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    12
    dic.
    2012

    Porcellum: tu chiamale, se vuoi, elezioni…

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    GOVERNO: BERLUSCONI CONSEGNA CAMPANELLA A MONTI

    Non mi fa ridere la battuta di Monti sul nipotino che a scuola viene chiamato “spread”. Casomai mi fa piangere la notizia che a Rende, in Calabria, l’autista di uno scuolabus ha fatto scendere un bambino di dieci anni perché “il padre non aveva pagato la quota”. Forse sono malato, ma chissà se qualche anima pia vuol tendere una corda tra questi due picchi soprastanti il baratro italiano…

    E neppure mi indigno o mi meraviglio particolarmente delle sparate di Berlusconi contro Monti, in piena campagna elettorale ma già vista (in tv) e sentita, né mi impressiona che Bersani consigli il medesimo Premier dimissionario di non “scendere in politica  in prima persona” implicitamente alludendo al fatto che casomai dovrebbe farlo con lui. C’è già in politica il supertecnico, Bersani, c’è già fino al collo, come tutti sappiamo, è uno dei 4 cavalieri dell’Apocalisse matriciana che si dispongono alle elezioni,lui insieme appunto al vero e proprio Cavaliere Inarrestabile (in Tribunale abbiamo smarrito persino Ruby…), al leader più gettonato del momento dopo le primarie, e naturalmente a Grillo con il busto fuori dall’acqua delle Parlamentarie, che hanno già suscitato tante polemiche.

    Non so quanto giustificate, so soltanto che si sta per andare al voto con una legge che nel gennaio scorso, in occasione della bocciatura del referendum popolare per abolirla, la Consulta ha definito in buona sostanza se non incostituzionale almeno impropria e difettosa riferendosi a una sua precedente sentenza del 2008 e sollecitando il Parlamento a modificarla. In dodici mesi ciò non è avvenuto, e quindi ha gioco facile Beppe il salmastro che lavora solo di web – malgrado qualunque obiezione di poca trasparenza- a prendersela con tutti i partiti dell’arco costituzionale: forse che nelle cose essi appunto di questo arco non si beffano continuamente, dimostrando di amare il chiuso del Porcellum invece che l’aperto delle preferenze come soluzione di tutte le beghe interne ai partiti stessi? Quindi sia nella forma che nella sostanza elettorale il Palazzo continua a essere lontano le mille miglia dalla Piazza, e Dio solo sa quanto sarebbe determinante cercare di riempire questo buco. Lo farà Grillo, già alonato di zolfo prigioniero com’è di una comunicazione necessariamente grossolana per apparire il più possibile distante dalla politica politicante tradizionale rea di averci ridotto così? Lo farà una forza che sale dal basso che abbia delle sponde nei vertici comunali, come il sempre nascente Movimento Arancione di De Magistris e co., in grado in teoria di tenere insieme la sostanza della protesta e la forma della politica come l’abbiamo sotto gli occhi?

    Nell’attesa, decideranno non solo e non tanto i mercati quanti le pulsioni dei votanti. Vince chi riesce a rovesciare in positivo la cappa plumbea della crisi, indicando il modo in cui una tendenziale tragedia sociale possa mutarsi in momento di ripresa economica e non solo. Un tema per tutti: la messa in sicurezza dei beni culturali e ambientali nostrani, il “paesaggio” inteso nel suo complesso come è difeso dalla Costituzione. Un patrimonio da conservare e da mettere a profitto, costi quel che costi, e insieme una grande occasione di occupazione. Solo su obiettivi come questi si può coinvolgere il Paese in un’idea di futuro. Il resto sono scaramucce pre-elettorali tutte rivolte al passato.

    Postato da Redazione
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    antonio origlia .
    14/12/2012 alle 03:19
    Per liberarti di Berlusconi dovresti scrivere regole chiare e farle rispettare(es. conflitto di interessi); ma poi le regole valgono per tutti...il Berlusca è in una botte di ferro da 20 anni. Li conosce troppo bene. Per questo ora si propone come "regista" di una nuova maggioranza con Monti a Palazzo Chigi. Credo che Bersani speri di vincere ma non "troppo"; sogna di dover chiedere il sostegno di Casini, per terminare la rivoluzione sociale, economica e culturale iniziata dal primo governo Amato. Poveri noi.
    sal. ricciardini .
    13/12/2012 alle 16:30
    Ma siamo proprio sicuri che Monti ed il cavaliere senza cavallo non stiano eseguendo una commedia? Oggi ho visto e sentito il discorso di Mario Monti in cui il rettore della Bocconi citava che nell'ottobre del 1994 era stato nominato commissario europeo dal presidente del consiglio,l'onorevole Silvio Berlusconi.Certi incarichi si sa non vengono dal cielo ma dietro unioni di sangue. Per chi non conoscesse l'episodio guardare sul Blog di Beppegrillo di oggi.
    Suchert .
    12/12/2012 alle 18:32
    E' quando leggo un attacco tanto coraggioso alla pubblica amministrazione più inefficiente del mondo sviluppato e ad un organizzazione della giustizia civile degna del quarto mondo (la 155esima, se non ricordo male, per celerità, secondo una statistica della Banca Mondiale) che mi convinco di avere a che fare con qualcuno che ha capito quale sia l'origine dei problemi italiani. Qualcuno che diversamente dalle legioni di indignati a comando che pullulano in rete, si guarda bene dal futile esercizio di proporre misure ovviamente popolari (una miglior tutela del patrimonio artistico. A parole, chi non la vuole?) senza aprir becco sulle misure, comunque impopolari, necessarie a finanziarle. Complimenti davvero; brillante e originale.
    primo .
    12/12/2012 alle 17:19
    Ti ammiro per la tua trasparenza e onesta verso i cittadini, se, dico se Monti avrebbe fatto un pò di equità, e tagliato i costi della politica e non solo, ma di cosa stò parlando forse stò sognando ad occhi aperti, ma è quello che vorrebero tutti cioè EQUITA'. Come cittadino quello che disapprovo ed è vergognoso che con l'entrata proclamata da B.S. sono ridiscesi in campo tutti i suoi personaggi non vergognandosi dei danni che hanno provocato anzi sono convinti che la colpa è degli altri, scusa se lo dico ma veramente fanno schifo e pietà, adesso stiamo alla finestra e vediamo dove porta questa commedia già vista parecchio tempo fà......

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