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    08
    mar.
    2013

    Per l’8 marzo il Pd dice che nell’eventuale dopo-Bersani “ci vorrebbe una donna”. Anche da qui capiamo come il deficit sia culturale, e l’assassino non è Grillo…

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    festa-della-donna

    Siamo senza Papa e senza governo e a proposito della formazione di quest’ultimo il Presidente Napolitano dice qualcosa come “stretta la foglia, larga la via…”: detto popolare che non significa ovviamente nulla se non si sa che quella “foglia” era “soglia”, e allora quel detto ha un senso compiuto. Sbagliò a copiare un amanuense dell’Alto Medioevo, quando le donne erano trattate da bestie… Oggi invece…

    Oggi invece è l’8 marzo, la loro festa in chiave di mimosa, e da via del Nazareno dopo la riunione di direzione del Pd vien fuori che se Bersani cade come ipotetico Presidente del Consiglio “ci vorrebbe una donna”. E via con i nomi, dalla Finocchiaro a scalare… Esattamente come si ragiona nelle trasmissioni televisive quando al momento del casting qualcuno dice “e la donna o le donne? Dov’è, dove sono?”, pensando alla scenografia umana, alla scaletta, all’apparenza in video, con i prevedibili ammennicoli sulla “bella presenza” ecc.

    Non sto a tirarvela troppo per il lungo, ognuno anche solo da questo può farsene un’idea di costume, di politica, di cultura, di civiltà… La mia è che anche da questo modo di ragionare, tutta apparenza e niente sostanza, che specula sulla “donna” virgolettata invece che rispettarla e valorizzarla almeno come l’uomo che essa dà alla luce, si possa dedurre come stiamo messi: sia cioè il sintomo profondo di una malattia, di un’arretratezza culturale che poi viene pagata anche nelle urne. E di ciò, ma soltanto di ciò, il Pd molto si duole.

    La mia idea è che il Pd non sappia, non possa, non si preoccupi di vincere prima nel Paese, nella vita di tutti i giorni, nei bisogni e nei sogni delle persone, nelle priorità e nei valori comportamentali ecc., e solo dopo quando si vota. Questa stagnazione culturale produce mostri, e li ha prodotti nell’Italia degli ultimi vent’anni berlusconiani figlia di un’Italia precedente che già aveva fatto tanto per dissodare il terreno dal quale questo berlusconismo onnicomprensivo (di destra e sinistra, quindi antropologico assai prima che politico/partitico)

    modello “ci vorrebbe una donna”, sarebbe cresciuto rigogliosamente.

    Ma di tutto questo non si parla: l’assassino politico del momento è Beppe Grillo, la battaglia più interessante secondo il sistema è quella tra il M5S e il ponteggio mediatico che da sempre fa da protezione del Palazzo che i “barbari” avrebbero preso d’assalto (non a ferro e fuoco, bensì nelle urne: ma sembra un particolare ininfluente…).  Poi più si va avanti più si scopre che Grillo, bene o male, per difetto o per eccesso, in realtà sta praticando una sorta di “legittima difesa” da un sistema mediatico assolutamente correo con un sistema politico

    castale che ha guidato un sistema-Paese nel baratro in cui ci troviamo.

    E invece di questo “conflitto”, in cui una delle due parti coinvolte, i media, è leggermente avvantaggiata perché guarda caso può raccontarlo a suo piacere distorcendolo se vuole, si parla solo e sempre (o quasi) come di un conflitto tra un manipolo nutrito di energumeni che schiacciano la “libertà di stampa” e invece una stampa “libera e indipendente che fa il suo lavoro”. E’ proprio vero, per l’idea di donna e l’art.21 della Costituzione siamo ancora all’Alto Medioevo…

    (Oliviero Beha)

    Postato da Redazione
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    Doppiogioco .
    08/03/2013 alle 18:10
    Tempo un anno e se il movimento cinque stelle diventa parte attiva del sistema allrora facciamo noi..ecco il programma pronto per essere messo in moto:1- assalto a SKY Italia e restituzione dei soldi truffati dal sistema calcio con il benestare delle tv a noi " utenti"..2- eliminazione dei palazzi del potere con creazione di alloggi per poveri e bordelli..3- le banche ci ridanno con gli interessi i soldi e al loro posto centri culturali liberi e gallerie d'arte...4- abolizione di cellulari e niente più sviluppo tecnologo..5 chiamata alle armi dai 17 ai 35 anni con aerei da combattimento schierati sopra i cieli dei nostRi confini..è punto6 il più importante..uscita dalleuropa e invasione della Francia dalle Alpi per prenderci parigi e le riserve energetiche..patto di sottomissione coi francesi che sono costretti ad andare per primi dalla Loira ad invadere la Germania..il patto prevede spartizione degli slavi del nord in due..Germania ovest alla Francia e quella est a noi..minaccia all'Inghilterra e creazione di un nuovo patto di Londra...agli inglesi stavolta gli diamo finalmente la Francia e ci lasciano in pace per sempre...altro che restituzione dell'imu...
    Doppiogioco .
    08/03/2013 alle 17:48
    Se consente dico la mia..potrebbe darsi pure che donne sono indispensabili nella politica e nel sociale e nelle amministrazioni..ma è questo quello che ha prodotto uno smarrimento culturale...perché i più grandi artisti e scrittori della storia sono uomini? È dei cuochi e dei medici vogliamo parlare? Sempre uomini sono..gli scienziati pure...gli sportivi pure..ora o siamo stati abituati a raccontarci una storia da " razzisti" o dobbiamo ammettere che da sempre l'uomo ha sorpassato la donna in quasi tutti gli ambiti della vita..è non è razzismo ma solo punto,di visto oggettivo..perché adesso all'inizio del duemila ci siamo incaponiti che la donna doveva per forza essere uguale all'uomo? Ripristiniamo la storia e facciamolo con rispetto per la donna..
    Doppiogioco .
    08/03/2013 alle 17:41
    Delizioso come sempre signor beha e adesso chiamatelo o cialtrone!

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