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    Ricordando l'appena scomparso Lamberti Sechi, che credo di aver visto forse una o due volte e di sfuggita in vita mia, resta impressa sulla fronte giornalistica un po' di tutti la scritta "I fatti separati dalle opinioni", come fosse la dicitura talmudica sulla fronte del Golem. Non è semplice trattare con essa sopratutto oggi, in cui non si raccontano abbastanza fatti e sopratutto li si strumentalizzano, devono cioè "servire" a...
    Argomenti:
    Il processo va fatto al potere calcistico Sono in ansia per quel che succederà a Pontida, con Bossi,Maroni e il popolo verde della Lega: nel frattempo mi domando se la spianata storica di cui si riferisce e si mitizza da oltre vent'anni non sia in parte occupata da tempo (5/10 anni?) da un supermercato.Guardare il video per credere.Certe volte val più un'immagine di mille commenti sedicenti politologici.Sono anche in angoscia per...
    Argomenti:
    di Oliviero Beha per Il Fatto Quotidiano, 15 giugno 2011Nelle sue molte vite finora Antonio Di Pietro ne ha fatte di tutti i colori, in positivo e qualche volta in negativo, tirando di dritto e di rovescio, anche a due mani, andando a rete e giocando da fondo campo quando il Palazzo (il Residence…) una decina d’anni fa lo teneva accuratamente fuori dalla soglia e l’Italia dei Valori vagiva a...
    Argomenti:
    Facciamo qualcosa contro la "cattiva politica" Non sprechiamo l'acqua, né il referendum. Qualcosa si muove, è vero e fortunatamente nel Paese, prima con le amministrative e ora con il quorum raggiunto malgrado tutto e tutti o quasi i partiti e gli schieramenti, accodatisi dopo il vento favorevole. C'è la voglia di incidere sulle scelte importanti, nelle questioni delicate del Paese, c'è la voglia di fare qualcosa contro la "cattiva politica" che...
    Argomenti:
    Leggo del batterio killer sconosciuto, e della paura in Europa. Che sarà mai, l'Escherichia coli, finora duemila casi e 18 morti in Germania? Nessuna voglia di scherzare sul cetriolo spagnolo, e sul suo destino nei proverbi, giacché il caso è ultrascoppiato ed è e sarà oggetto di contese diplomatico-economiche tra Spagna e Germania. Ma vita e morte, come binomio o disgiuntiva fondamentale, che tutto contiene e dissolve, fanno effetto, e...
    Argomenti:
    Lo so, siete abituati agli addendi invertiti: all’informazione sui referendum, peraltro fino ad ora tarda e scadente specie in tv e non a caso. Per fortuna la Consulta li ha varati tutti, per fortuna se ne parla e ci si schiera pur dopo le “veroniche”  (in calcese…) del Pd, per fortuna Berlusconi interpreta a modo suo, da post-priapesco ed ammosciato, il Craxi di “andate al mare”. Dico di Bettino a...
    Argomenti:
    Qualche nota "storica": il primo scandalo sulle scommesse, il cosiddetto Totonero giacché le scommesse erano allora vietate in epoca di Totocalcio, l'ho tirato fuori io su "Repubblica" nel 1980. Dall'intervista a un giocatore della Lazio,Maurizio Montesi, in avanti. Controllare gli archivi. Periodicamente mi sono occupato di scandali nel calcio perché conosco bene l'ambiente e perché ritengo che sia più grave, eticamente ed emotivamente e socialmente più grave, qualcosa che colpisce...
    Argomenti:
    All’indomani dei ballottaggi vinti capisco la festa, rilutto alla forca e vedo scarseggiare la farina. Voglio dire che tutti i passaggi terminologici di Bersani e C., dal “vento cambiato” due settimane fa allo “schiaffo” di ier l’altro a caldo alla “valanga” di ieri a tiepido, sono giustificati soltanto dalla routine post-elettorale. È ovvio che si gongoli, ma la strada è in salita e comincia adesso soprattutto per il Pd. Penserei...
    Argomenti:
    Prima di commentare i risultati dei ballottaggi e il clima politico-umorale del giorno dopo, farei un paio di rapide digressioni. La prima riguarda le immagini di Avetrana, con la folla urlante e festante quando è stata arrestata la madre di Sabrina, la cugina in carcere per l'omicidio di Sarah Scazzi. Che è un omicidio orrendo, certo. Ma che è stato ed è venduto (dovrei dire spacciato, per intenderne la tossicità...?)...
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    Note sul dopo-capotreno BerlusconiComunque vada ai ballottaggi, è evidente che è più che al tramonto l’interminabile stagione politica di Silvio Berlusconi. Ha resistito quasi un ventennio, da atleta straordinario, e il berlusconismo ha cambiato gli italiani in profondità, nella forma mentis, assai più del fascismo. Società complesse problemi complessi e profondi, società più semplici problemi più di superficie: un po’ come si dice dei bambini, bimbi piccoli problemi piccoli, bimbi...
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    di Oliviero Beha, per Il Fatto Quotidiano, 25 maggio 2011Fotografie e omonimie antropologiche e forse logiche di un Paese ridotto malissimo. Ero su un Eurostar, ieri, da Pisa a Roma. La sera prima dibattito organizzato alla Limonaia nel centro storico di una delle più belle città italiane da Sel, con l’aiuto di un coordinamento di studenti della Normale. Sala gremita. Discussione sul precariato e il futuro dei giovani manifestamente già...
    Argomenti:
    Sì, ha ragione la Lega: se a Milano domenica prossima al ballottaggio vincesse il famigerato estremista Pisapia, ladro di auto secondo la Moratti che ora si scusa e stringe la mano alla “canaglia” magari per ottenere un nuovo duello in tv, capo degli zingari mondiali secondo Berlusconi che paventa una “zingaropoli” santambrogesca (e il cardinal Tettamanzi che dice?) se il centrodestra perde, bene, Lega dixit, sarebbe il trionfo di Al...
    Argomenti:
    C'è chi fa cultura e chi la frantumaSere fa sono stato al Teatro del Vascello, a Roma, a godermi un duo raro: la pianista di jazz, e non solo, di rango internazionale, Rita Marcotulli, e Gabriele Lavia. Lavia è rimbalzato nel teatro gremito con una fantastica performance, il lungo monologo “siderale” di un autore tra i dieci da portare sempre con sé, Fedor Dostoevskij, cioè “Il sogno di un uomo...
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    di Oliviero Beha per Il Fatto Quotidiano, 18 maggio 2011Caro Bersani, le scrivo in maniche di camicia perché è una mise che le è ultimamente congeniale e perché vorrei dare lo stesso significato spiccio alle mie parole, sperando che non risultino né equivoche né fuorvianti. Alla vigilia del voto, venerdì, in piazza Maggiore, a Bologna, dove il Pd non candidava esattamente un fulmine di guerra poi in ambasce fino in...
    Argomenti:
    Almeno non prima dei ballottaggi Da Bersani a scendere la formula dopo questo primo turno alle Amministrative sembra essere “è cambiato il vento”. Non sono un politologo professionista ma fino a percepire un minimo di meteorologia “pneumatica”, a proposito di venti e politica, forse ci arrivo.  E’ di quasi un anno fa il mio “Dopo di Lui il diluvio” (ed. Chiarelettere) in cui ragionavo sulle sorti e le condizioni di un...
    Argomenti:
    Tutto per far valere il proprio e per affossare l'altrui   Come sempre, in occasioni delle elezioni amministrative, si dibatte all’arma bianca se esse abbiano o no valenza politica. Dibattito a forte presa per i fondelli perché ovviamente hanno poi grande valenza politica per chi le vince e sono “solo” amministrative locali, pur a colpi di milioni di votanti e di grandi città, per chi le perde. E invece vorrei schematicamente elencare...
    Argomenti:
    ...ma, vi giuro, non è sempre stato così C’era una volta la dizione che ormai per i giovani è archeologia del politichese: la distinzione tra Paese legale, le istituzioni e il loro alone a partire dai vertici della politica, e il Paese reale, quello che si affanna quotidianamente specie nelle fasce più deboli, più a rischio. Oggi è tutta una fricassea indigeribile, almeno all’apparenza. E vorrei squarciare secondo la mia discutibilissima sensibilità...
    Argomenti:
    La direzione e la redazione di questo giornale mi viene dipinta come un “covo di morettiani”. Niente a che vedere con il brigatista Mario Moretti di altri anni (questa è per Sallusti o qualche guardiamarina di Berlusconi…), né con il ferroviere capo Mauro Moretti, quello che definì la tragedia di Viareggio “uno spiacevole incidente”. Bisogna essere assai cauti con le omonimie, si sa come si comincia e poi… Per esempio...
    Argomenti:
    Nella puntata precedente di questa rubrica, a Bin Laden appena ucciso, scrivevo a caldo che non avremmo saputo niente o quasi sulla verità delle cose. Adesso, a cinque giorni dal blitz in Pakistan, con lo “sceicco del terrore” ammazzato disarmato nel bel mezzo della famiglia, a tiepido con la vicenda in via di progressivo raffreddamento possiamo dire che le notizie sulle modalità dell’operazione latitano, che ne escono e ne usciranno...
    Argomenti:
    pubblicato su Il Fatto Quotidiano, 4 maggio 2011 Se fossi il governo, e la maggioranza sgangherata che lo esprime, sarei molto preoccupato. Se fossi l’opposizione, divisa e straniata in tutto o quasi con in primis la sublime performance sulla guerra bombardiera in Libia, non ci dormirei. Se fossi la più alta carica dello Stato, tra una telefonata e l’altra a partiti e giornali, vedrei l’insieme come uno spauracchio invece di...
    Argomenti:
    Non credo proprio che sapremo mai la verità sull’uccisione di Osama Bin Laden, magari non intesa in senso stretto, di cronaca, ma collegata alla vicenda planetaria dello “sceicco del terrore”, l’attentato alle Torri Gemelle, e insomma il “mondo cambiato dopo l’11 settembre”. Non ne sappiamo abbastanza dell’attentato di dieci anni fa, e mi pare ovvio che ci siano tante cose che non tornano anche nelle ricostruzioni più accreditate, il che...
    Vivo a Roma, e mi aspetta una domenica particolare: milioni (?) al plurale per la beatificazione di Giovanni Paolo II, per una volta senza allusioni a Marcinkus e allo Ior, milione (?) al singolare per la Festa dei Lavoratori e il concertone del 1 maggio presentato da Neri Marcorè, una delle migliori persone e dei migliori “teatranti” oggi sulla piazza, non solo quella di San Giovanni. E mancava solo per...
    Ultime notizie. Gli hacker hanno cambiato passo e i virus ora invece che nei computer li effondono direttamente nei cervelli. Prima o poi doveva pur succedere: perché insistere nell’aggressione all’intelligenza artificiale quando si poteva attentare direttamente a quella umana (“umanitaria”?) di partenza? E difatti, difatti... Il presidente Napolitano, baluardo di democrazia e di una Costituzione che difende continuamente dalla cima di un Colle che il grimpeur Silvio vorrebbe scalare, ritiene...
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    Ma sì, giacché a qualcuno sembra sempre che non ne parli abbastanza e se lo gioca come elemento di “giustificazione” delle porcate di governo, parliamo di Bersani all’indomani della Festa della Liberazione. O dovrei chiamarla “Liberation Party”?Bersani ha anche volutamente quell’aria da maniche di camicia, di chi lavora mentre gli altri inciuciano. Lo conosco, è un piacentino serio anche se troppo spesso dà l’impressione di essere eterodiretto e di far...
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    Spero un nuovo concetto di democrazia Intanto Buona Pasqua: che è anche un modo per parlare di Luciano de Crescenzo, uomo fine, scrittore e affabulatore partenopeo, da giovane grande seduttore e avanti negli anni irrimediabilmente filosofo da via, peripatetico. Non suoni riduttivo: qualche anno fa mi diceva cose come “vedi, arrivati a una certa età, è tutto un “Buon Natale e Buona Pasqua”, per come corrono veloci gli anni…”. Poi la...
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    Pubblicato sul Fatto Quotidiano, 20 aprile 2011Caro Roberto, non ti conosco personalmente ma come tutt’Italia e credo in parecchi all’estero so chi sei da quello che prima scrivevi soltanto e oggi dici. In tv. Davanti a milioni di spettatori. Non so oggi, dopo il bagno oceanico di notorietà, ma qualcosa mi dice che ieri, prima della tua crocifissione camorrosa e della tua resurrezione mediatica, anche tu come me e qualche...
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    Ancora prima del tema, una nota per i lettori: io non censuro nessuno, e mi sono preso tonnellate di contumelie da persone che leggono forse il titolo, oppure neppure quello, che contestano me e non quello che scrivo (legittimo, ma non si fa una bella figura se non si motiva l’antipatia in modo critico, bensì trattandomi da gelato: non mi piace la stracciatella o la fragola…), che travisano tutto e...
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    Dal processo breve alla palude profonda Avete ragione, dico coloro i quali sostengono Berlusconi e hanno democraticamente tutti i diritti di farlo anche se questa non è più una democrazia vera, costituzionalmente rispettosa delle sue fondamenta: è “semplicemente” una democrazia elettoralistica, in cui tutto finisce nell’imbuto di un voto che appunto è ormai lontano nelle sue modalità e nelle sue caratteristiche dal dettato dei Padri Costituenti (vale per tutti gli schieramenti,...
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    di Oliviero Beha per il Fatto Quotidiano, 13 aprile 2011Tra le tante frasi, gravi, insulse, ridicole che hanno segnato questa fine d’epoca con il tramonto del Cavaliere Inarrestabile, quella che mi è rimasta più impressa è di Scajola: la famosa “mi hanno comprato casa a mia insaputa”. Per un motivo preciso, oltre l’ovvio bagaglinesco, che quasi si rovescia nel suo opposto. Perché almeno in parte potrebbe essere vera. Ma sì, come è...
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    Quando la Tv ci parla di omicidi ma non di disoccupazioneImmaginatevi un’auto che vada a 100 km all’ora in autostrada: sembra poco più che ferma. Se va a 100 all’ora in una strada di campagna, pare un razzo. La velocità è la stessa: cambia la percezione. E la nostra vita è fatta assai di più della nostra percezione della realtà, che della realtà stessa. Come la percepiamo la realtà? Direttamente,...
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    Non ho paura di Berlusconi in sé, ma di Berlusconi in me, diceva ormai troppi anni fa credo Giorgio Gaber, riassumendo uno stato di crisi in due parole: quanto rimpiangiamo di Gaber quella libertà di pensiero, quella facoltà critica senza sconti, quella leggerezza artistica che ci imponeva di capire le cose. Una figura di intellettuale risorgimentale applicata all’oggi, se vogliamo storicizzare appena un pochino in tempi di anniversari reboanti. Ho...
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    Ci sono stati due terremoti, uno reale e l'altro moraleDomattina alle 3,32 cadranno (verbo non casuale) due anni dal terremoto che ha distrutto L’Aquila e i suoi paesi. Una calamità naturale, “naturalmente”. Ancora ieri sui giornali in prima pagina non c’era nulla o quasi sul piccolo tema, anche se quotidiani e settimanali “un po’ nei giorni scorsi ne hanno parlato”. Cito la stampa d’opposizione per raccontare ciò che non va,...
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    di Oliviero Beha, Il Fatto Quotidiano Da diciassette anni, cioè da quando è in vigore in dosi quasi assolute il “maggioritario mediatico”, o di qua o di là, che ha finito di rovinare quel minimo di opinione pubblica pre-berlusconiana che ancora esisteva, leggo con più curiosità i giornali degli “altri”. Capitemi: questo su cui scrivo dà spesso le informazioni che altri non danno, ma è ovvio che si impara di più...
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    Di chi è questa frase? “Si può chiamare democratico un Paese nel quale una delle parti in causa dispone del sostanziale monopolio dell’informazione televisiva e partecipa all’oligopolio di quella stampata? In tutti i Paesi europei la risposta è no. In qualche Paese sudamericano - neppure in tutti - la risposta è sì. Oggi l’Italia si colloca lì, tra il Brasile e la Colombia”. Di chi è ve lo dico dopo....
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    di Oliviero Beha per Il Fatto Quotidiano, 30 marzo 2011Bisognerebbe ringraziare la signora di Popoli “finta terremotata” che a “Forum” ha magnificato l’operato del governo in Abruzzo sotto lo sguardo benevolo e consensuale di Rita Dalla Chiesa. Perché contribuiscono di più episodi del genere a sputtanare un po’ tutta la tv e ad allertare la diffidenza del pubblico che non mille teorie politiche o dibattiti ipocriti sul mezzo televisivo: la...
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    Avevo una mezza idea di segnalarvi uno splendido e strano libro, “statale 18”, edito da Fandango: l’ha scritto un antropologo calabrese, Mauro Minervino, impastando poesia, prosa, cronaca, saggistica e facendo correre l’impasto lungo la via borbonica per le Calabrie. Umanità asfaltata, via. Oppure di invitarvi calorosamente se lo potete a non perdere il recentissimo spettacolo di Giorgio Albertazzi (e Antonio Calenda), “Cercando Picasso”, una specie di ultimo quadro drammaturgico e...
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    Pubblicato sul Fatto Quotidiano, 23 marzo 2010Se la situazione non fosse tragica per i libici, specie per i civili, sarebbe ridicola da questa parte del Mediterraneo: Razzi e Scilipoti potrebbero benissimo fare la parte dei Tornado inviati contro Gheddafi con grande senso di “responsabilità”, a partire dal primo che ha un cognome che è una garanzia bellica oltre che piedigrottesca. Sto dicendo che lo stallo della politica italiana, la palude...
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    Ma che deve capire il cosiddetto “uomo della strada”, ormai diventato l’uomo della strada televisiva perché le notizie arrivano soprattutto da lì (internet è altro, ed è ancora troppo poco frequentato da lui) ? Che deve capire leggendo o ascoltando o vedendo quello che succede in Libia? L’unica cosa certa è che lì muoiono soprattutto i civili, tendenza che come vi sarà noto è sviluppata in grandi numeri ormai da...
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    L’inno e il malcostume italiano di truccare i concorsi Una notizia strepitosa, nel senso che dovrebbe far strepitare. Una precisazione sul mio ultimo intervento “papalino”. Qualche nota sulla Festa dei 150 anni italiani. Il tutto mentre fa titolo sui giornali che nell’apocalisse dei reattori giapponesi si sia salvato un gatto, che Gheddafi se la debba vedere con qualcun altro che non siano gli insorti, che la questione del potere internazionale...
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    di Oliviero Beha, pubblicato su Il Fatto Quotidiano, 16 marzo 2011 Sono senza pietà e a questa piccola lacuna hanno sacrificato perfino l’ipocrisia della forma e del tempismo. Del resto nella lingua c’è già tutto e ormai da troppi anni usiamo senza problemi l’aggettivo “umanitario” applicabile anche alle catastrofi di qualunque genere od origine, quasi fosse una vox media. Sono senza pietà e ce lo urlano da ogni teleschermo, microfono, giornale,...
    Argomenti:
    ... davvero pensate agli italiani come a un popolo di idioti? Ieri ho avuto la fortuna di partecipare attivamente alla "riforma epocale della giustizia": no, non ero presente al consiglio dei Ministri che ha provveduto alla bisogna, in quanto non ero stato invitato per motivi che certamente non sfuggiranno al lettore più avveduto. Più semplicemente ho assistito alla trasmissione della cosiddetta Terza Camera dello Stato, cioè "Porta a porta", in tv....
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    pubblicato sul Fatto Quotidiano del 9 marzo 2011 In un bel libro di tre anni fa che consiglio a tutti di leggere e rileggere, “Il ritorno del Principe”, il magistrato Roberto Scarpinato, di conserva con Saverio Lodato che lo stimolava sulla nostra storia, parlava anche della Costituzione. Per dire, riassumo indegnamente, che era stato “un incidente di percorso”. Ma sì, non fraintenda né gioisca il Caimano con tutta la sua specie anche...
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    ...e non un vantaggio per MoggiHo parlato spesso di Moggiopoli, neologismo facilotto da me coniato all’indomani dello scoppio dello scandalo del calcio, inizio maggio 2006, e poi immediatamente volto in Calciopoli, e quindi in questi anni tradotto in Farsopoli per la piega presa dagli eventi in Tribunale, a Napoli. Di questo scandalo, oltre a dirne “da solo” nei miei commenti al Tg3 per due anni prima della mia espulsione manu...
    Argomenti:
    Sempre più spesso qualcuno ti dice che magari hai ragione a raccontare l'Italia com’è, ma che devi anche fornire soluzioni. Se fai il medico insomma, non basta la diagnosi, ci vuole la terapia, e ancor meglio un farmacista di fiducia cui portare la ricetta per la farmacologia corrente, sociale, economica, politica. Quella "culturale" in senso pieno pare non fregare niente a nessuno. Questo accade mentre il mondo sta cambiando e una...
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    pubblicato sul Fatto Quotidiano, 2 marzo 2011Di recente mi capita abbastanza spesso di concordare con quello che sento dire a Casini, tanto che i miei amici preoccupati mi suggeriscono il termometro. Per esempio quando dice che – duri o non duri – la legislatura è ormai morta e bisogna pensare al dopo. Forse per questo mi dimentico di tutta la biografia di Casini, della qualità dei suoi sodali politici, delle...
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    Dall’ultimo rapporto della Uil si evince che questa è l'Italia dei Domenico Scilipoti Non vi piacciono le teorie, le analisi, le impressioni? Non vedete l’ora di schierarvi (non tutti spero, per carità) pro o contro il caimanuccio? Proviamo allora con i numeri. Dall’ultimo rapporto della Uil, non esattamente un sindacato sulle barricate: negli ultimi dieci anni, compresi quindi quelli in cui le fasce più deboli si sono miseramente impoverite, la spesa...
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    Ho sempre pensato, dopo quasi quarant’anni di giornalismo più o meno decente, che la cosiddetta “posta dei lettori” fosse sui giornali una delle pagine più interessanti, se non a volte “la più interessante” in assoluto. Mi son sempre doluto che tv e radio come massa-media debordanti non prevedessero qualcosa del genere, sia pure con i linguaggi diversificati e appropriati dei diversi mezzi. Poi è arrivata la Rete, e ho pensato:...
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    di Oliviero Beha, Il Fatto Quotidiano 23 febbraio 2011Di recente sono arrivati sulle coste pugliesi una trentina di mongoli: avete letto bene, mongoli. A chi gli chiedeva come potesse essere successo hanno spiegato che ormai c’è come un lungo, anche cruento, anche mortale, viaggio che porta in Europa, a tappe, proprio come una volta si cambiavano i cavalli alle stazioni di posta. Adesso pagando profumatamente gli “schiavisti della fuga” si...
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    Mentre eravamo occupati con Ruby e le nefandezze (da provare) eventualmente penali, e l’immagine accartocciata del nostro Presidente del Consiglio (senza bisogno di prove), era scoppiata la crisi tunisina, e poi quella egiziana come si dice “in diretta tv”. L’attinenza era lo “zio Mubarak”, per gli spiritosi media italiani, e solo qualche avveduto analista di affari esteri aveva cominciato a parlare di crisi d’area, assai più incendiabile dell’attualità emersa. Poi...
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    Sono tanti, e purtroppo in negativo, gli spunti commentabili ogni giorno sulla realtà italiana, anche solo dando uno sguardo ai giornali o a internet per scoprire quant’è guasto il Paese. Leggo per esempio che un candidato alla Presidenza del Comitato Organizzatore virtuale delle Olimpiadi del 2020, a Roma, sarebbe Luca di Montezemolo. Sì, lui, lo stesso di Italia ’90 per metterla anche solo in termini cronologici. Non il figlio, o...
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    di Oliviero Beha, Il Fatto Quotidiano 16 febbraio 2011E da ieri sera la tumultuosa “realtà sociopolitica italiana” prevede anche il Festival di Sanremo, con tutto il suo abituale sfiatatoio nazionalpopolare. Di Sanremo o di San Remolo? E quanti anni sono passati da quel meraviglioso e metastorico “Romolo e Remolo” di Berlusconi a Pratica di mare di fronte ai cosiddetti Grandi della Terra? Otto, nove, oppure un secolo? E allora che...
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    230 piazze d’Italia erano piene di italiane e di italiani, domenica scorsa. Naturalmente un aspetto che ha colpito positivamente chi è contro il governo Berlusconi, quasi a dire “te la do io Ruby, caro Mubarak” in uno slogan riassuntivo di vicende erotico-penal-storico-politiche differenti ma congiunte dal “numero spettacolare” fatto al telefono dal nostro Premier per la marocchina fermata in questura. E' un aspetto che ha fatto dire a coloro che...
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    L’opacità funesta di calcio e Borsa Uso qui un titolo da parodia della famosa serie cinematografica americana, “Mamma, ho perso l’aereo”, per due motivi: il primo è che a quanto pare la faccenda dell’acquisizione della Roma calcio ha preso un indirizzo “a stelle e strisce”, come scrivono in prima pagina da qualche giorno quasi tutti i giornali; il secondo è che il mio timore sia appunto che possa essere semplicemente un...
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    di Oliviero Beha per Il Fatto Quotidiano, 10 febbraio 2011Vaglielo a dire a Berlusconi, Bossi e Maroni, e Cicchitto ecc., e olimpicamente a Napolitano e specularmente a Bersani che forse ha ragione l’Ecclesiaste, il quale non vota e dunque non costituisce un pericolo imminente. Vaglielo a spiegare che c’è un tempo per la semina e un tempo per il raccolto, e tutto il repertorio stagionale che magari consideriamo “ciofeca” superata...
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    Ritratto di un artista da vecchio   Lo so, giacché ho appena ricordato qui Daniele Formica qualcuno sarà tentato di darmi del “becchino elettronico” se subito ricordo un’altra persona appena scomparsa, domenica. Corro volentieri (e purtroppo) questo rischio se la persona è stata e sarà nel ricordo una persona a tutto tondo, la maschera dietro cui c’era davvero soltanto lui e tutti i bambini e i genitori con cui ha avuto a...
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    Ritratto di un artista da giovane Nell’estate del 1988 ero in Irlanda e acquistai nel centro di Dublino un cappotto di tweed, molto serio e molto allegro. Era allegra la stoffa, e una picchiettatura di lana di vari colori che si affacciava nella trama grigia e seria del tweed. Quando me lo vide addosso a Roma, Daniele mi chiese subito da dove venisse. Da Dublino, risposi. Anch’io, fece lui, assai serio...
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    di Oliviero Beha, Il Fatto Quotidiano 2 febbraio 2011 Se qualcuno oggi in Italia parlasse di “fine d’epoca” credo che tutti o quasi andrebbero con il pensiero al Caimano che si dibatte ormai senz’acqua, al fango delle intercettazioni, alla sua situazione giudiziaria incombente. Nel frattempo però brucia l’Africa araba, e il massimo dello sforzo per associare le idee forse non va oltre alla grottesca storia di Ruby “nipote di Mubarak”, la cui...
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    Cominciamo dalla fine: della mia ultima rubrica. Cioè dal sonetto che Internet attribuisce al Belli, qualche commentatore a Trilussa e forse l’intuito a una simpatica e simpatetica mano apocrifa, con prevalenza della terza ipotesi. Il punto è che da un lato si inventa poco e niente, e a storicizzare non si sbaglia mai, e dall’altro che il sonetto è perfetto per fotografare la situazione odierna in romanesco, la quale peggiora...
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    La prostituzione italiana tra Gioacchino Belli e Silvio Berlusconi I giornali italiani aggiungono quotidianamente a modo loro qualche tessera al mosaico di “Ruby, la nipote di Mubarak” (mentre in Egitto se la stanno vedendo brutta anche senza considerare che la Tizia sarebbe marocchina…): dico a modo loro perché secondo schieramento e “sete di verità” danno notizie, le “sparano”, le manipolano, le omettono. I giornali stranieri, a partire dai più prestigiosi...
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    di Oliviero Beha per Il Fatto Quotidiano del 26 gennaio 2011Ora che ha vinto le primarie alla pummarola, Cozzolino respinge accuse e sospetti: sono tutti invidiosi della sua vittoria, i voti li ha presi lui, il Pd rialza la testa. Può essere. Ma l’idea del voto che sostiene e giustifica la democrazia comincia a darmi il mal di capo. Non lo ripete forse tutti i giorni il simpatico Caimano dionisiaco...
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