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    04
    set.
    2012

    Una bella Fiorentina, da Terim a Montella

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    La zona viola
     
    La zona viola

    Erano anni che non vedevo giocare la squadra della mia città e del mio tifo così bene come a Napoli, nel primo tempo e con a sprazzi (pochi, a dire il vero) nel secondo. Non segna, certo, quindi non vince, ma senza episodi rognosi sfortunati e con un Viviano un po’ più miracoloso la partita finiva senza gol. Ma risultato a parte, da quanto tempo la Fiore non dominava in trasferta fin dall’inizio una squadra di blasone per la quale il fattore-campo (sabbia…) conta moltissimo?

    Vado indietro con la memoria, salto le ultime annatacce, vado a Prandelli, ma con tutta la stima ricordo che si vinceva con le pari grado ma non si dominava -anzi -con le più forti (almeno sulla carta). Per ritrovare le sensazioni del San Paolo devo tornare a Terim, sì, proprio a lui, sfrenato quanto Montella sembra o potrebbe essere razionale. Ma l’impressione di autostima infusa al gruppo è simile. E credo dia grande soddisfazione ai tifosi.

    I quali tifosi spesso mi accusano magari oggi di “salire sul carro dei vincitori”, dopo le tante critiche a club e squadra negli anni passati. Intanto, vincitori lo si deve diventare. E poi se continuassi a lamentarmi anche quando le cose mi piacciono non sarei un recensore, ma un cretino. Ad maiora, Vincenzo (Montella…).

    (o.b.)

    Postato da Redazione
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    Commenti
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    ros .
    20/09/2012 alle 10:58
    Le scrivo per segnalarle l'incredibile articolo pubblicato ieri sul Corriere fiorentino a firma Ernesto Poesio. Lo potrà trovare in rete digitando il titolo "Anche Conte cerca posto(ma lo sky box non c'è)". Allarmanti i toni del pezzo come del farneticante comunicato dei tifosi viola dai quali la dirigenza non ha ritenuto di prendere le distanze. Le parole al fiele del "maestro paraculo" (nulla, ma proprio nulla a che vedere con Farina) hanno fatto proseliti. Penso che la Fiorentina, quella che inaugurò con scarsa fortuna il "terzo tempo" si assumerà una grandissima responsabilità a lasciare Conte, l'innocente Conte, in balia dei facinorosi o ad impedirgli di accedere in condizioni di sicurezza allo stadio. Spero che la società viola non voglia passare alla storia per una cosa del genere. Inutile baloccarsi con l'Umanesimo e i primati del granduca Pietro Leopoldo di Toscana quando si inneggia ai 39 morti di Bruxelles e si impedisce con la violenza e la minaccia a Conte di andare al Franchi.Perchè voi tifosi illustri non prendete le distanze pubblicamente da certe vergogne? La saluto.

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