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    05
    lug.
    2012

    Il partito delle antenne USA

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    Muos Niscemi
     
    Muos Niscemi

    Ezio Mauro, direttore di Repubblica, inaugurava ieri la riunione di redazione del giornale (una sorta di hegeliana preghiera del mattino fronte telecamere) con una sentenza largamente condivisibile. I partiti manifestano un’impotenza riformista paurosa cui l’ipotesi di Costituente a fine legislatura offre un alibi pseudonobile, letteralmente un “altro luogo”, una distrazione che mascheri tale inefficienza e sterilità politica: come sempre il nome al posto della cosa, la leadership

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    in luogo di un’idea-forza, il mercato delle alleanze invece del confronto su una visione dell’Italia e del mondo purchessia. Sono tanto abituati e occupati a guardarsi i piedi, i partiti italiani chi più chi meno, che può succedere qualunque cosa, risuonare qualunque rombo, apparire un asino che vola che comunque non vien loro fatto di alzare gli occhi. Per loro ormai da un pezzo la politica è una cosa che troppo spesso striscia, e non a caso spuntano come funghi tesorieri gasteropodi.

    L’immagine dell’asino che vola non è però del tutto “campata in aria” (calembour…!). Ieri, in questo stesso spazio quasi a passarci il testimone, c’era per l’appunto una rubrica di Maurizio Chierici dedicata all’aeroporto di Catania, ai venti di guerra siriani, ai droni americani (aerei senza pilota) della base di Sigonella ecc. Presumo che abbia lasciato tutti del tutto indifferenti, come temo questa nota. Che ce ne frega di Catania, di Sigonella, di Comiso, di Niscemi e di tutto ciò che sta accadendo in Sicilia, quando possiamo dibattere con facilità e senza troppo impegno delle alleanze, delle foto di Vasto, dell’abbronzatura di Casini, degli sproloqui di Berlusconi e ultimamente della fabula di Napolitano (non sul caso-Mancino…) e di Monti intrecciati a Prandelli e Buffon? Niente, non ce ne frega niente, la politica politicante & esercente da troppo tempo pensa solo a potere/poltrone/prebende per alzare gli occhi da terra.

    È una politica agita da OGM, organismi geneticamente modificati, che provano fastidio a sentirselo dire da Grillo solamente nell’eventualità che il Movimento 5 Stelle prenda sempre più piede e voti. E invece fanno male, sul piano politico alto e su quello della quotidianità, sul piano sociale ed economico e su quello culturale, del modo di ragionare e affrontare la realtà da parte in questo caso dei siciliani ma più in generale degli italiani. A Niscemi, in provincia di Caltanissetta, la politica con la P maiuscola c’è eccome, caro Ezio. Lì non hanno bisogno di inventarsi il recitativo di una Costituente da burletta a coda di pesce della legislatura, lì hanno una questione grossa e ne parlano da un pezzo. Un mese fa, ricordando le buone tradizioni della casa/mestiere e scarpinando appena un poco, ero proprio a Niscemi per una manifestazione civica di informazione e sensibilizzazione, nella meravigliosa “sughereta” (un Sic, sito di interesse comunitario) violata “gratis” da anni da una sterminata – e sterminante – base americana di 144 ettari dove si sta completando il Muos (Mobile User Objective System), il nuovo sistema militare Usa di telecomunicazione satellitare, con le sue tre antenne dal diametro “mostruoso” e i due trasmettitori elicoidali da 149 m. d’altezza che permetteranno il contatto della base con – che so – un loro sommergibile nell’oceano indiano. Ce ne sono quattro sul pianeta, una delle quali è appunto a Niscemi. Fioccano da mesi le manifestazioni in tutta la Sicilia: è politica, questa, Mauro, dovrebbe interessare ai partiti almeno quanto la Costituente, o è un giochetto “nimby” di poco momento di quattro, quaranta, quattrocento, quattromila isolani che non vogliono essere trasformati in una portaerei di terra, a fortissimo rischio elettromagnetico con risvolti di degrado ambientale evidenti? Che pensano che non si possa mettere a repentaglio la sicurezza dei voli da e per Catania nell’orgia di droni e neppure trasformare il neonato areoporto di Comiso in una lotteria di voli incrociati? Che roba è tutto questo? Non è politica, e della migliore qualità, non “tagliata” dalle solite spesso ignobili beghe di partito? Che facciamo, ne parliamo?

    (Oliviero Beha)

    Per saperne di più: “Eco MUOStro a Niscemi, di Antonio Mazzeo”

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    Postato da Redazione
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