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    11
    lug.
    2012

    Il vecchio che avanza

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    Si ciancia tanto del “nuovo che avanza”, ma di veramente nuovo mi pare ci sia soltanto la crisi economica, il numero di disoccupati e precari, un’economia quasi bellica in tempi di pace per un Paese che da troppo tempo viveva male e al di sopra dei propri mezzi. E francamente persino la sfilza di equivoci che ci sono in giro in tutti i campi è tutt’altro che nuova. Cominciamo, per rispetto delle istituzioni, dall’intercettazione del Capo dello Stato in linea con Nicola Mancino. Che non è l’intercettazione del primo, per quanto augusto, ma del secondo leggermente meno prestigioso, come risulta dai fatti a tutti gli uomini di buona volontà. È nuova la levata di scudi a difesa del “maior” intercettato? Macché. Tra i tanti episodi, andiamo indietro di cinque anni e alla fine del 2007 rintracciamo sulle prime pagine dei giornali (allora era il “Corriere”) l’intemerata di un signore all’epoca presidente della Commissione Affari giuridici dell’Europarlamento, Giuseppe Gargani. All’ex secondo di De Mita, riaffiorato in Forza Italia, non andava davvero giù che fosse stato intercettato uno come D’Alema, in barba a ogni guarentigia di legge, e che il Gip Forleo (dove sei finita, Clementina?) addirittura pretendesse l’utilizzazione di tali telefonate nell’indagine sulle scalate bancarie.

    Anche allora, e senza alcuna eccezione in proposito dell’intervistatore prono o ignaro, a Gargani venne permessa una ruvida intemerata contro il giudice alla quale bastava opporre che l’intercettato era l’altro, l’indagato Consorte. Esattamente come oggi, pur salendo di grado fino al Colle. E questo derby “Napolitano sì, Napolitano no” non fa solo male alla figura del Presidente come si vorrebbe far credere, ma danneggia la credibilità del quadro d’insieme, oggi come alloraNon basterebbe far rispettare la legge, che non a caso si vorrebbe cambiare a ogni piè sospinto inducendo l’opinione pubblica a ritenere che il problema sia la legge e non gli eventuali reati che le intercettazioni permettano di individuare? E che cosa c’è di nuovo in tutto ciò? E passando alla politica, è nuova davvero la campagna di rottamazione di Renzi nel Pd attraverso le taumaturgiche primarie, con sublimi dichiarazioni d’intenti? Del tipo “meglio se prendo anche i voti della destra, così si vince”, autentica didascalia della politica indifferenziata che ci ha portati dove siamo? Che altro è questa ramazzatura elettorale travestita da rottamazione se non una versione aggiornata del berlusconismo d’antan, di una “discarica elettorale” in cui finisce dentro tutto, già sperimentata per circa un ventennio e con uno certamente più carismatico e trafficone di lui? Che c’entra il nuovo con il giovane o sedicente tale in questo caso? Anche Berlusconi, avvistato giorni fa nel luglio di Minosse alle due del pomeriggio a fare jogging camminato a Villa Ada, a Roma, con scorta al seguito, potrebbe rivendicare così una sorta di commovente giovanilismo addirittura più simpatico di quello in brutta copia dei suoi epigoni…

    È ovvio che questo “nuovo simulato” è tutto propellente per il Movimento 5 Stelle tutto presente e (forse) futuro, senza passato di cui dover rendere conto come invece Renzi e gli altri. Puoi cercare analogie e affinità, corsi e ricorsi a Grillo, ma è difficile scardinar gli armadi come per la politica che ci ha condotto fin qui: semplicemente perché non ne ha. E neppure è nuovo, nel rapporto mediatico giornali/lettori, quello che scrive qui un lettore a proposito dell’intervista di Scanzi a Corona. Invece che giudicarne i contenuti, davvero molto interessanti per i fatti e non le opinioni di Corona, se ne bolla l’intervistato come “indegno”. Era la mentalità con cui si sconfessava vent’anni fa un Craxi che diceva di voler “vuotare il sacco con le Procure”. La reazione dei più era “ma è Craxi”. Come se non valesse sempre la pena di sapere le cose, anche solo per giudicarle poi inattendibili, chiunque te le dica. Niente di nuovo, non siamo cresciuti, anche se questo è, come è noto, “un nuovo giornale”.

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    Postato da Redazione
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