneficio dei vari livelli di cazzeggio oppure di seriosità involontariamente ilare: sembra impossibile prendere sul...
    Il premier Matteo Renzi Il dubbio amletico che turba il sonno intorno al Nazareno è se il Pd sia ridotto così per colpa di Renzi o se Renzi sia ridotto così per colpa del Pd. Magari i due elementi combaciano... di certo non era così facilmente immaginabile solo tre anni fa che il Partito erede di un pezzo importante della storia del Paese finisse agli stracci e agli sfratti. Per di più di fronte...
    referendum-costituzionale La notizia che ier l’altro a Bareggio, comune contiguo a Milano retto dal PD, il capogruppo del M5S è stato espulso “manu militari” dall’aula perché reo di indossare una maglietta con una scritta per il “NO” è significativa per due ragioni, una ambientale e l’altra di carattere diciamo così personale. Ovviamente la circostanza sarebbe grave ma non seria: nessuna regola impediva scritte esposte in un consesso maggioritario legittimamente e dichiaratamente...
    berlusconi-processo-mills-tribunale Domani, almeno ad ascoltare “L’Equipe 84”, è il 29 settembre e sono in calendario due compleanni cronologici importanti, quello di Silvio Berlusconi e di Pier Luigi Bersani, e uno figurato e metaforico, quello di Beppe Grillo. Vediamo se c’è un nesso, e quale. Degli 80 anni di un ex Cavaliere che ha comunque fatto la storia (di tutti i colori) di questo Paese da oltre vent’anni, si è già scritto...
    tiziana-cantone Domenica scorsa, a Taormina, varie associazioni guidate da “Tra-Ormina Forum” manifestavano conpassione in un’occasione il cui titolo poteva già dire tutto: “Io sto con le donne - gli uomini scendono in piazza”. Nel frattempo, quella stessa domenica, la cronaca nera non ci faceva mancare l’ennesima donna massacrata (pare dal marito, per capirci e senza scivolare su razzismi verbali non l’energumeno di turno ma un medico di bella presenza televisiva). Il...
    beppe_grillo_amministrative Prima dell’endorsement dell’ambasciatore Usa pro “sì”, mi parevano principalmente due gli aspetti delle ultime settimane capitoline così turbolente per il M5S (e per l’urbe, ovviamente). Ma prima c’è l’ambasciatore Usa che mi sento di ringraziare pubblicamente contrariamente ai fautori del “no” di cui faccio parte, diciamo per lancio dell’asciugamano pugilistico nella pochezza del boxeur avversario e della sua produzione costituzionale. Pensate il danno che avrebbe fatto al fronte di coloro...
    dario-bellezza Vent’anni fa moriva di Aids Dario Bellezza, poeta romano estetizzante, gattaro e dalla risata indimenticabile. Tranquilli, non voglio legare l’anniversario alla situazione di Roma e all’implosione grillina, che giustamente colma l’evidenza giornalistica. E comunque per molto meno, per un briciolo di senso di opportunità e di rispetto per me e il M5S che mi ha chiamato a governare Roma, nei panni della Muraro menzognera mi sarei dimesso da un pezzo....
    amatrice È passato un anno dalla morte di Oliver Sacks, universalmente riconosciuto come una delle menti più effervescenti dell’ultimo mezzo secolo. Affascinato dalla sua intelligenza, dal nitore professionale di neurologo, dalla chiarezza espressiva come scrittore, nonché dalla difesa ineccepibile della sua vita privata di omosessuale mai sbandierato, m’è presa come una voglia di confessione, di autodenuncia. Favorita anche dall’accusa che mi è stata rivolta in tv dal catastale vicepresidente del Pd:...
    altiero-spinelli-matteo-renzi C’era una volta il “grande balzo in avanti”, riferito all’economia cinese maoista della fine anni 50. A Ventotene secondo la più parte del sistema mediatico ci sarebbe appena stato qualcosa del genere, nel dopo-Brexit della Ue benedetto dai leader europei rimasti e ospitati da Renzi. Il timore è invece che di stagno politico si tratti, pur imbellettato, se non addirittura di un “grande balzo indietro” perlomeno per il Paese ospitante...
    renzi-al-bivio Ci vorrebbe un’Olimpiade al mese da qui a Natale (meglio se non organizzata in Italia “alla brasiliana”...) per permettere al governo italiano di mischiare un po’ di carte, ovviamente a partire da quelle mediatiche. Ti incolli alla tv e la medaglia d’oro della Bacosi e quella d’argento della Cainero, cecchine cui va tutta la nostra ammirazione, spingono in giù, molto in giù, escludendola dai titoli la notizia che l’Italia è...
    referendum-costituzionale II lapidario annuncio in tv della sua possibile abdicazione da parte dell’imperatore del Giappone, Akihito, tre giorni fa, perché vecchio e malandato a 82 anni, deve avermi impressionato parecchio. In una sorta di dormiveglia estivo, infatti, mi è riapparso nitidamente suggerendomi un paio di spunti. Intanto mi è rivenuto in mente Giorgio Bocca, inviato alle Olimpiadi del ’64, a Tokyo, in attesa delle prossime nel 2020 sempre a Tokyo per...
    banche-renzi Su queste pagine, ieri, Aldo Nove chiosava con acume la realtà italiana subcinematografica: dove sono finite maschere più che simboliche come Alberto Sordi, Paolo Villaggio o Ugo Tognazzi che rendevano, (apparentemente) esasperandola, la vita quotidiana di allora? Sintetizzando la sua tesi, non ci sono più perché la realtà si è incaricata di rappresentarsi da sola. Concordo pienamente con lui, è esattamente quello che sta accadendo all’insaputa – temo – dei...
    renzi-berlusconi Per apprezzare una parabola, di qualunque tipo ma in senso geometrico (anche se a volte coincide con quello allegorico), serve un minimo di distanza. Per cui infilare la testa nei “detti&contraddetti” non di Karl Kraus ma del suo geniale epigono Matteo Renzi non aiuta. Si, è vero, a un’osservazione non necessariamente ostile tutto quello che sta dicendo e contraddicendo da qualche settimana può risultare leggermente penoso. Che si tratti della...
    Elie-Wiesel La morte sabato scorso di una figura cruciale come Elie Wiesel, premio Nobel per la pace e testimone degli orrori di un secolo, ha inevitabilmente riattizzato il discorso sulla memoria: che fare per non lasciar dimenticare le nefandezze della storia, come letteralmente commemorare (ossia fare davvero memoria insieme) fatti e persone, come innaffiare le radici dell’uomo nuovo che così facilmente dimentica quello vecchio. Tra i molti, anche a proposito di...
    informazione-libera Identificato finalmente l’assassino della democrazia: è il popolo bue. Nel caso, i britannici che hanno votato “leave” facendo vincere il Brexit indetto dall’autolesionista di turno, il vacuo Cameron. Ma prima di questi votanti da strapazzo, che naturalmente non hanno capito niente, sono vecchi, sporchi e magari cattivi e non hanno pietà per gli eurointegrati giovani, puliti e di sicuro buoni, c’erano stati altri indizi anche in Italia sui colpevoli di...
    urne In una trasmissione dell’ultimo giorno di campagna elettorale, la civile “Omnibus”, ha fatto come spesso ottima figura Fabrizio Barca, candidato a Roma con molte più chances di Giachetti se solo avesse voluto. Facendo appello alla sua libertà di pensiero gli ho chiesto se il governo Renzi si sarebbe comportato diversamente quanto a finanziamenti in caso di vittoria del fido piddino o della Raggi, ovvero al primo denari alla seconda coppe....
    amministrative E così domenica si va al voto più importante degli ultimi tre anni, dopo le urne politiche dello sconquasso e le Europee dell’entusiasmo renziano e dell’astensione, in una temperie terribile, preoccupante e penosa. Terribile per la strage biblica dei migranti e per l’impotenza e/o la cattiva volontà politica dei governanti. Preoccupante perché il Paese nella sua mancanza di identità socioculturale è asfissiato da una crisi che solo il premier fracassone...
    Maria Elena Boschi È augurabile che ci sia chi raccolga tutte le esternazioni di questa semestrale vigilia referendaria: la personalizzazione del voto a modo loro di Renzi e Napolitano l’emerito, la diatriba fracassona sui partigiani veri e finti, la finezza dialettica sulle conseguenze delle urne (il premier: “Se perdo me ne vado”; Boschi: “Se perdo vado via con Renzi”, ma da intendersi alla lettera oppure come translato di “andiamo alle elezioni”?). Ne infilza...
    roma2024-referendum Riusciranno almeno in questo a farci rimpiangere il “sobrio Monti”, che tra le sue nequizie non annovera la candidatura di Roma olimpica 2020. Non ce la potevamo permettere, affermò l'allora premier dossier alla mano. Forse che adesso la situazione economica del Paese è così migliorata da cambiare idea con numeri equivalenti? Dice Renzi, dice Malagò, dice Montezemolo con tutta la compagnia cantante imbarcata per l'evento che ha già incamerato molti...
    pizzarotti-m5s Ne è passata di acqua, per lo più inquinata, sotto i ponti da quando qualcuno sosteneva che “la verità è sempre rivoluzionaria”. Trattavasi di Antonio Gramsci, di qualche importanza per la storia di questo Paese nonché fondatore di un giornale che non smette di farlo rivoltare nella tomba per “manifesta e inconcludente renzianità”. La frase gramsciana, piena di significati a più strati, è stata sottoposta in questi anni a una...
    renzi-al-bivio Per un sincero democratico, che non sa bene davvero per quanto ancora ci potremo permettere questo lusso (leggi una sverniciata di democrazia formale), la battaglia mediatica sul referendum costituzionale confermativo di ottobre risulta commovente. C’è questo giornale che da tempo cerca di spiegarne caratteristiche e posta in palio, fino a schierare le squadre di giuristi in campo a favore o contro, ce ne sono altri...
    stampa_italiana Ieri era la giornata mondiale della libertà di stampa. Posso immaginare che cosa ne pensi il governo al di là degli afflati pubblici di maniera: l’informazione libera è una seccatura che disturba il manovratore di solito per conto terzi, deve essere la cinghia di trasmissione del potere oppure è un’ubbia ecc.ecc. Giorni fa a Pisa si è celebrato il trentennale dello sbarco di internet in Italia, con contestazioni al premier...
    euro-riforme-della-giustizia-magistrati-nel-mirino-dei-governi-riforme-giustizia-europa-berlusconi-sarkozy Confesso che nel pomeriggio del 25 aprile ho avuto un brivido: non era per il gol della Roma bensì per un titolo di un importante giornale web che alla lettera citava Mattarella: “È sempre tempo di Resistenza. Un filo lega la Liberazione al Referendum”. Perbacco, mi son detto, questo sì che è un presidente, sta già pensando al referendum di ottobre sulla riforma istituzionale, leggasi il pasticcio del Senato rimodellato...
    Gjorge Ivanov Sono due le cose che mi sorprendono di più, all’indomani di un referendum prevedibilmente affondato e alla vigilia (lunga, lunghissima: o breve?) di un referendum decisivo sulla Costituzione rimaneggiata dalla maggioranza variabile di cui il Paese si avvale. La prima è che Matteo Renzi non sia ancora riuscito nell’impresa in corso d’opera del suo omologo macedone, Gjorge Ivanov. Sì, quello dell’amnistia per tutti i politici passati, presenti e futuri, contestata...
    gianroberto-casaleggio Muore il cofondatore del Movimento 5 Stelle la mattina in cui si parla dell’ammiraglio De Giorgi, capo di Stato Maggiore della Marina, indagato dalla Procura di Potenza per associazione per delinquere, abuso d’ufficio e traffico d’influenza nello scandalo Gemelli-Guidi, che vuol dire il petrolio in Basilicata e parecchio altro ancora, fino a riguardare la trivellazione del Paese e quindi il referendum di domenica prossima di cui quasi nessuno parla e...
    buche-di-Roma Le strade di Roma, per lo più dissestate e lerce da vergognarsi, guardano ricambiate la prima pioggia di manifesti elettorali perle prossime Amministrative, per lo più impresentabili e insulsi (cfr. per far un esempio semi nobile "Liberi dai partiti": ma quali partiti, se ormai sono poco più di bande sgangherate? Casomai – che so – un bel "Liberi da Caltagirone" di tutt'altra pregnanza, per dire...). Si guardano ma non si...
    dalema-renzi Confesso che nel tourbillon delle recenti vicende politiche nostrane di alto spessore mi ero un po’ perso, in deficit di comprensione. Come poteva essere ad esempio che Massimo D’Alema si scagliasse contro Renzi (facendogli ovviamente un gran favore) usando per il caudillo toscano proprio la definizione di “arrogante”, lui che ne aveva indossato l’aureola per quasi trent’anni, in un impeto di autolesionismo verbale e quindi fattuale allo stato puro? Oppure che...
    primarie pd Non sono affatto sorpreso che Renzi abbia fatto spallucce di fronte ai numeri delle primarie romane, né che al momento non gli abbiano scucito un baffo i pasticci di quelle napoletane. Del Pd, di cui è credo segretario. Né stupisce che la quantità e la qualità di tali primarie sia andata a farsi benedire (o fottere…), specie ripensando allo spirito e alla lettera della prima versione, nell’ottobre 2005, con l’Ulivo...
    Potremmo limitarci a festeggiare la nascita di Tobia Antonio, il figlio neonato di Nichi Vendola e del suo compagno Eddy, che ne sarebbe il padre biologico alle prese con la madre surrogata, dicendo solo che una nascita è pur sempre un miracolo della vita: messa così è vero, nella sua normale straordinarietà. Oppure potremmo, con Giampiero Mughini, stigmatizzare la violenza e la volgarità con cui soprattutto sui social da due...
    parlamento-italiano Voglio sperare che a chiunque abbia avuto a che fare con la questione adozioni, direttamente come genitore o possibile genitore oppure mediatamente come parente od operatore del settore o magistrato del ramo ecc., stiano venendo i capelli dritti: volano insulti al Senato per la votazione della legge sulle unioni civili, si blatera di “canguri” e “super canguri”, si usa la formula step-child adoption non propriamente comprensibile per la stragrande maggioranza...
    ristorazione Marco Stefenelli ieri sera non ha visto il Festival di Sanremo, con Elton John come puntuale vigilia del voto di oggi in Senato sulle Unioni Civili, a Carnevale nominalmente esaurito nel Paese carnascialesco che siamo. Non l'ha visto perché stava cucinando, nel suo ristorante valdostano. È una professione che fa da trent'anni, da quando ne aveva 16 ed era espatriato in Germania, e poi, con un curriculum già di primordine,...
    familyday Mentre ferve la bagarre in Senato sul disegno di legge a proposito delle unioni civili, vale forse la pena di ritornare sui postumi del Family Day, ovvero la Piazza prima del Palazzo. Per esempio sul concetto di “buona fede” da applicare a chi ha manifestato al Circo Massimo come a chi la pensa in maniera opposta e magari lo mostra nei “gay pride”. Concetto spinoso, certo, specie se applicato a...
    auschwitz Oggi è il giorno della memoria, o piuttosto la memoria di un giorno, l’assenza di memoria in un Paese di lotofagi votato all’oblio. Eppure ci sarebbe tanto bisogno di ricordare, e tutte le associazioni, le scuole, le occasioni non retoriche e finte che invece oggi contribuiscono a non dimenticare portano mattoncini alla sensibilità comune così malconcia. Per esempio è necessario sfatare almeno all’ingrosso il mito di “italiani brava gente” nei...
    ilaria-cucchi-social Con una puntualità da fine impero che innamora, il dibattito pubblico sembra aver toccato le cime più alte sulla filmografia di Checco Zalone. In attesa di qualche analisi post-hegeliana che magari ci dimostri che tutto ciò che è reale e razionale, e viceversa, mi contento di intervenire sulle ultime vicende che hanno al loro centro il web. Sto parlando del caso Cucchi e del caso Uva, due tragedie, due morti...
    renzi-banche L’anno che verrà ci dirà se il governo Renzi resisterà anche allo scandalo banche. A giudicare dalla versione pubblicitaria di fine anno del premier, a suo agio in un bioparco di gufi, civette ed allocchi, è ottimista. O forse è quasi costretto ad esserlo perché altrimenti si sfalderebbe il basamento di tutto il suo attivismo, quell’uomo solo al comando contro tutti per “cambiare verso all’Italia” che è la locandina dei...
    renzi-telefono-675 L’espressione “nativi digitali”, coniata da uno scrittore americano, Prensky, all’inizio del terzo millennio, mi ha sempre lasciato un po’ freddino. Troppo burocratica, troppo scivolosa, troppo precisa nella sua vaghezza. Ma di recente l’ho messa praticamente alla prova ed è stato tutto diverso: frequento da qualche mese -ne ha dieci - un bambinetto vispissimo, allegro, solare e molto, molto “digitale”. Si anima per un display luminoso, punta con il minuscolo dito...
    renzi Dopo essere stati intortati per anni con “il pericolo del populismo”( rischio che esiste ma se denunciato da una classe dirigente che ha devastato il Paese è come il bue che dice cornuto all’asino...), adesso si tira un sospiro di sollievo perché il Front National è stato stoppato nel secondo turno, grazie alla desistenza socialista in favore dei repubblicani del nome nuovo Sarkozy. Tra le analisi più puntute affacciatesi da...
    inquinamento Quando nacque questo giornale, ormai più di sei anni fa, ne parlai sul primo numero e in questa stessa rubrica: certamente mi felicitavo di una nuova fonte di informazione, ma auspicavo anche una levata di “nuovi lettori ” che oltre a sostenerlo acquistandolo ne consolidassero il tasso civico, non tanto e solo l’aspetto del quotidiano come merce ma come servizio, come polo di aggregazione. Naturalmente su questo particolare sviluppo ognuno...
    bastardi-islamici Nel trattamento mediatico riservato agli attentati di Parigi, trattamento ormai cruciale nell’intiera questione come dimostra perfino la versione onomastica Daesh invece che Isis, spicca all’inizio il titolo loro riservato da Libero,“Bastardi islamici”, che ha ovviamente suscitato una scia di polemiche. Sugli effetti negativi metagiornalistici si è già scritto abbastanza, sull’errore concettuale di tale titolo il direttore del quotidiano ha eccepito un qualcosa su “sostantivo e aggettivo” che rimanda all’analisi logica....
    angelino-alfano È già stato notato, anche su queste colonne, come il web sia stato invaso da balle e cialtronerie spaziali intorno alla tragedia di Parigi, e il virus abbia contagiato tutto il sistema mediatico, pare non solo in Italia. Ma rimaniamo a noi, ché mi pare già abbastanza. Non mi ricordo a memoria della mia generazione un livello così pasticciato e così scadente dell’informazione, per cui un attentato epocale spia di...
    stadedefrance Massimiliano Natalucci è di Senigallia, ha 45 anni e questa particolare caratteristica: si trova nel momento più sbagliato nel posto più sbagliato del mondo, e la casistica ha anche tragicamente a che fare con il calcio. Quel calcio che venerdì sera, a Bruxelles, nello stadio ridedicato a Re Baldovino dopo essere stato ricostruito sulle ceneri dell’Heysel, l’impianto teatro nel 1985 della finale di Coppa Campioni tra Juventus e Liverpool, costata...
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