• Biografia
  • rubriche
  • scrivimi
  • Oliviero Beha
     
    Home > Indietro Savoia > L’Italia di Monti tra la “piazza” e il Palazzo, ...
    20
    gen.
    2012

    L’Italia di Monti tra la “piazza” e il Palazzo, le proteste e gli autocondoni della politica. Istruzioni per l’uso

    Condividi su:   Stampa

    Due premesse, che spero chiarissime. La prima riguarda chi tra i lettori mi accusa di non rispondere ai commenti. Ad alcuni replico con il contenuto dei miei articoli successivi, quindi indirettamente, se volete. A molti rispondo dal mio blog personale. Come potrei usare lo spazio qui per un botta e risposta? Se c’è un sistema che non porti via nulla ai non interessati fatemelo sapere. La seconda premessa è di sostanza. Uno spazio di opinione produce ovviamente opinioni, giuste, sbagliate, condivisibili o no, raffazzonate, discutibili nella forma e nella tematica.

    L’unica cosa insensata è chiedere notizie a rubriche che commentano le notizie stesse. Per carità, quando ce n’è motivo o possibilità lo faccio, aggiungendo fatti a ipotesi, tesi, diagnosi. Ma la dimensione resta quella delle opinioni. Il problema è che in una società mediatizzata al cubo il racconto della realtà diventa troppo spesso la realtà stessa. E non a caso per anni l’informazione italiana – specie quella televisiva – ha sostituito la realtà della “piazza” o della strada con quella, loro commissionata, del “Palazzo”, cioè le notizie che convenivano al potere. Ovviamente assai frequentemente usate come munizioni (che so…) da Berlusconi contro Bersani e viceversa. Non per informare ma per “propagandare”, per fare proseliti elettorali.

    Del resto se l’Italia sta scoppiando quasi tutta insieme, e per anni nessuno ci ha detto niente della gravità della situazione, forse la chiamata di correo dell’intiero Palazzo e della categoria che doveva informarci (di cui faccio parte, per carità, ma nel senso che ne sono ostracizzato) è indispensabile. Dove erano tutti mentre l’Italia affondava e ne veniva offerta un’immagine patinata dei G8 o degli incontri al vertice, trionfava l’autoconservazione degli stessi al potere da sempre o quasi, si svolgeva il Festival di Sanremo delle stock-option degli imprenditori e le banche si abbuffavano di denaro, del nostro denaro pubblico e privato ecc.? E quali direttori di testate giornalistiche conoscete estranei o indipendenti o anche solo un pochino dipendenti dal potere politico-economico? Qualcuno nominato per bravura “a se stante”?

    Ho usato il verbo “affondare”: qualcuno mi vuol dunque rimproverare perché a una settimana dalla tragedia del “Costa Concordia” uso un verbo metaforico tanto reale nelle cronache? Così come avrei la colpa di aver scritto da subito che l’evidenza di un dramma sarebbe immediatamente stata trasferita nella metafora di un Paese, visto come ce la passiamo di questi tempi? Oppure d’aver scritto della complessità della figura degli italiani nel mondo applicata allo Schettino vigliaccone “ma anche” al responsabile della capitaneria che fa il suo mestiere (cfr. le intercettazioni) o all’ “eroico” commissario di bordo? Erano e sono opinioni o riflessioni, dello stampo di ciò che si discute in questo spazio e su questo portale, devo dire così aperto a tanti punti di vista. Non vuol dire che siano giuste, lo ripeto, ma fanno parte di un genere di pensiero. Il dispiacere proviene dall’uso che se ne fa per offendere o per “sprecare” tempo e spazio alla pecorara, e non è certo causato dalle critiche che anzi sono magari proficue.

    Ho accennato alla “piazza” e al Palazzo. La piazza brucia, e non ci sono segnali di spegnimento del fuoco. “Bruciare” è una metafora e insieme una fotografia. Ognuno può infilare per zone geografiche (i forconi della Sicilia?), per categorie (i tassisti?) o per situazioni  (Equitalia/Iniquitalia?) ecc. nel proprio elenco ciò che ometto qui. Di sicuro l’Italia della realtà, dei problemi, della strada brucia. E il Palazzo, così colpevole nel suo complesso, come casta, supercasta, casta delle caste ecc. per questi anni di “coma italiano” travestito da un tenore di vista risultato oggi un sufflé truffaldino, il Palazzo che fa? Si autocondona le multe per i manifesti elettorali in giro per l’Italia, in quelle stesse strade e piazze che “bruciano”: nessuna novità, i partiti che si fanno le leggi per sé questo autocondono lo usano da sempre perché “si vogliono bene” e si autoconservano, sia quando si autocondonano sia quando si autoassolvono in Parlamento o si autosalvano dalle richieste d’arresto delle Procure.

    Il punto è che lo stanno facendo anche oggi, tra i “fuochi” dell’Italia reale. Prodi ci fa sapere che le “primarie” sono ormai l’unica via per cambiare questa classe dirigente (di cui lui fa parte). Gli do ragione. Ma nell’ottobre del 2005, cioè oltre 6 anni fa, quando ci furono le prime “primarie” dell’Unione per dargli un popolo di votanti alle elezioni politiche del 2006 e votarono in  oltre 4 milioni e 300 mila italiani, era già tutto chiaro e forse il Paese era ancora visibilmente salvabile o meno infiammabile. Perché hanno permesso tutti che si finisse così, più o meno alla moviola, tra un naufragio e un incendio?

    Postato da Redazione
     commenti
    Commenti
    5
    Lascia un commento
    bpiwloegdsq .
    19/03/2012 alle 03:20
    HYaSsQ , [url=http://mxxqpyakjzca.com/]mxxqpyakjzca[/url], [link=http://vabljgupkcag.com/]vabljgupkcag[/link], http://rwrnnugetdox.com/
    ldealbhpjso .
    18/03/2012 alle 07:30
    X6sObz lkmklwpxblor
    npnkzm .
    17/03/2012 alle 08:12
    IY9GeJ , [url=http://pmcxhknmcmvx.com/]pmcxhknmcmvx[/url], [link=http://wimhxccaxuig.com/]wimhxccaxuig[/link], http://ffzdrgullhod.com/
    ukvwbazauv .
    16/03/2012 alle 11:03
    1AUshO btnjtbhmgtis
    Sani .
    15/03/2012 alle 18:53
    I carry on listening to the news lutecre about receiving free online grant applications so I have been looking around for the top site to get one. Could you advise me please, where could i get some?

    Lascia un Commento

    L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

    È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

     
    Newsletter
    Resta sempre aggiornato sulle novità del sito di Oliviero Beha
    * Questo campo è obbligatorio
    Facebook