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    06
    mar.
    2013

    Come comunicare con i marziani…

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    grillini

    A tutto Grillo in politica e nel sistema mediatico. Ieri per esempio, con un’evidenza molto maggiore di quella dedicata, che so, allo scandalo Mps o al “miliardo ritrovato” di Agnelli (sono sempre notizie che fanno piacere, specie di questi tempi…) semplicemente ignorati, ci si impegnava su ogni fronte a decifrare i due “mandanti” del grillismo, ovviamente l’omonimo Beppe e il suo pensatore, Casaleggio. Occasione doverosa era la presentazione dei parlamentari del Movimento, i “sicari”, gente comune un po’ titillata un po’ canzonata.

    Da sinistra, per esempio, su Repubblica un collega colto e appassionato come Curzio Maltese esprimeva affetto e preoccupazione per i poveri “sicari” e avversione al duo burattinaio (a loro volta burattini

    di altri?), trattando quindi implicitamente gli amorevoli rappresentanti del popolo democraticamente eletti (nelle urne, non sul web) da burattini. Può essere, per carità… Da destra invece, sul Giornale, botte da orbi su Grillo prima nemico e poi devoto di Internet da parte di Marcello Veneziani, sagace Céline di Bisceglie, e compatimento riflessivo sui “sicari” alias “alieni”.

    Tutto vero, certo… Dal centro, sul Messaggero, forse la considerazione antropologica più acuta veniva da Enrico Vanzina, che in un misto flaianeo-felliniano invitava alla serenità almeno circa il pericolo rivoluzionario dei “sicari”, destinati a essere prima mutati e poi riassorbiti dalla Roma decadente che conosciamo: ipotesi molto, troppo plausibile. Ma due note a margine forse possono servire.

    Intanto, il punto di vista: che per Grillo e i suoi, elettori ed eletti, non ha nulla a che vedere con un sistema politico e un sistema-Paese che considerano totalmente marcito (su ciò stranamente il dibattito non decolla…). Quindi è perfettamente insensato o peggio truffaldino intellettualmente usare per “pesare” l’assedio al Palazzo gli stessi codici da sempre in uso nel Palazzo stesso. Palazzo di cui fanno parte, ovviamente in varia misura e a diverso titolo, anche i colleghi prestigiosi che ho citato (Vanzina è altro ancora). Curzio è identificato con il “partito di Repubblica”, in auge da quasi quarant’anni nel firmamento mediatico e politico. Veneziani, di professione “intellettuale di destra”, è stato “addirittura” consigliere d’amministrazione della Rai. Forse qualcosa a che vedere con il potere o i poteri avranno avuto anche loro, oppure no?

    Se siamo ridotti così, oggi, a parlare di “mandanti mascherati” che attentano alla Costituzione (sicuri? davvero?), di burattinai ecc., non ci saranno colpe e responsabilità di chi ha permesso una simile devastazione? Pensate a come sarebbe, se non facile, molto più agevole

    contestare limiti ed errori, castronerie e impreparazione a un manipolo di cittadini comuni guidati dal “losco duumvirato” se chi lo fa non fosse corresponsabile delle macerie che hanno prodotto una reazione purchessia, un risveglio dal coma. Va bene, aprendo gli occhi vediamo una situazione confusa, metaforicamente medici della cui laurea non siamo certi e infermiere affannate ecc.: ma in coma questo Paese chi ce l’ha fatto finire? Loro?

    Postato da Redazione
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