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    30
    nov.
    2012

    Da Bersani-Renzi a Pagnozzi-Malagò passando per Clint Eastwood: tra salute e sport un Paese vuoto a perdere

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    renzi_bersani

    Il duello più atteso è certamente quello tra Bersani e Renzi, per ciò che significa elettoralmente all’interno del Pd e poi della coalizione di centro-sinistra (eventuale?) e poi delle elezioni politiche di primavera. Che si facciano il “viso dell

    ‘arme” oppure che in realtà stiano già “inciuciando” per il dopo, secondo le diverse letture del confronto in tv tra i due, certo è che nei loro programmi c’ è un forte sentore. Di vuoto. A perdere. Giorni fa qui chiedevo loro di dire qualcosa se non di sinistra almeno sull’Ilva. Giovedì 29 in tv, a “Brontolo”, su Rai Tre, ho trattato la tremenda questione della sanità pubblica e/o privata, dei malati di Sla in piazza ecc. Non mi risulta una loro presa di posizione sulla materia che non sia uno slogan in tre parole. Invece forse è uno dei tavoli su cui si decide l’immediato futuro del Paese, sia del singolo che della collettività, sia politicamente che economicamente. Figuriamoci dunque se da Bersani o Renzi in questi mesi abbiamo sentito qualcosa di forte, serio, impegnativo sullo sport.

    Direte: ma che ci frega dello sport con tutto quello che succede? Sbagliereste. Lo sport in una società matura attiene alla salute, all’ambiente, all’educazione (leggi la scuola), a ogni tipo di politica ecc., insomma a una visione del mondo complessiva. Ma naturalmente dai nostri eroi niente. Niente dal governo, se non con qualche sortita estemporanea del Ministro competente (…), niente da nessuno. A parte forse la questione della nuova legge sugli stadi, cioè pretesti per soldi e lottizzazioni edilizie. Nulla di nuovo. O meglio, di nuovo qualcosa che sarebbe invece molto di cui non si parla per niente o quasi. Dico della campagna elettorale per il CONI, cioè la Federazione delle Federazioni sportive che è titolare dell’organizzazione di settore del Paese. Mentre ci si scalda al voto nelle varie federazioni che poi voteranno nel 2013 il Presidente dell’Ente del Foro Italico, cominciano o continuano le prese di posizione in favore di Lello Pagnozzi, oggi segretario (da una vita) e candidato a subentrare all’esausto (in senso tecnico, di batteria…) Gianni Petrucci alla presidenza del CONI, oppure del suo rivale, Giovannino Malagò versante circolo sportivo Aniene.

    Sul piano delle equazioni facili e rozze, il nuovo (Renzi?) sarebbe lo sfidante cresciuto all’ombra di Montezemolo cresciuto all’ombra dell’Avvocato Agnelli, e il vecchio (Bersani?) il segretario, in filiera di potere da una vita. Entrambi sono comunque responsabili dello stato dello sport italiano nelle ultime due generazioni (Pagnozzi) o una generazione e mezza (Malagò), sia pure in condizioni differenti. Ebbene, la cultura di un Paese che manca nel suo insieme nel ballottaggio da cui siamo partiti tra i due Pd, si riflette nella scarsa cultura sportiva dei due concorrenti al CONI, perlomeno a giudicare dalla cultura sportiva inesistente nel Paese di cui qualcuno si dovrà pure far carico. Andate a vedere “Di nuovo in gioco”, l’ultimo film di quel genio del cinema che è l’ottuagenario, rugoso, splendente Clint Eastwood. Esile come storia, è in realtà una flebo di cultura sportiva all’americana (cfr. il mondo del baseball) in circolo nella vita “del singolo e della collettività” (questa espressione c’è già in questo articolo, basta risalire un pochino…).

    Niente di tutto questo da noi, malgrado la calcistizzazione specie televisiva di ogni particella della nostra quotidianità. Eppure (è la mia generazione) ho visto scorrere tanti soldi per Olimpiadi e manifestazioni di ogni tipo, da frequentare e soprattutto da ospitare (leggi per esempio i Mondiali di nuoto ultimi a Roma, versione Malagò). Niente da fare, ancora oggi l’Italia calcistizzata non è un Paese sportivo, che viva, pensi, comunichi un’idea sportiva dell’esistenza. E allora? E allora sia nel duello Bersani-Renzi che in quello Pagnozzi-Malagò datemi un Eastwood, all’italiana. Uno bravo, dico, indiscutibilmente bravo. E quindi colto. Ah già, è vero, non c’è…

    (Oliviero Beha)

    Postato da Redazione
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    freeskipper .
    04/12/2012 alle 13:03
    SALDO IMU: UN K.O. TECNICO ALLE FAMIGLIE ITALIANE! Pochi giorni prima di Natale eccolo, pronto e servito, puntuale e pesante, anzi pesantissimo, ma sobrio, "il pacco" di fine anno di Monti&Company: IL SALDO IMU! Un salasso! Una rapina di stato! Una vergogna senza precedenti! C’è molto… “fermento” tra dipendenti, operai, pensionati, artigiani, piccoli negozianti, cassintegrati, disoccupati. La gente per bene non sa più dove andare a prendere i soldi!!! Ci sono situazioni drammatiche!!! Chi è senza lavoro, o pensionato o cassintegrato o chi è più fortunato, si fa per dire, e campa con uno stipendio di mille euro al mese e non ha o ha esaurito le “riserve di famiglia” di genitori e nonni, è al rosso, disperato, molto, ma molto più “incazzato” di quanto pensino Tecnici & Politici, che a quanto pare se ne fregano altamente e continuano con i loro giochini, tra primarie, secondarie, terziarie e via discorrendo: minkiate!!! spacciate per democrazia e libertà di un popolo che hanno ridotto sul lastrico. L'ultimo salasso è il Saldo Imu: l'ennesima stangata di quella che sarà una lunga serie di batoste sempre e soltanto per i soliti noti. Una bastonata di fine anno che si va a sommare a quella di giugno. Un "uno - due" micidiale, un knockout tecnico che ha steso al tappeto le famiglie italiane che dovranno pagare mediamente 136 euro per la prima casa, con punte di 470 euro a Roma; mentre per una seconda casa il saldo peserà mediamente 372 euro con punte di 1.200 euro nelle grandi città. E in cambio di cosa? Di altre tasse! Di servizi zero! Di un debito che cresce ogni giorno di più! Di una disoccupazione ai massimi storici e di salari e pensioni da fame!
    Doriamo .
    02/12/2012 alle 01:08
    Ma noi continueremo a essere considerati dei poveri cristi..quelli che non hanno il posto e non hanno prospettive..blablabla come quelli da far impietosire qualche burocrate nostalgico in tv..quelli vili perché non si sono confrontati col mercato..come se vendere mele e pere fosse più altolocato o originale della roulette cinese della finanza impazzita..blablablablabla..come i giochi a premio della casta..prendi tutto col percellum e ti carichi sulla zavorra pure la solita noiosa e schifosa questione sociale o per meglio dire ..vitale..
    Doriamo .
    02/12/2012 alle 00:55
    Berlin guer..o ber linguer..lingua alla berlina..prima dice una cosa poi se la rimagna...nessuno ovviamente se ne fotte...come sarebbe bello se tutti capissimo l'importanza delle cose importanti..è tornassimo a valori veri..a coltivare la terra...ecapire che scavando la terra. Amano nude si tocca la vera ricchezza..cosa c'è di più bello al mondo che mettere le mani in una terra fangosa e scavare con le unghie toccando lumache e radici e scoprire cosa esiste di meraviglioso..
      lisabetta da messina .
      02/12/2012 alle 11:12
      Doriamo che cosa? tu più che dorare togli il luccichìo dorato finto, o lo smalto della cera gray che sia, fingendo di essere sgammaticato o disortografico ma poi ogni tanto ti dimentichi di essere sgrammaticato, simpatico marpioncello...hai ragione sai- non c'è niente di più bello che sporcarsi le mani con la terra.... Secondo me...queste primarie da sballo "videoaudiocartaceee" saranno un boomerang e faranno uscire dal ballo non solo che ci voleva entrare alla grande ma anche chi ci voleva restare comunque anche in piccolo... non subito magari dopo..alle secondarie o parlamentarie
    Doriamo .
    02/12/2012 alle 00:44
    Già ..il tema della cultura lottizzata...che si mischia con le parole dei politici..i giornalisti sportivi schierati che parlano di bel gioco di squadre al potere..manipolazione della menti attraverso sport e cultura...Berlusconi che incanta in trinbuna e fa consenso e " cultura del bel gioco" ..che è tutto finto ..cioè non si vede..ma se ne sente parlare...come lo sport preferito dai politici..

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