• Biografia
  • rubriche
  • scrivimi
  • Oliviero Beha
     
    Home > Osservatorio TG > Verso elezioni diverse?
    02
    mag.
    2012

    Verso elezioni diverse?

    Condividi su:   Stampa

    Riceviamo & Pubblichiamo

    E’ in atto una vera e propria rivoluzione popolare tramite internet!
    Fate girare, fate girare!

    Cosa chiediamo a Monti?
    L’Europa ci chiede di aumentare l’età della pensione perché in Europa tutti lo fanno.
    Noi chiediamo, inoltre, di arrestare tutti i politici corrotti, di allontanare dai pubblici uffici
 tutti quelli condannati in via definitiva perché in Europa tutti lo fanno,
 o si dimettono da soli per evitare imbarazzanti figure.
    Di dimezzare il numero di parlamentari perché in Europa nessun paese ha così tanti politici!
    Di eliminare i politici delle provincie perché 
ci sono già quelli delle regioni – da 40 anni!
    Di diminuire in modo drastico gli stipendi e i privilegi
a deputati e senatori, perché in Europa nessuno guadagna come loro.
    Di poter esercitare il “mestiere” di politico al massimo per due legislature come in Europa tutti fanno!
    Di mettere un tetto massimo all’importo delle pensioni erogate dallo stato (anche retroattivamente) max. 5.000,00 euro al mese per chiunque, politici e 
non, 
poiché in Europa nessuno percepisce 15/20 oppure 30.000,00 euro al mese di pensione come avviene in Italia.
    Di far pagare i medicinali, visite specialistiche e cure mediche ai familiari dei politici
    poiché in Europa nessun familiare dei politici ne usufruisce come avviene invece in Italia, dove con la scusa dell’immagine vengono addirittura messi a carico dello stato anche gli interventi di chirurgia estetica, cure balneotermali ed elioterapioche dei familiari dei nostri politici!

    Inoltre cari ministri,
 non ci paragonate alla Germania dove non si pagano le autostrade,
 i libri di testo per le scuole sono a carico dello stato sino al 18° anno d’età, il 90% degli asili nido sono aziendali e gratuiti e non ti chiedono 400/450 euro come gli asili statali italiani!

    Mentre in Francia le donne possono evitare di
andare a lavorare part-time per racimolare qualche soldo indispensabile in famiglia e percepiscono dallo stato un assegno di 500,00 euro al mese come casalinghe più altri bonus in base al numero di figli.
    E sempre in Francia 
non si pagano le accise sui carburanti delle campagne di Napoleone, 
noi le paghiamo ancora per la guerra d’Abissinia.

    Ai politici chiediamo che la smettano 
di offendere la nostra intelligenza, 
il popolo italiano chiude un occhio,
 a volte due, un orecchio e pure l’altro ma la corda che state tirando da troppo tempo si stà spezzando. Chi semina vento, raccoglie… tempesta!

    Se 
approvi, diffondi lo stesso messaggio e chiedi ad altri di farlo!

    Postato da Redazione
     commenti
    Commenti
    1
    Lascia un commento
    http://freeskipper.blogspot.com .
    02/05/2012 alle 09:10
    PRIMO MAGGIO. Il lavoro che non c'è! Il 1° MAGGIO arriva nell'Italia senza lavoro, senza speranza e senza futuro, dopo una stagione di manovre anticrisi, di nuove tasse, di riforma delle pensioni e del mercato del lavoro. La “festa dei lavoratori” si celebra in piena recessione, in un paese depresso e avvilito dove la disoccupazione è pari al 9,3%, tasso più alto dal 2004, e dove le persone senza lavoro sono 2,3 milioni. E’ difficile spiegare la strana sensazione che prova chi, non avendo più un lavoro, si trova a dover festeggiare questa giornata! Come cambiano le cose. Magari solo un anno fa aspettavi questa data per goderti una meritata pausa primaverile. Meritata sì, magari perché solo un anno prima lavoravi. Magari un anno fa quel ruolo di “lavoratore”, dandoti certezze e dignità, riusciva a farti sentire parte di qualcosa. Magari era quel “qualcosa” a dare un senso a questo giorno dedicato ai lavoratori di tutto il mondo e, quindi, anche a te. Magari, con tutti gli affanni, i sacrifici, i mugugni per i soldi che comunque non bastavano mai, questa data era una data importante. Magari la segnavi in rosso sul calendario per scandire un momento dell’anno che ti apparteneva, come l’onomastico o il compleanno. Tuo il lavoro, tuo il Primo Maggio. Già, magari… Oggi, a ricordarti che è il 1° Maggio è solo il “concertone” di San Giovanni messo in scena dai sindacati! Non lo aspetti, non lo segni, non lo celebri. Oggi non ti appartiene. Niente incontri con amici, niente celebrazioni, niente riflessioni, niente gite fuori porta, niente “meritata” pausa. Ieri non lavoravi. Oggi non lavori. Domani neppure. Non fai parte di nulla. Oggi il 1° Maggio non ha senso! Hai cinquant’anni e sei stanco di sentirti dire “assumiamo persone più giovani...”, “lei è troppo qualificato, ma le faremo sapere…”. Hai cinquant’anni e ti è rimasto ben poco da vendere ancora per sopravvivere. Hai cinquant’anni e hai rinunciato a leggere annunci di lavoro! Hai cinquant’anni o giù di lì e non volevi la luna, la casa a Montecarlo, il bunga-bunga, diamanti e conti in Tanzania. Volevi solo continuare un’esistenza tranquilla. Magari di stenti con il tuo gramo stipendio, ma tranquilla. Volevi arrivare alla pensione come ha fatto tuo padre e mettere da parte i soldi per garantirti un funerale decoroso senza pesare sui figli. Volevi solo questo. Ora non hai nulla. Niente lavoro. Niente prospettive. Niente pensione e… niente funerale. Ti hanno tolto tutto! Ridotto un inutile "senza niente". Allora non ti resta che prendere il calendario ed eliminare questo giorno che ormai non ti appartiene. Passerai dal 30 Aprile al 2 Maggio, tanto il Primo a te non serve più! Per te, mio caro cinquantenne disoccupato, non cambierà nulla perché i tuoi giorni si susseguono uguali in quella disperante monotonia che riesce ad annullare lo scorrere del tempo, ormai immobile dal dì che su quella lettera hai letto la parola: “licenziato“!

    Lascia un Commento

    L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

    È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

     
    Newsletter
    Resta sempre aggiornato sulle novità del sito di Oliviero Beha
    * Questo campo è obbligatorio
    Facebook