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    06
    feb.
    2013

    Cronache dal Giglio: un’Italia che affonda tra spread, carnevalate elettorali e umiliazioni dei lavoratori

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    Costa Concordia - Isola del Giglio
     
    Costa Concordia - Isola del Giglio

    E’ proprio vero, tutto si tiene: si tengono gli abissi dello spread e dei mercati con una campagna elettorale spaventosa, che mischia balle ad avventurismi in quantità industriali fino all’uso di un aggettivo che sembra perfetto per lo stato del Paese. Berlusconi, dopo aver giurato sulla testa di ciò che ha più a cuore (ma che cosa?…) nel suo ultimo governo “mai più sanatorie”, adesso promette un “condono tombale”. Beh, almeno ora sappiamo che cosa ci aspetta se appena allarghiamo il significato dell’aggettivo alla situazione italiana generale. Siamo pronti per la “tomba”. E adesso forza con il tifo calcistico di chi magari, dimenticando tutte le nefandezze, difende il Caimano che sembra far sognare ancora pensionati da 500 euro al mese. Vi chiederete come è possibile: Paese senza memoria da un lato, con alternative poco credibili dall’altro.

    Lo scandalo MPS (l’acronimo è arduo? Allora Monte dei Paschi di Siena, e scandalo Antonveneta, e prima Banca del Salento leggi 121 ecc.) è un ginepraio di vantaggi, privilegi, menzogne che non ha solo risvolti penali. Se ce ne sono, li  devono accertare magistrati non condizionati da letture politico-elettorali “personali” nell’ipotesi che poi debbano “scendere in campo” da qualche parte. E’ un ginepraio, dicevo, che manda un odore inqualificabile: è l’ennesimo scandalo del denaro per il denaro cammuffato da lotta per il potere che deve garantire altro denaro.

    Nel frattempo è una lotta mediatica, benedetta dai più alti in grado tra le istituzioni tricolori, a sminuire la portata della vicenda, non nata come ha scritto qualcuno commentando il mio articolo precedente da sotto un cavolo bensì da un’inchiesta de “Il Fatto”. Altrimenti, mi domando, sarebbe mai uscita? Pensate davvero che in quest’Italia basti un’indagine giudiziaria per informare la pubblica opinione (eufemismo di maniera…) viagra price germany o almeno per non disinformarla?

    Passiamo di mano. Bersani è più pulito di Berlusconi, e lo voglio credere per fede. Ma il sistema di cui fa parte anche lui, come tutti gli altri, non è comunque marcio in questo groviglio di partiti, banche, finanziamenti opachi, scandali distribuiti lungo la penisola e nelle isole ecc.? E di fronte a questo marciume sistematico si può chiamar fuori Monti, trasformato di colpo come in una mascherata da tecnico in politico “ignaro” dei pasticci tra banche (“tecniche”) e partiti (“politici”)? Ma via, ci prendono tutti per fessi…e poi si dolgono se un anti-sistema come Grillo miete suffragi…

    Ma se tutto si tiene in quest’isola del Giglio da Costa Concordia della campagna elettorale, forse la vergogna più grande, il peso sociale, etico,politico più gravoso per un’idea di Paese decente e di rispetto del lavoro che per lo più manca è proprio quella dei 19 operai Fiat reintegrati dal giudice ma pagati dall’Azienda senza permettere loro di lavorare. Stipendio senza lavoro in un Paese che troppo spesso non dà né l’uno né l’altro. Se state pensando “beati loro” ebbene vi meritate quest’Italia, se inorridite forse abbiamo qualche speranza di salvarci dal naufragio totale.

    Postato da Redazione
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