• Biografia
  • rubriche
  • scrivimi
  • Oliviero Beha
     
    Home > Indietro Savoia > Al di là dell’ovvio, che cosa resta di Euro 2012 in...
    04
    lug.
    2012

    Al di là dell’ovvio, che cosa resta di Euro 2012 in un Paese ipercalcistizzato? Che “conta solo il risultato”

    Condividi su:   Stampa

    Cosa resterà di questi anni '80 …, cantava Raf e ognuno se anagraficamente provvisto può rispondere anche melodicamente a quella domanda. Ma che cosa resta degli Europei appena conclusi in Polonia e Ucraina, nel mesetto tra Varsavia e Kiev, forse è un interrogativo che vale la pena porsi mentre impazzano i commenti pseudotecnici e le notazioni di costume sui vertici istituzionali e i nostri vertici in calzoncini. Intanto, salvo eccezioni, un livello spettacolare palesemente regressivo.

    Si gioca male, perché si gioca troppo durante la stagione e la pressione del business è formidabile. Poi, il calcio è sempre più pretesto per altro: per l'individualismo di massa dell'epoca, con le falangi tifose che sembrano voler entrare dagli stadi nei televisori con le loro facce pittate di nazionalismo cromatico. E per le feste di piazza, non una novità ma sempre più indipendenti dalla variabile “qualità dello spettacolo”. Conta solo il risultato, che è un'epigrafe buona per interpretare tutto ciò che accade anche fuori del campo.

    Quindi, pallone come riassunto, simbolo, rappresentazione drammaturgica dell'esistente. Tutti fenomeni già abbondantemente conosciuti e sperimentati, ma assai poco discussi e sminuzzati. Andrebbero invece spiegati nelle scuole, per dire … Sono occasioni, motivi o anche pretesti – in un'epoca pretestuosa in tutto … – di educazione civica, specie quando come quasi sempre manifestano invece maleducazione civica.

    E andiamo al rapporto tra politica e calcio, anche questo tutt'altro che nuovo. Per fare esempi forti, nel ventennio di Mondiali ne abbiamo vinti 2, più un'Olimpiade. E Mussolini godeva. Un salto di quarant'anni, ed ecco Videla e i generali argentini far dimenticare al mondo carneficine e “desaparecidos” ospitando e vincendo col trucco un Mondiale già ultratelevisivo, cioè “sotto gli occhi di tutti”.

    Altre tre decadi e mezzo ed eccoci al misto fritto Europei, Ucraina, Timoshenko ecc. E prima Napolitano e poi Monti a frequentare gli azzurri, nel modo che sapete e che le cronache anche oggi non smettono di raccontare. Voglio dire che Napolitano è Mussolini e Monti – che so – Videla ? Ovviamente no. Voglio dire che il calcio come qualunque cosa è o diventa politico immediatamente, da sempre, e casomai il nocciolo è il “come”, il “quando”, il “quanto” risulti tale.

    Ognuno può ragionare su questo secondo idee politiche, gusto, cultura, sensibilità ecc. E' stato dunque un modo giusto, quello con cui le nostre massime istituzioni hanno approcciato Prandelli e compagnia? Se volete sapere il mio parere, ve lo risparmio qui, ne scrivo da troppi anni. Forse google aiuta, una volta non era così semplice cercare e cliccare … Ma c'è una piccola grande cosa su cui vorrei aggiungere una nota. Trattare il tema fondamentale dei diritti civili (applicabile ovviamente sotto forma dei diritti umani al caso Timoshenko, usato  rudimentalmente secondo convenienza da parte un po' di tutti) come è accaduto sul fronte gay-Nazionale, è stato l'ennesimo obbrobrio.

    Una evidente e volgarissima operazione di ricerca di notorietà o di risonanza per vendere una merce ha ridotto a merce la questione. E parte dell'Italia per un giorno è sembrata dividersi sulla opportunità o addirittura l'obbligatorietà di un calciatore omosessuale di dichiararsi tale pubblicamente. Siamo al ludibrio delle menti, dei corpi, dei cuori … Il mistero del sesso svenduto sui banconi del mercato, meglio se su quelli del mercato tv … I diritti civili e la maturità di una società sono tutt'altra cosa.

    Questo del “metrosexual” mi è parso uno scempio. Che niente ha a che vedere con l'insieme, certamente da noi ancora culturalmente assai arretrato. Ricorderò questi Europei anche per queste dosi industriali di barbarie.

    jfdghjhthit45
    Postato da Redazione
    Newsletter
    Resta sempre aggiornato sulle novità del sito di Oliviero Beha
    * Questo campo è obbligatorio
    Facebook