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    03
    ago.
    2012

    Conte, Juventus, giustizia sportiva, Figc, media: cronaca di un pasticcio annunciato nel marasma italiano

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    conte_juventus

    Vorrei provare a squarciare il velo di confusione e ipocrisia che avvolge il fattaccio Conte-Juventus-giustizia sportiva- Figc- media: sono pressoché certo che non vi è stata raccontata la verità, o voi non l’avete voluta intendere. Il tifoso juventino perché si sente ormai perpetuamente “fregato”, dopo la vicenda di “Calciopoli” fatta passare per “Moggiopoli” come se tutto ruotasse solo intorno a Moggi e alla Juve, defenestrati 6 anni fa e ancora in cerca di giustizia. I tifosi anti-juventini perché ritenendosi a loro volta “fregati” da tanti episodi sospetti del passato (due a caso, il gol di Turone nel 1982, annullato, che scippò lo scudetto alla Roma per darlo alla Juve e quel rigore su Ronaldo del 1998 che decise un Juve-Inter con modalità analoghe e titolo sempre a casa Fiat), non vogliono minimamente distinguere il grano dal loglio.

    Quando tre mesi fa viene fuori, dopo un anno di polemiche su “Scommettopoli”, la vicenda Conte, coinvolto come allenatore del Siena in una delle ramificazioni dello scandalo, il presidente della Juventus appena scudettata e con pieno merito, Andrea Agnelli, difende il suo allenatore “senza se e senza ma”. E’ innocente, decide Agnelli per tutti, quindi è e rimarrà il tecnico juventino. Primo fondamentale errore. Bastava che dicesse come è giusto che fino a prova del contrario sarebbe valsa la presunzione di innocenza (per lui come per chiunque), per assumere una posizione seria e garantista: non garantista di Conte, ma della ricerca della verità e quindi della giustizia.

    Perché con tanta arroganza e prosopopea l’Agnelli jr ha preso quella posizione anticipando qualunque verdetto? E’ chiaro. Sentendosi depauperato in “Calciopoli” degli scudetti precedenti dalla gestione maldestra e iniqua della giustizia sportiva all’insegna del solito procuratore federale, Palazzi, pensava che la “ragion di stato” potesse impedire a priori altre conseguenze negative per la Juve. Che, lo ripeto per non essere frainteso (disciplina sportiva molto praticata nei miei confronti e in generale), non c’entra nulla con tale scandalo, se non per il fatto che Conte è oggi in panchina per quel club. Quindi Agnelli non è stato né logico né rispettoso (delle prerogative dell’istituzione giustizia sportiva, per risibile e inattendibile che sia) né tantomeno “prudente”. Adesso sbraita e se la prende in saccoccia. Giustamente, mi pare: pensi ai suoi errori di comportamento.

    Perché nel frattempo lo scandalo Conte, le partite accomodate, la responsabilità del medesimo sulla panchina del Siena -secondo le deposizioni di un suo calciatore “pentito”, Carobbio, ritenute validissime dagli inquirenti – in bilico tra illecito sportivo e omessa denucia, si è allargato a dismisura. Allargamento che per chiunque conosca l’ambiente, e quindi anche per Andrea Agnelli, Marotta e compagnia cantante, juventina o di qualunque club, era tutt’altro che imprevedibile. Di qui l’atteggiamento di Antonio Conte, che spalleggiato dal suo presidente prima di qualunque interrogatorio, indagine, eventuale deferimento ed eventuale sentenza ha escluso ogni forma di patteggiamento: se lo spalleggiava uno come Agnelli, il minimo che potesse fare il suo famoso dipendente era dirsi estraneo “totalmente”. Senonché le indagini hanno preso una brutta piega, e le certezze di Agnelli, Conte e compagnia cantante o non cantante (nel senso di non ammettente…) si sono via via sgretolate. Così che il patteggiamento di cui si parlava da giorni evitando la grana grossa e forse definitiva dell’illecito (apparentemente tanto più prefigurabile…) per circoscrivere il tutto all’omessa denuncia ha finito per sembrare la soluzione più ovvia, più accettabile, più “democristiana”: tre mesi, e 200 mila euro di multa, da pagare da parte di Conte cioè della Juve, alla faccia della conclamata innocenza.

    Una sorta di compromesso all’insegna della compravendita, anticipato alla stampa urbi et orbi dallo stesso Palazzi, organo accusatorio. Il tutto faceva sembrare la decisione dell’organo giudicante, la Commissione Disciplinare presieduta da Artico, una pura formalità. Questo fino a tre giorni fa, per tutti, da Conte alla Juve, da Palazzi alla Figc evidentemente in contatto e “collusi” o d’accordo su formula, mesi di squalifica e multa, passando per i media che ne hanno fatto ovviamente una notiziona, guardandosi bene dal valutarne il merito.

    E invece in un rigurgito di dignità e di autonomia Artico e la Disciplinare che ti fanno? Si svegliano, e danno segnali di esistenza: ci siamo anche noi, e questo patteggiamento deciso sui giornali non ci va bene per niente, altrimenti fatevi tutto da voi come avete del resto sempre fatto (l’ultima nota è mia). Respinto “quel” patteggiamento ritenuto da un lato sproporzionato alla colpa e dall’altro “annunciato rovinosamente” prima del giudizio, Palazzi ha completato l’opera: dopo aver “patteggiato” sui giornali quei 3 mesi ne ha chiesti 15 di squalifica, come a dire “avevo scherzato”.

    Adesso, invece che invocare un salutare “tutti a casa” per Figc, Palazzi ecc. (meno Artico e Commissione, in questo caso specifico), e chiedere verità su Conte e sugli altri coinvolti, lo scandalo viene commentato dai tifosi di qua e di là senza entrare nel merito. Per questo la vicenda è una cartina di tornasole del pasticcio nazionale, del sistema-Italia sempre più insalvabile nel marasma: e adesso forza con le paturnie degli juventini, e con le contropaturnie degli altri, allegramente, verso il baratro…

    Postato da Redazione
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    mahagonny .
    06/08/2012 alle 07:16
    La maggior parte dei commenti scappano da quanto, lucidamente, ha scritto Oliviero. Nula centra la giuventus in tutta la faccenda( o no?)
      Grimoaldo .
      06/08/2012 alle 15:24
      No Mahagonny, c'entra eccome. E' la dimostrazione che se ti vogliono colpire lo fanno e ti maciullano per bene. Scommessopoli sta ripercorrendo le orme di Farsopoli (2006) dove nacque tutto da intercettazioni vietate e illegali, spionaggio industriale (caso Telecom, non chiacchiere), media e forze dell'ordine compiacenti, PM partigiani, istituzioni sportive succubi. Da italiano (e anche da juventino) sono terrorizzato, perché hanno creato dal nulla un vero e proprio terremoto, che ha ribaltato il calcio (non a favore dei "puliti" ma di chi ha il potere). In questo senso la Juve c'entra e... non c'entra nell'articolo di Beha. PS Recentemente seguivo un documentario minuzioso sul caso Tortora. La tecnica è stata esattamente la stessa.
    salvatore romano .
    06/08/2012 alle 00:02
    Desidero aggiungere alcune considerazioni al precedente commento.Agli juventini,o gobbi come piace chiamarli ai contro,dico di prenderla con filosofia e di fregarsene;l'unica cosa che devono fare è rispondere a tono ai sedicenti antijuventini che trovano nell'avversione alla Juventus un contentino per le frustazioni di dirigenti inetti e ladri come certificano prescrizioni e condanne.Per gli antijuventini(romanisti,laziali,milanisti ed interisti soprattutto)vi pregherei di guardare con attenzione certi arbitraggi di alcune partite(alcune per modo di dire)nelle quali ne ho viste di tutti i colori.Ad esempio i romanisti che rompono le scatole con Turone dovrebbero analizzare gli arbitraggi delle partite prima di Juventus-Roma e chiedersi se la Roma poteva essere a quel punto;gli interisti con stò rigore di Ronaldo dovrebbero guardare gli arbitraggi nelle partite dell'Inter(es. Inter-Juventus 1-0 rigore non concesso su Inzaghi e Inter-Udinese,la stessa giornata di Empoli-Juventus con il goal fantasma,con un goal misteriosamente annullato a Bieroff e rigore non concesso all'Udinese,Inter-Udinese 2-0),arbitraggi conditi con il passaporto falso di Recoba che significa retrocessione diretta per illecito sportivo.Ora sentire sempre la solita minestra riscaldata stanca soprattutto quando ci sono squadre che raramente hanno visto la vetrina internazionale.Prendete la Fiorentina;molti dicono che il rigore più scandaloso della storia in una finale sia quello della notte dell'Heysel(aggiungo che la Juventus ha perso 2 Champions League con due rigori non dati col Borussia e con un goal di un 2 metri in fuorigioco con il Real Madrid);provate a vedere il Grande Real come vinse la finale di Coppa Campioni con la Fiorentina,altro che Ronaldo e Turone.Con la moviola si può fare tutto e il contrario di tutto,ma dire ad esempio che la Juventus è la squadra che riceve rigori più facilmente rispetto alle altre è vero solo per i fumetti stile topolino.Chissà,Palazzi "Tafazzi" deve essere abbonato perchè sentire le minchiate che dice è veramente offensivo per l'intelligenza umana!!!
    salvatore romano .
    05/08/2012 alle 19:05
    Era chiaro come il sole,come già le avevo anticipato qualche settimana fa:siamo a parlare di Conte,Bonucci e tutto lo staff tecnico della Juventus per una "presunta combine".Il vittimismo col quale i legali di Carobbio,un ladro conclamato,si sono presentati ai microfoni dicendo di temere della vita del loro assistito è meravigliosa.Ma tralasciando tutte le balle del buon Carobbio che tra 2 mesi potrà tornare indisturbato a rubare mi piacerebbe sapere se qualcuno ha capito qualcosa di quello che sta combinando il tribuno Palazzi,da me ribattezzato Tafazzi,che sta di nuovo facendo porcai a go go.Sopratutto mi piacerebbe sapere perchè il Lecce rischia la C con punti di penalizzazioni e la Lazio nulla;vorresi sapere perchè Bonucci,per ora solo indagato rischia 3 anni e più(carriera finita)e i ladri conclamati beccati coi soldi,coi piccioli,hanno avuto sanzioni più lievi(eh sono pentiti...);vorrei sapere perchè il Bari non viene retrocesso in c al pari del Lecce;vorrei sapere perchè,secondo la stragande maggioranza degli italiani,a questo punto lo posso dire deficienti,l'unico allenatore a conoscenza di combine fosse Conte(e Bortolo Mutti mahh...)mentre il resto della serie A e B non sanno niente(alla faccia di Conte omertoso);vorrei sapere a che titolo la cosiddetta giustizia sportiva applica sanzioni pecuniare come qualla ordinaria anche quando si parla di "presunta combine"(immaginatevi a livello ordinario cosa significherebbe una cosa del genere);vorrei sapere perchè un giornalista,tale Mensurati,cinguettava al telefono con lo "zingaro" Ilievski(Mensurati colui che sapeva tutto su Moggi e Della Valle);vorrei sapere che fine hanno fatto altre partite riguardanti Inter,Milan,Roma etc finite non si sa dove.Dottor Beha avrei tante altre domande,ma la gente ancora non ha capito che il calcio(e la "Juventus che ruba") sono una potente arma di distraziuone di massa:sono morti alcuni magistrati in circostanze "strane",ma è meglio non parlarne troppo...Meglio Conte e Bonucci così al bar si saprà di cosa parlare!!!Che paese di imbecilli!!!
    homofaber .
    05/08/2012 alle 09:19
    Credo che Andrea Agnelli sia persona degna e pulita, però è solo (oltrechè inevitabilmente acerbo). A differenza dei predecessori, non gode di supporti sufficientemente qualificati (parlo in ambito calcistico) cui attingere consigli e malizie aduse all'ambiente scarsamente francescano. E mentre in altri settori del variegato forziere della Grande Famiglia, esistono 'esperti' che si occupano stabilmente e professionalmente d'ogni scompartimento (prendendo per mano John Elkann; e al di là del loro spessore o proficuità), l'unico erede diretto degli Agnelli si trova a navigare solitario: eliminata la troika (più Gai), glissati i Blanc e i Cobolli Gigli (deludenti e poco ferrati in materia) e liquidato troppo precipitosamente Alessio Secco (che, in realtà, eseguiva solo gli ordini dei due predetti ma che rappresentava comunque fedeltà e milizia cristalline, oltrechè continuità e prospettiva; suo padre, tra l'altro, era l'uomo perennemente accanto al Trap e non solo in panchina), non v'è più una guida nè una spalla o una maniglia autorevoli a cui aggrapparsi. E il pur capacissimo Marotta non può avere (nè peraltro è di sua competenza) la caratura per offrire consigli ad un Agnelli, pur giovine che sia, in tematiche diverse da una compra-vendita di mercato. Oltretutto, Andrea è molto più juventino degli Elkann e del suo stesso papà (Umberto si trovò sempre forzatamente ad interessarsi della Juve, divenendone presidente per la prima volta a 21 anni) e frequenta da tempo non solo le partite ma anche i ritiri pre-campionato della squadra torinese. Quindi, all'inesperienza associa la passione e l'istintività (preziose per taluni versi, ad esempio l'apertura del rubinetto filigranato, deleterie per altri), finendo per scivolare in ragazzate o misunderstandings (siamo soft) che possono solo nuocere alla Juve, oltretutto non più Signora intoccabile (proprio per il vuoto di potere, sempre calcisticamente parlando, che in parte la affievolisce; e sorvolando sul sistema Moggi). L'ultimo Agnelli di prima discendenza (i due Elkann appartengono al ramo femminile della dinastia) ha sbagliato tatticamente - e non solo - più volte: impestandosi in polemiche e ripicche persino con Moratti, che avrà forse mille difetti ma certo non è prepotente nè maleducato. E pur ritenendo che Conte abbia colpe solo congenite alla giostra (chi ha mai lavato fuori dal tempio pallonaro un solo panno sporco, a parte Zeman che l'ha duramente pagato, o rifiutato una 'pastetta' favorevole?), la presa di posizione assunta dal club è stata inevitabilmente sgradita e per nulla metabolizzata dalla palazzina (più che Palazzo) ricurva tra via Allegri, la Lega e la Procura Federale (clientelari e loffie da sempre; e affidate di frequente ad evergreen tipo Carraro, della stessa specie dei brontosauri politici). Avessero accanto un Avvocato o un Moggi pulito (che pur avendone fatte di orribili e non poche, ha comunque intuito-mente-scaltrezza e soprattutto conoscenza capillare del giocatolo rotolante), probabilmente la Juve si sentirebbe meno bersagliata e Andrea sarebbe apprezzato da tutti per le sue qualità tecniche (indiscutibili: Conte l'ha scelto lui, non dimentichiamolo) e soprattutto umane (che penso siano tante ma che fortunatamente - almeno per ora - non contemplano furberia nè malizia; anzi: le escludono). E pur essendo tutt'altro che juventino e pur pensando che la Juventus sia stata storicamente tanto forte quanto agevolata (e non significa necessariamente che non avrebbe comunque potuto vincere gli scudi e le coppe in bacheca), credo che la Signora (enfasi diffusa che ha contribuito alla causa) stia ora pagando (comunque ingiustamente, anche qualora avesse tanto brigato prima) la sua inedita inesperienza. Fatale per il 'saper vivere', che spesso innaturalmente rimbalza
    Angelo Abate .
    05/08/2012 alle 09:01
    Dr Beha, concordo in pieno per quanto riguarda il non farsi abbindolare e credere che questa brutta storia tra FIGC. (IN)Giustizia Sportiva, che pensa e agisce simil INQUISIZIONE, Juventus, scommesse e media, possa essere interpretata come la solita, futile e inutile discussione da Bar dello Sport. Questa brutta storia evidenzia, una volta di più, in questi ultimi anni, se ce n'era bisogno, che quello che sta accadendo non é calcio, non é sport, ma purtroppo é qualcosa di molto di più, qualcosa di perverso che colpisce il calcio italiano e un livello della sua civiltà e democrazia, oggetto di attenzione, passione e di interessi, anche di tipo economico e di impresa, da parte di numerose organizzazioni, gruppi, individui. E' un gioco al massacro che non tiene conto dei suoi effetti devastanti, a tutti i livelli della società, soprattutto in termini di credibilità! Perché personalmente sono convinto che dietro alla parola "calcio" e/o "sport" in generale si nasconda in realtà un indicatore del grado di civiltà e sviluppo di una società e di un popolo. Forse ad alcuni può sembrare strano ma é così...basta sfogliare un po' di pagine della letteratura sociologica e culturale a tal proposito per rendersene conto. Qui non si tratta di essere juventini o non juventini! Questa é la trappola "mentale" e "ideologica" di questo modo di interpretare e veicolare giornalisticamente e mediaticamente quello che sta accadendo in questi fenomeni di pseudo-giustizia, fosse anche di livello sportivo, come se poi lo sport non avesse una sua dignità e valore sociale/umano!? Dal punto di vista mediatico, vorrei evidenziare come sembra strano però che "er gol de Turone" di circa 30 anni fa, sia ancora così vivo nel calderone dei ricordi della memoria collettiva calcistica italiana! Un gol annullato per un errore di 2 cm di fuorigioco emersi soltanto in fase di studio alla moviola in TV e con la Juventus comunque 1ª in classifica con 3 punti di vantaggio sulla Roma, che quindi inseguiva, al momento dello scontro diretto in cui si verificò "er gol de' Turone"! Come sembra strano che sia sempre così vivo il ricordo del rigore di Ronaldo nella memoria collettiva, a proposito di uno Juventus-Inter in cui la Juventus stessa era 1ª in classifica con 4 punti di vantaggio sull'Inter e con un risultato parziale di 1-0 al momento del contestato rigore nerazzurro, subito lanciato in orbita spaziale e trasmesso su tutte le TV dell'Universo per gridare allo scandalo dello scippo! Vorrei evidenziare come sia strano che subito si metta in atto una macchina infernale, mediaticamente parlando, con tutti i mezzi di informazione e istituzionali possibili, in modo da fissare le basi per sempre nella memoria collettiva del popolo pallonaro (contribuendo sempre a creare l'anti-juventinità) che il gol di Muntari in Milan-Juventus 2012 diventi subito il pretesto per intitolare "Sono tornati!" Ciò, al fine di rimarcare il ritorno della banda degli scippi, che vincono alla fine non per meriti comunque sportivi e frutto del campo e dell'organizzazione di gioco/società, ma in altro modo, solo perché un arbitro ha sbagliato, così come ha sbagliato in tante altre occasioni a danno della Juventus non concedendo rigori e fischiando fuorigioco inesistenti! Ma questo non fa notizia per i media ideologici e quindi non rimarrà nella memoria collettiva dell'oggettività dei fatti. A proposito di quello che non rimane nella memoria collettiva calcistica, mi piacerebbe sapere come mai i media non hanno mai rimarcato tutti quei fenomeni e "FATTI" concretamente verificatesi negli ultimi anni che rappresentano reati, illeciti, malefatte del nostro calcio, tratteggiando una dimensione fatta di manomissioni e distorsioni della regolarità e credibilità del calcio stesso? Qualche esempio? Eccoli...basta sfogliare qualche giornale del tempo e/o andare (meglio) su qualche sito web di Internet... 1) Fidejussioni false per l'iscrizione ai campionati; 2) Bilanci falsi e/o comunque in qualche modo truccati; 3) Cambio in corso durante lo svolgimento del campionato delle Regole iniziali da parte della FIGC, riguardanti il numero massimo possibile di schieramenti di calciatori extracomunitari durante una partita, avvenuto prima di uno scontro diretto per lo scudetto del 2001 - Juventus-Roma - durante la qual partita (neanche a farlo a posta!) l'entrata di Nakata (extracomunitario in più che potè utilizzare la nuova regola modificata in corso) determinò il pareggio della Roma, sotto di 2 gol, a un quarto d'ora dalla fine; 4) Passaportopoli. La storia dei passaporti falsi con condanne penali di dirigenti e calciatori che sostanzialmente a nulla portò sul piano delle sanzioni previste dal Codice Sportivo; 5) Rolex regalati agli arbitri; 6) La famosa Calciopoli (questa sì che vive nella memoria!) diventata subito dopo Farsopoli (questa non vive tanto nella memoria e né si approfondisce seriamente!) 7) Le PRESCRIZIONI per scadenza dei termini di deferimento e denuncia, avvenute per effetto di una Giustizia Sportiva, che invece ha sempre fatto della sua "velocità" (purtroppo con i rischi della sommarietà e superficialità) il suo fiore all'occhiello (vedi anche oggi Scommessopoli (scusate...ma che fine hanno fatto gli arrestati? Sapete qualcosa? Se ne parla? Quelli dell'inizio della storia...sono in campo a giocare...se non sbaglio...forse erano innocenti, ma nessuno ne parla!); Su tutti questi punti vorremmo delle spiegazioni...già ma dove sono le istituzioni e il giornalismo intellettualmente onesto? Mi fermo qui...dico solo: Che tristezza! Assistere ad un giornalismo diventato di fatto sempre più "lobbing" al servizio di quale verità e/o interesse del momento? Il cui unico obiettivo, in tal modo, é quasi sempre "condizionare" e preparare il "terreno" dell'opinione pubblica da condizionare. Che tristezza! Assistere a tutta questa mancanza di senso critico e ricerca passionale della verità! Ma non dovrebbero essere le istituzioni e il giornalismo a fare questo? Dove sono i cani da guardia della democrazia? Se vogliamo capire e comprendere realmente questo Paese come funziona, con la sua società, consiglio di studiare la cosiddetta "Calciopoli" diventata di fatto il grande inganno e la grande menzogna di "Farsopoli" e adesso anche Scommessopoli...perché quello che é accaduto, e sta tuttora accadendo, non é solo calcio, anzi tutt'altro! E' molto di più, ma molto di più...é qualcosa di tremendamente altro che vogliono trasformare nella solita visione e discussione da Bar dello Sport! Come sarebbe bello poterlo scoprire, giornalisticamente e istituzionalmente parlando! In realtà, tutto ciò é un simbolo, un indicatore, un microcosmo per comprendere il funzionamento di questa Italia...e porre un rimedio al suo crollo etico, creativo, produttivo e anche sportivo perché quando si insinua il dubbio e la credibilità é in pericolo...é l'inizio della fine! Un saluto.
    Grimoaldo .
    04/08/2012 alle 14:02
    Ah Beha Beha, anche lei , involontariamente, ha dato la risposta a tutti i quesiti che in questi giorni ci stiamo ponendo un pò tutti. Ha elencato i motivi per cui juventini e antijuventini si stanno "scannando". Già il fatto che una parte tifi per una squadra e l'altra tifi contro (a prescindere) la dice lunga, ma la cosa più eclatante (se ne era accorto?) sono le motivazioni. Noi juventini siamo arrabbiati per via di Farsopoli e dell'accanimento successivo e nessuno meglio di Lei ha saputo spiegare quale enorme porcata sia stata Farsopoli. Loro, dice Lei, sono arrabbiati per "er go' de' Turone" o per il rigore negato a Ronaldo. Eccoci al punto: null'altro? Cioè, gli antijuventini possono recriminare solo su qualche episodio tecnico verificatosi sul campo (ho giocato per anni, di episodi simili ne avrò vissuti a decine, pro e contro...)ma di truffaldino non c'è assolutamente nulla e sarebbe facile per me citare la piscina di Perugia, il regolamento cambiato la sera prima di Juve-roma o magari potrei ricordarle una statistica che un giornale romano (!) pubblico dopo er go' de' Turone che mostrava come la Roma stessa avesse almeno sei punti in più grazie a errori arbitrali in quel campionato. Io su cosa posso recriminare? Bilanci taroccati, passaporti falsi, fidejussioni false, vendite di marchi truffaldine, illeciti andati in prescrizione perché tenuti troppo nel cassetto, Rolex agli arbitri, società non radiate per "motivi di ordine pubblico" (se lo ricorda Petrucci con la Roma, vero?). Morale? Contro la Juve tanta frustrazione e rabbia trasformatesi in semplici chiacchiere da bar, a nostro favore sentenze, prove, obbrobri giuridici palesi. Ancora parliamo? Hanno creato Farsopoli per distruggerci e oggi usano i fedelissimi Artico e Palazzi per affossarci ancora, essendo tornati forti. Alla lunga noi continueremo a vincere ma a tutti gli... antijuventini scoppierà il fegato.
    Vincenzo Carusi .
    04/08/2012 alle 09:31
    Questo articolo - mi dispiace immensamente dirlo in relazione all'autore - è allucinante. Non c'è un riscontro che sia uno a quanto sostenuto dal pentito, ma siccome il pentito è credibile, potrebbe anche affermare che Gesù Cristo era un pornodivo che un inquirente sarebbe disposto a crederci e il pubblico dovrebbe pensare che sia vero. Senza contare che il patteggiamento di Conte non significava nulla di nulla, anche se ammetto che fossi stato al posto suo non avrei osato minimamente far sì che il mio nome venisse accostato a un patteggiamento con un abominio umano quale Palazzi è. Non riesco a comprendere come si possa parlare di giustizia in casi del genere, compreso quello di Bonucci: chi scrive dovrebbe leggere le carte, la requisitoria di Palazzi su Bonucci è una lezione di diritto dell'inquisizione arbitraria, dato che la prova regina sarebbe l'inattendibilità delle obiezioni di Bonucci visto che non possono far fede i posti assegnati in pullman ai giocatori mentre si recano allo stadio. Spero che non siano segnali di senettute, o le so sono, che non siano preoccupanti. Mi ero preoccupato anche in occasione di Calciopoli, ma l'onestà intellettuale mostrata successivamente mi aveva smentito. Spero che succeda anche stavolta, ma confesso che questo articolo mi ha prostrato.
    s.cur. .
    04/08/2012 alle 09:27
    Caro Beha mi sembra che il suo articolo non colga il punto. Da semplice cittadino, prima che da tifoso juventino o antijuventino, vorrei che la giustizia, sportiva e non, accertasse i fatti ed irrogasse pene congrue laddove questi fatti venissero accertati. L'atto di incolpazione di Palazzi nei confronti di Conte configura un illecito sportivo, non una omessa denuncia ("giocate tranquilli, c'è l'accordo per il pareggio"). I venti testimoni che non confermano la versione di Carobbio perché non sono stati accusati di omessa denuncia? Ecco, io vorrei che al processo si dibattesse di queste cose, e invece devo sentire il procuratore Palazzi lamentarsi con la corte che - testuale - "non abbiamo il tempo materiale per esaminare gli atti proposti dalle difese". Se si permette ad un uomo di legge di dire roba del genere, allora tocca dare ragione ad Agnelli quando parla di sistema dittatoriale che calpesta la rispettabilità e l'onorabilità delle persone. Se i processi non si fanno seriamente, da Calciopoli a oggi, e mi fermo ai processi sportivi, allora l'unica discussione possibile è quella del Bar Sport. Saluti
    Vincenzo Carusi .
    04/08/2012 alle 09:24
    Quindi secondo lei il fatto di aver sbagliato strategia mediatica basta e avanza per condannare qualcuno? Hai fatto l'arrogante quindi te la prendi in quel posto. Un altissimo senso di giustizia
    aldo .
    04/08/2012 alle 09:06
    Dottor Beha mi spieghi perchè un organo che si chiami Giustizia ed anche Sportiva non riunisce i requisiti nè dell'una nè dell'altra? Qui non significa essere juventini o meno, ma semplicemente sportivi. Se sono stati commessi degli illeciti, e lo dico da juventino, si vada a fondo, si accerti la verità con testimonianze vere le si metta a confronto e poi si tirino le somme. Chi deve pagare paghi che si tratti di Conte o altri, in caso contrario si punisca severamente questo Carobbio sia per quello che ha combinato ed ammesso che per quello che ha voluto far credere, altrimenti si configurerebbe lo stesso scenario di calciopoli che Lei ben conosce e che la maggioranza del tifo antijuventino non vuole capire. Mi chiedo, questo signor Palazzi cosa ha fatto per cinque anni per permettere all'Inter e a Moratti di farla franca? Dalle conclusioni di Palazzi sulla vicenda Inter è emerso chiaramente che la prescrizione ha permesso alla società milanese di salvarsi da pene ben più severe di quelle che ha subito la Juve. Credo che di fronte ad un ancora giovane Agnelli che commette qualche errore possiamo accettarlo perchè enormemente incazzato, scusate il termine, per quanto è stato fatto in precedenza. Un saluto.
    salvatore .
    04/08/2012 alle 08:42
    Secondo me si sta facendo una grande confusione e le solite figure di......nn sono juventino ma da quello che ho letto e capito la giustizia sportiva se la canta e se la suona a modo suo, prima tre mesi poi 15 mesi boooo ridicoli si sta prendendo la stessa piega del 2006 moggi colpevole con la juve e poi dopo alcuni anni e' uscito tante altre cose fuori....(vedi inter) secondo me la figc va ristrutturata sia a livello di persone che di regole e sopratutto la giustizia sportiva che risulta ridicola e cosi la pensano in molti.
    Inti .
    04/08/2012 alle 01:11
    Una precisazione Sig. Beha: leggendo la sua riflessione sembra che il patteggiamento fosse funzionale ad evitare l'accusa di illecito sportivo. Invece Conte è stato deferito unicamente per omessa denuncia. Il patteggiamento era funzionale ad evitare un processo, dove chi vuole difendersi non può portare, a sostegno della propria tesi difensiva, le testimonianze di 23 persone ritenute non credibili dall'accusa, perchè se avessero confermato le "circostanze accertate" (secondo l'accusa), sarebbero state passibili di deferimento per omessa denuncia. Ora mi domando: se il fatto è "oggettivamente" accertato, e 23 persone hanno negato quel fatto, perchè non sono state deferite? Queste 23 persone non sono nè testimoni, nè accusati. Allora cosa sono? Come può difendersi Conte nel processo sportivo se i tesserati che vivono lo spogliatoio non sono credibili? Chiamando a testimoniare il primo che passa per strada?
    Dario D. .
    04/08/2012 alle 00:06
    Le osservazioni di Beha non fanno una piega. I fatti per cui Conte può essere giudicato colpevole sono avvenuti quando era sulla panchina del Siena. Agnelli, che da quando è arrivato non fa altro che fare figuracce, si sarebbe dovuto rimettere alla giustizia. E invece insiste esternando prosopopea e arroganza tipiche dello "stile Juve". Ma come dice giustamente Beha, anche questa volta, come per i 30 scudetti, se la prenderà in saccoccia... e giustamente pure. Forse qualcuno tra coloro che gli stanno vicino dovrebbe fargli notare che questo suo atteggiamento populista e ruffiano nei confronti dei suoi tifosi, al di fuori del mondo juventino non porta a niente se non a disprezzo e derisione.
      Dante, di Lima-Perù .
      05/08/2012 alle 07:25
      Già, e la storietta del "noi siamo onesti" passata al "io sono meno ladro di te" e quella sulla "squadra più titolata al mondo" pur avendo meno scudetti della Juventus e meno Xémpions del Real Madrid cosa è, un esempio di umiltà? Per carità...
    pippo vinci .
    03/08/2012 alle 22:35
    mi sapete dire che fine ha fatto "il cattivo" Criscito? il moralista Prandelli lo esclude dagli europei in quanto inquisito. Ma si porta Bonucci con una scusa da bambini. Ed ora che succede? che Criscito è uscito pulito e per Bonucci si chiede la pena più pesante. Prandelli, sei un servo della Juve altro che CT della Nazionale! A questo punto dovrbbe dimettersi. Solo solo per aver eanticipato (e sbagliato clamorosamente) il giudizio della commisione disciplinare, punendo ingiustamente riscito e premiando ingiustamente Bonucci!
      Guido G. .
      04/08/2012 alle 09:45
      Certo che te lo so dire. Criscito fa parte di un filone di partite non ancora preso in considerazione dalla "giustizia" sportiva, cosi come anche il napoli. Oltretutto i fatti di cui racconti ( l'eclusione dalla nazionale ) fanno capo alla giustizia ordinaria, non a quella sportiva. Criscito aveva ricevuto un avviso di garanzia con tanto di perquisizione, Bonucci no.
      fierobianconero .
      06/08/2012 alle 17:56
      @ pippo vinci cambia pusher, clochard

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