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    Home > Il badante > Cattive notizie dalla tintoria
    27
    feb.
    2013

    Cattive notizie dalla tintoria

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    bersani-giaguaro

    Se non fossimo immersi nel naufragio di un Paese intiero, ci si dovrebbe rallegrare di vivere tempi così interessanti… Pensate, in pochi giorni le dimissioni di un Papa e Beppe Grillo al Quirinale per le consultazioni di rito, strameritate sul campo di battaglia elettorale. Il campo di Agramante doveva essere quello di Berlusconi e in un lampo è diventato quello di Bersani. Ci si chiede come sia stato possibile, e come casi analoghi si ripetano da quasi vent’anni. Dice: l’Italia è un paese fondamentalmente moderato, che teme gli sconquassi della sinistra. Ma forse tale lettura aveva un senso quando c’era ancora una sinistra, nelle cose e non solo nelle parole, nei comportamenti e negli obiettivi e non quasi esclusivamente nelle ridondanze onomatopeiche. Una volta aveva un senso battersi per una sinistra in politica, nella visione del mondo, nel rapporto con gli altri, nella vita insomma. Le persone o le comunità potevano sentirsi di sinistra sia nella dimensione prepolitica che in quella politico-partitica in opposizione a chi – nel modo più che legittimo – si autocollocava a destra. Ma oggi?

    Oggi se chiedi, a chi con sussiego e spesso con pesantezza ti obietta “ma io sono di sinistra” di fronte alle nefandezze degli altri da lui, in che cosa consista nelle azioni e nelle scelte “essere di sinistra” e in che cosa tutto ciò si distingua dai comportamenti di chi si autoschiaffa nella destra fai spessissimo delle esperienze deludenti. Sì, “sono” e “dicono” di sinistra ma “fanno” esattamente come quelli di destra o sedicente tale. E allora che c’entrano più la sinistra e la destra? Perché Bersani, che è notoriamente perbene anche se temo non possa mettere la

    mano sul fuoco per nessuno del suo partito, mentre Berlusconi è notoriamente per male ma se ne frega di come sono i suoi, perde anche quando vince? E perché di una campagna elettorale atroce si ricorda del segretario quasi solo la battuta da tintoria sul giaguaro da smacchiare?

    Forse Bersani perde anche quando vince o vincerebbe perché non ha più identità, lui e qualunque idea di sinistra che rappresenti. Esattamente come gli affari di Berlusconi hanno riassunto una idea convenzionale di destra evaporata se affidata a un partito senza il suo leader, come il Pdl di Alfano di tre mesi fa. C’è come un cellophane che abbia chiuso in una

    confezione sterilizzata e perversa tutta la politica politicante fino a qui, in cui in realtà non vince davvero e non perde davvero mai nessuno: sopravvivono nella loro complementarietà priva di identità.

    Solo che la mancanza di identità svuotando entrambe lascia una patina superficiale in cui l’uomo senza qualità né ideologie né memoria si muove assai più a suo agio di chi ha invece nel suo Dna una storia differente. E Bersani perde, e Berlusconi vince. O meglio sta perdendo assieme all’avversario e al Paese sprofondato. In questa tragicommedia, il nemico additato è Grillo, perché percepito nitidamente come “diverso da loro” ontologicamente. Se così è a occhio non li aspetta una bella fine…

    Postato da Redazione
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    Maria .
    01/03/2013 alle 19:26
    chi ha scritto quest'articolo? è davvero ben scritto. a parte la chiusa su Grillo, con la quale non concordo perché liquida un po' superficialmente un'avversione al movimento a cinque stelle che andrebbe invece letta con più intelligenza, è una critica molto perspicace alla e sulla situazione politica attuale, emblematicamente riassunta dall'esito frastagliato delle ultime elezioni. grazie.
    gino .
    01/03/2013 alle 18:50
    Benché non partecipe al movimento avevo previsto e annunciato un terremoto politico sui 21/22 gradi ma la forza del Grillo ,ben più devastante, distribuendo schiaffi in faccia. pacche sulle mani e calci in culo ha "esodato" senza precarietà buona parte della politica di destra e di sinistra. A fatto avvenuto,sono contento,ma non salgo né salirò sul carro del vincitore che cambierà la storia politica d'Italia perché la storia,come ogni calamità naturale, ha una sua ciclicità che immancabilmente si ripete,per evitare danni è bene impegnarci tutti a cercare chi potrà scrivere la migliore,tenuto conto che in ogni storia politica di un qualsiasi stato il "buon capopopolo" si è sempre rivelato "pessimo regnante".
      bighermann .
      01/03/2013 alle 21:42
      I corsi e i ricorsi storici purtroppo esistono. La mia paura è che mr. Grillo si possa trasformare nella brutta copia di una persona, che 94 anni fa, allo stesso modo prese il potere con la collaborazione più o meno consapevole dei politici del tempo. Si reinventarono anche l'Aventino e gli misero in mano il paese per oltre 20 anni, e tutti sappiamo come andò a finire.Almeno all'inizio fu un buon governante, pur imponendosi con la violenza in certe occasioni, ma Grillo non ha la levatura del "Puzzone" come fu chiamato soprattutto a Roma, e le brutte copie possono solo combinare guai in serie. Che Dio ce la mandi buona!
    Raffaele Tassone .
    01/03/2013 alle 18:23
    In modo molto semplice e molto chiaro: Bersani se veramente è una persona intelligente e riesce ad andare oltre tutte le parole, opinioni e veramente pensa al paese Italia in modo come lo fa vedere in tv deve: Dare le dimissioni e affidare a Renzi la trattativa con Grillo, per rendere esaustiva la vera volontà degli elettori. Questo contributo decisionale me lo aspetto anche dal Presidente della Republica Napolitano, per lasciare un bel regalo agli Italiani e mettere nelle mani giuste il prossimo governo. Purtroppo mi rendo conto solo adesso che ho fatto male a non votare Grillo, ma non è mai troppo tardi, spero di non avere la possibilità di fare giusto. Ringrazio e saluto cordialmente.
    claudio82 .
    01/03/2013 alle 17:26
    Bersani non sa comunicare bene, anche se le sue idee sono valide. Berlusconi è un malfattore ma si sa vendere bene (o meglio: vende fumo negli occhi) e purtroppo qui gli italiani che lo votano dimostrano la loro ignoranza abissale. Basterebbe ascoltare una delle tante intercettazioni telefoniche in cui è coinvolto Berlusconi per non votarlo mai più, ma evidentemente non ci si può aspettare molto da un popolo-bue cresciuto davanti alle stesse tv di Berlusconi che ha creato intere generazioni di ignoranti.
    Massimo de Montis .
    01/03/2013 alle 17:09
    quando si è ridotti come noi, si inizia a risparmiare immediatamente da qualsiasi parte. Chiedere da quale parte iniziare è un vecchio trucco che vediamo da troppo tempo. Il M5S già ha iniziato e per quello che vedo è l'unico. per il resto bla bla bla ...
    annamano .
    01/03/2013 alle 16:28
    devono andare a cas sono dei ladri si devono diminuire lo stipendio!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!viva grillo!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
    Giuseppe .
    01/03/2013 alle 14:13
    ............ ma loro non hanno il problema di fare brutti incontri per strada...... se ne stanno rinchiusi nelle loro "tane": Salotti, Palazzi, TV......... non incontrano più, ne si confrontano più, con la gente... Da decenni, ormai, siamo stati a guardare o abbiamo fatto i "tiffosi"... e loro - destra, centro destra, centro sinistra e sinistra, si sono spartiti la torta: banche, Fondazioni, finanziamenti ai partiti, rimborsi vari.... collusioni, concussioni, imbrogli, mala politica. Sempre loro, da 30 anni nulla è cambiato, sempre gli stessi al potere............... E' vero, abbiamo sbagliato, abbiamo mal riposto la nostra fiducia..... è ora di cambiare... Io ho sempre votato al centro ma ora condivido la battaglia di Grillo e dei "grillini"... Come si dice: "la tentazione fa l'uomo ladro" e allora è giusto ridurre il numero delle legislature... max 2.......... e tutto il resto... taglio delòle provincie, taglio dei parlamentari, taglio dei finanziamenti ai partiti, ai giornali, ai sindacati, alle fondazioni e a tutti quegli enti e istituzioni che noi ancora non conosciamo.
    massimo .
    01/03/2013 alle 13:50
    ...premesso che gli Italiani sono delusi da una politica del "bunga bunga con leggi ad personam", premesso che il PD non ha un'identità e che ancora gravitano nel PD vecchi bacucchi (vds Bindi,D'Alema,Bersani,Fassino)..ma inconcepibile che venga votato un movimento di un comico che nei comizi sembra disfattista e poco concreto per la nazione....(immagginate Foa presidente? o il comico Premier?)...alcuni del movimento anche se plagiati si convertiranno ai privilegi..altri non sanno nemmeno cosa significa una delibera, una mozione, un interrogazione parlamentare o fare parte di una commissione difesa/senato/sanità)....stiamo precipitando...una nazione/nave alla deriva.
      Nicola .
      01/03/2013 alle 17:13
      Massimo,come dici tu ,è vero...cosi' facendo avremo un comico al governo.... ma NOI CITTADINI ITALIANI(parlo a nome di chi la pensa come me) siamo stanchi di avere al governo persone che se ne fregano del cittadino italiano!!! Pensano a fare e purtroppo a continuare a fare i fatti loro...l'italia è in crisi?Diminuzione di stipendio a coloro che fanno parte della "Grande Politica"....riduzione dei parlamentari....riduzione della pensione vitalizi a parlamentari....vitalizi di reversibilità pagati ai familiari di parlamentari scomparsi.... Bastano pochi anni in Parlamento per maturare un vitalizio che vale da 3.000 a 10.000 euro Ora non mi voglio dilungare sulle solite cose,ma al governo devono andare persone con le ,che sono comuni a noi e che sono giovani.... Avete mai visto Berlusconi o Bersani o altri che si avvicinano a parlare con persone comuni? Io si,ma sono nei comizi....e allora ci vuole una strigliata,via i vecchi e dentro i nuovi con la speranza che non diventano anche loro come i loro predecessori... FORZA BEPPE
    ouranios .
    01/03/2013 alle 12:50
    Capisco che ognuno tiri l'acqua al suo mulino. In Italia questa è la regola. Ma le elezioni servono per misurare i consensi, e per fortuna, perchè misurare i consensi dai sondaggi è da sprovveduti. Dunque, il risultato delle elezioni è stato: primo il centro-sinistra, secondo il centro-destra, terzo il movimento 5 stelle. Se si guarda a come si muovono gli elettori (cioè si fa il confronto con le elezioni politiche precedenti, il risultato è stato: primo il movimento 5 stelle, secondo il centro-sinistra e ultimo il centro-destra. Tutto il reso sono chiacchere.
    maurizio .
    01/03/2013 alle 01:51
    se bersani avesse offerto un programma simile all'80 % a quello di grillo o a quello di berlusconi avrebbe stravinto. lui si è giustificato che sono offerte assurde e che non ci sono i soldi, errore basta ridurre le spese del governo del 50% e i soldi sarebbero bastati. questa era l'operazione che avrebbe dovuto fare monti, no affamarci con le tasse. soluzione bersani fa cadere il governo, si indicono nuove elezioni, bersani rivede le sue offerte e stravince...
      Mario Amabile .
      01/03/2013 alle 09:31
      Quella del ridurre del 50% le spese del Governo mi risulta una "tavanata galattica". Ciò se come ho capito stai parlando di spese del Parlamento con i suoi 900 parlamentari + i costi della presidenza della Repubblica, devi aver perso qualche zero rispetto alle reali necessità di riduzione della spesa pubblica.
        Antonio de Curtis .
        01/03/2013 alle 23:08
        Mario non solo, anche gli stipendi degli usceri, dei barbieri, delle guardarobiere, dei barman che prendono in un anno quanto un comune cittadino che fa lo stesso lavoro prende in una vita.
    Emanuele66 .
    27/02/2013 alle 21:15
    La cosa che più mi meraviglia è la presenza stessa di Bersani in lizza: si suppone che le primarie non servano per scegliere un segretario di partito bensì per selezionare un candidato PER TUTTI nel senso che LA MAGGIOR PARTE dell'elettorato dovrebbe poter scegliere il soggetto, pur appartenente ad uno schieramento definito. Invece no! "usato sicuro", proprio così si è detto. Sarebbe facile cominciare a parlare di un guasto sistemico, di un malessere generale che affligge un certo tipo di elettorato: sarebbe facile ma sarebbe vero? La propensione a NON CAMBIARE purchessia è solo loro ed è stato questo il caso? In fondo tutto appariva regolare: una competizione tra candidati... plausibili? QUI STA IL BELLO: FIN DALL'INIZIO NESSUNO DEI CANDIDATI LO ERA, RENZI INCLUSO: troppo incellophanato persino lui se ci si pensa, come Vendola, col suo bel curriculum al riparo da rischi per la carriera al calduccio dentro un partito. Lo scopo della primarie PD non fu SIN DALL'INIZIO SELEZIONARE UN CANDIDATO "VINCENTE" BENSÌ COME CREDO STABILIRE DEI RAPPORTI DI FORZA DEL TUTTO INTERNI. In quante occasioni ci si è chiesti: ma perché perdono così spesso...e rapido il pensiero è corso a... ma per forza! c'è tale, c'è talaltro che non cambiano mai! Eppure nemmeno Berlusconi cambia posizione ne repertorio... e si trova così spesso dal lato rimontante o addirittura vincente. MA QUESTI NON STANNO AFFATTO COMBATTENDO TRA LORO: la partita è decisa sin dall'inizio e ciascuno recita il suo ruolo COI SUOI ELETTORI. In questo senso M5S spariglia le carte: il governissimo (quello che vota lo scudo fiscale più indegno che si sia mai visto) nelle cose c'è sempre stato ED IL GUAIO È CHE ADESSO DOVREBBE PRESENTARSI ALLA LUCE DEL SOLE. Non è che Bersani o viceversa Berlusconi non sappiano che, camminando per la strada potrebbero incontrare 2 elettori su 4 dispostissimi a prenderli a pizze in faccia: questo lo sanno benissimo! il loro problema è che devono riuscire a convincere il terzo ed il quarto elettore sul proprio lato del lastrico (anche non metaforico) che NON SONO STATI TURLUPINATI. Sinora ce l'hanno fatta.

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