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  • Oliviero Beha
     
    Dopo tre rubriche abbastanza repellenti dedicate al Gran Buffet della politica balneare, avevo intenzione di parlar d’altro. Ma la situazione schizoide e truffaldina, da piccoli Borgia che anche a Ferragosto dall’alto (?) dei loro privilegi tramano all’interno della “casta” come se il Paese non esistesse, mi induce a riparlarne. Anche perché la caterva di commenti che leggo qui, nell’ovvia legittimità del dissenso, mi convince che quasi nessuno legge quasi niente,...
    Argomenti:
    Come diceva Einstein "i problemi non si risolvono con la stessa mentalità che li ha creati" Diceva Einstein: “Non si può pensare di risolvere i problemi con la stessa mentalità che li ha creati”. E Einstein almeno ufficialmente non era berlusconiano o anti-berlusconiano. Era semplicemente Einstein, cioè un genio. Che c’entra il suo nome gigantesco mischiato con i nani da giardino della nostra politica di tutti i giorni? E che...
    Argomenti:
    Prima di ritornare sull’argomento “buffet della politica”, trattato nell’ultima rubrica, una precisazione. Nessun commento ad essa, né tantomeno ai commenti che suscita, è di mio pugno. Quindi diffidate se ne leggete uno a mia firma che non sia contenuto in questi scritti, dall’interno dei quali rispondo o preciso,come sto facendo ora. E’ internet, bellezza, direbbe Humphrey Bogart, con le sue potenzialità e le sue mistificazioni, il suo anonimato, la sua...
    Argomenti:
    Nel Paese in cui un italiano su due quest’estate non va in vacanza. Nel Paese in cui praticamente tutti i dati sul lavoro, il precariato e la disoccupazione sono preoccupanti. Nel Paese in cui non si vede un barlume di futuro per le nuove generazioni (anche se abbiamo fiducia sul loro “rinascimento biologico”, in attesa di quello culturale).Nel Paese in cui si parla quasi solo di calcio che è però...
    Argomenti:
    Adesso che tutto il pasticcio di legge anti-intercettazioni e pro-bavaglio è slittato a settembre, salvo sorprese balneari agostane, vale la pena di fare il punto sulla questione internet e di rimarcare un caso estremo di imprigionamento e censura di un blog. Intanto, la sollevazione popolare anti-bavaglio e in particolare quella dei gruppi nati dalla Rete in sit-in permanente davanti a Montecitorio, a partire dal “Popolo viola”, da “Valigia blu” che...
    Argomenti:
    Molti anni fa Radio Radicale, di cui in questi giorni si parla per i contrasti tra Pannella e Bordin, suo storico direttore e oggi messo alla porta dal “patron”, aprì i microfoni agli ascoltatori completamente senza filtri. Chiamavano e lasciavano messaggi sulla segreteria telefonica che poi in automatico li mandava in onda. Nelle intenzioni della Radio doveva essere un esercizio di libertà d’espressione in un Paese così maleducato e retrivo...
    Argomenti:
    Sui giornali di oggi (20 luglio, ndr) i numeri eclatanti sono due: il milione di euro passato dal faccendiere “pensionato” Flavio Carboni al manager del Pdl Denis Verdini secondo l’inchiesta sulla nuova P3 per “nomine e appalti”, del genere “una cricca dietro l’altra”. E il milione e quattrocentomila firme raccolte tra gli italiani per il referendum contro l’acqua privatizzata, un record a quanto si sa. Sono due buone notizie, la seconda...
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    Non è una parodia di Hemingway, ma una semplice nota di cronaca corredata da un’ipotesi neppure troppo remota. Fa caldo, fa molto caldo, fa troppo caldo. E siamo un Paese per vecchi, geriatrico fino all’inverosimile. Solo la percentuale di poppanti figli di immigrati rende la proporzione nazionale demograficamente non insostenibile. Vecchi e caldo è un binomio pericolosissimo, almeno per i primi.Quando anni fa ci fu un’estate particolarmente torrida, con gradi...
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    È un’Italia che pare una roccia stratificata. Che frana. Nel primo strato, della cronaca e della cronaca sociale, ci sono i giovani per i quali trovare un lavoro è sempre più difficile. Sono di ieri i dati del Cnel che ha presentato il “Rapporto sul mercato del lavoro 2009-2010”. È il Paese che sappiamo, o che ci immaginiamo. E che solo una classe dirigente senza testa né responsabilità, a partire...
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    da Il Fatto Quotidiano del 14 luglio 2010Ma ci fanno o ci sono? È la domanda che ti picchia in fronte se dai un’occhiata al recentissimo panorama della nostra classe politica. Forse a forza di starci dentro non ci si fa abbastanza caso, e si insegue la notizia del giorno immediatamente rintuzzata e superata da quella successiva. Ma mettiamo che uno sia stato anche solo mentalmente in Sudafrica per un...
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    Il continente africano e il Sudafrica, teatro degli ultimi Mondiali, sarà come un cielo senza stelle visibili solcato dagli aerei che torna tale dopo l’effetto di scia? Meglio se di notte, con le luci volanti? E di che cosa è fatta questa scia post-calcistica nella memoria?Andiamo per temi. Il Presidente della Fifa (l’organizzazione internazionale detta anche la Spectre Rotonda), il plutocrate svizzero ex colonnello ed ex segretario della stessa, Sepp...
    Assumo il punto di vista dei terremotati dell’Aquila, oggi in forze (insomma, in molti…) davanti a Montecitorio per protestate contro una serie di vergogne. Ma è il punto di vista che mi interessa, per parlare invece di legge-bavaglio e di capolinea epocale. Informare è indispensabile, ma si vorrebbe una legge che ne minasse l’indispensabilità. Una sorta di privatizzazione delle notizie non ancora privatizzate dal potere, in linea per esempio con...
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    Una tragedia in parte annunciata e poi una serie di vergogne: questo è stato ed è il terremoto dell’Aquila dell’aprile 2009. Solo che non se ne parla, perlomeno non in tv, non alla radio o troppo poco, saltuariamente sui giornali. Certo, c’è internet, e se volete conoscerne la “vera storia” potete andare sul sito site (www.site.it). Mi saprete dire. Nel frattempo mentre scrivo si stanno organizzando dal capoluogo dalle ali spezzate...
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    da Il Fatto Quotidiano, 30 giugno 2010Scrivo addolorato per la morte di Pietro Taricone, che non conoscevo ma mi era simpatico. Alla memoria purtroppo tragica, non avresti detto che era uno da “Grande Fratello”. E probabilmente aveva dimostrato poi di non esserlo. È più da “Grande Fratello” dei poteri italioti Lamberto Cardia, che lascia la Consob dopo anni di sabbie mobili (Parmalat, Cirio, Alitalia ecc.) non per andare in pensione bensì...
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    Eccoci pronti: nelle Regioni italiane in cui si è votato nel marzo scorso i vari governatori arrivano al punto fatidico. I soldi della Sanità, cioè più dell’80% del bilancio regionale. Che fa gola tutti, sub specie sanitaria. Dalle Alpi alle Piramidi è tutto uno squillo di tromba: azzeriamo i vertici delle Aziense Sanitarie Locali, le famigerate (o benedette? Famigerate, famigerate…) Asl, per rinnovare e ricominciare. Siccome si tratta della nostra...
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    Anticipo la mia tesi, o meglio la posticipo: non è solo colpa di Lippi, come sembrano dire tutti compreso Lippi stesso in una versione critica autopurificatrice. Ho scritto “posticipo” perché anche qui o comunque in rete trovate diverse mie opinioni nel merito, sul C.T., sulla squadra, sulle scelte, sulla preparazione ecc. Voglio dire che non ho aspettato il “crucifige” di ieri (24 giugno, ndr) né la telecronaca dell’intero “calvario” sudafricano....
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    Molti anni fa, precisamente nel 1992, inaugurai una trasmissione radiofonica su Radio Rai che si chiamava “Radio Zorro”. La prima puntata se non ricordo male fu dedicata al caso di una consumatrice che aveva trovato un cerotto nel pane. La mini-inchiesta in diretta con telefonate a sorpresa cercò di risalire la filiera per rintracciare delle responsabilità. Il caso era piccolo, la questione dei controlli (mancati) grossa, la sensibilità dell’informazione “importante”...
    La maglia è azzurra in omaggio a Casa Savoia, come è noto. Era nata bianca. Cuore e coraggio hanno la stessa origine etimologica, perché “coraggio” viene dal francese antico e prende le mosse appunto da cuore. Ma qui, cioè ieri sera, c’è stata una separazione in casa. Azzurra. L’Italia di Lippi ha certamente cuore, e lo ha dimostrato per tutta la partita con il (temibile? Sicuri? O solo “quadrato”?) Paraguay....
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    da Il Fatto Quotidiano, 16 giugno 2010È un’Italia da buttar via… Ma non quella di Lippi, su quella si può discutere. Il punto è che si discute quasi solo su quella. Se nella situazione di crisi, di rivolta o pre-rivolta sociale, del tutti contro tutti in mancanza di soldi sia in alto, nelle coalizioni politiche e nelle contrapposizioni istituzionali, che in basso, in una base di italiani crocifissi dai problemi, quasi 20 milioni...
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    Sabato scorso sono stato a Cagliari nell’ambito del festival letterario “leggendo metropolitano”. E fin qui il memorabile “ecchissenefrega” del rimpianto giornale satirico “Il Male” di oltre trent’anni fa ci sta tutto. Nemmeno vi dico che ero a presentare un mio libro (per evitare post di chi non legge nulla ma naturalmente sa tutto e spalma le sue obiezioni come marmellata…) nel contesto delle “parole leali”, contesto che mi è caro...
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    da Il Fatto Quotidiano, 9 maggio 2010La tragedia del terremoto abruzzese passa con il tempo di vergogna in vergogna. E si collega continuamente con le intercettazioni che la legge-bavaglio di una politica svergognata sta strenuamente combattendo. E la tragedia, la vergogna, le intercettazioni, la legge-bavaglio finiscono tutte insieme nel calderone di un Paese invivibile e sbagliato, ovviamente a partire dalla testa. Che puzza, come per il pesce. Flatus vocis di...
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    La missione di pace non esiste Quando ho visto ieri in tutti i tg e letto oggi in tutti i giornali delle dimissioni del presidente della Repubblica tedesca, Horst Kohler, mi è venuto in mente il primo articolo scritto qui per questo portale, alla fine del settembre scorso, intitolato “Vi prego, rispettatemi”. Era una lettera in cui scrivevo, da soldato semplice mandato (su espressa richiesta, c’era la fila per aderire)...
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    La Relazione finale del governatore di Bankitalia, ogni anno alla fine di maggio, è l’appuntamento più importante della finanza italiana. Tripudio di notabili e media, anche stranieri, in via Nazionale, attesa per le considerazioni, risvolti politici immediati, lumi per il futuro. Quello che si dice il più impegnativo e opimo buffet di opinioni del settore. Ma questo appuntamento vanta anche strepitosi risvolti giornalistici di genere diciamo didattico o addirittura pedagogico....
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    Si avvicinano pericolosamente (non è una metafora: le preoccupazioni per il Sudafrica ci sono eccome) i Mondiali e qualcuno ripropone una questione “nazionale”. Si tifa pro o contro gli azzurri? Non sembra oggettivamente un problemuccio di poco momento.Già quattro anni fa, in pieno casino mediatico e popolare da “Calciopoli”, Beppe Grillo e un nutrito gruppo di colleghi/seguaci intonò un epico “forza Ghana”, ovverossia la prima squadra che gli azzurri dovevano...
    Argomenti:
    Molti anni fa, precisamente nel 1992, inaugurai una trasmissione radiofonica su Radio Rai che si chiamava “Radio Zorro”. La prima puntata se non ricordo male fu dedicata al caso di una consumatrice che aveva trovato un cerotto nel pane. La mini-inchiesta in diretta con telefonate a sorpresa cercò di risalire la filiera per rintracciare delle responsabilità. Il caso era piccolo, la questione dei controlli (mancati) grossa, la sensibilità dell’informazione “importante”...
    Meglio mai, aboliamo la scuola per fare economia Negli ultimi vent’anni mi è stato chiesto qualche volta di candidarmi: alle Comunali, alle Politiche, alle Europee. E negli anni, visti i ribaltoni cui abbiamo assistito, mi è capitato anche di ricevere queste richieste da (quasi) tutto l’arco parlamentare. Pensavano forse che potessi andar bene comunque, specie nei momenti di notorietà televisiva (rari). Ma erano loro o meglio i loro programmi, il loro...
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    4 fotografie sullo stato del Paese In quest’ultimo fine-settimana sono stato a Torino, al Salone del libro, a presentare Dopo di Lui il diluvio, edizione Chiarelettere. E fin qui, direte giustamente, “ecchissenefrega”. Ma nell’occasione ho avuto modo di scattare quattro fotografie politiche, anzi politicissime cui magari alla fine metteremo le virgolette, sullo stato del Paese. Naturalmente se la politica è o dovrebbe essere soprattutto il rapporto tra i cittadini e il...
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    Due sono state le voci forti ascoltate di recente: quella del vulcano islandese e quella di Pier Ferdinando Casini. Il primo vuole imporre un governo vulcanico alle cose, il secondo suggerisce un governo tecnico o di salute pubblica alla politica italiana. Messo alle strette, preferisco il governo vulcanico. Da un certo punto di vista mi dà più garanzie, più sicurezza, so con chi ho a che fare. Lo temo, ma...
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    Arrivo probabilmente buon ultimo a scrivere del famoso e famigerato sito Dagospia.com, che festeggia i suoi primi gloriosi 10 anni. Ma qualcosa vorrei aggiungere. Intanto le parole: ho scritto “famoso” e “famigerato” perché sono due termini contrapposti che danno il senso di questo quotidiano on line mascherato da gossip o di questo gossip on line travestito da magazine diario. Famoso, perché tutti quelli che debbono conoscerlo perché fanno parte della...
    pubblicato su Il Fatto Quotidiano, 5 maggio 2010 L’ex ministro Scajola esce dal fortino ministeriale con una tesi difensiva appena diversa da quella degli ultimi giorni: forse qualcuno gli pagava le case a sua insaputa. C’è una leggerezza nel parlare di denaro in un Paese le cui fasce più deboli non ne hanno più che davvero innamora, e dovrebbe far riflettere oltre il Faro Ligure che aveva già illuminato Marco Biagi...
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    Come chi scrive la pensi sull’ultima casa regnante ufficiale di questo paese, lo dice la testatina della rubrica. Del resto non sarà per caso che il rampollo per ora finale calchi le piste da ballo come neppure un Roberto Bolle, certo a significare innato talento e vocazione alle piroette storiche del casato. Ho scritto “l’ultima casa regnante ufficiale” appunto perché ufficialmente dai Savoia si sarebbe passati alla Repubblica. Se in...
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    Da quello fra toro e torero a quello fra il Papa e il "New York Times"C’era una volta che i duelli erano all’ordine del giorno, di una normalità e una ripetitività accettate magari anche con qualche episodio letterario da leggenda. Poi sono stati aboliti. Adesso che il colossale toro “Navigante” ha rischiato di affondare definitivamente le sue corna nelle arterie del più famoso torero di Spagna, José Tomas, in Messico,...
    da Il Fatto Quotidiano, 28 aprile 2010 Da 19 anni, precisamente dalla prima guerra del Golfo, “mi sono dimesso da contemporaneo”: mi sembrò eccessivo tutto, la guerra del petrolio mistificata e mistificante; l’Italia bellica in sfregio mascherato della Costituzione; l’informazione che arrivava “prima” con Emilio Fede e le sue gaffe sul nostro Cocciolone catturato nel deserto ecc. Così pensai di dover dare un segno almeno a me stesso che il mondo...
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    da Il Fatto Quotidiano, 21 aprile 2010 Sarà una “guerra pacioccona”, alla Attalo, oppure “un’insanabile frattura” modello “ I duellanti”, di Ridley Scott? La prima, la prima che ho scritto… Mentre infuria la “resa delle conte” (dei parlamentari) tra Fini e Berlusconi c’è però come sempre chi ha mangiato la foglia di “destra & sinistra”, qualcuno che dice qualcosa di importante magari non volendo. E questo qualcuno è sempre Lui, “il migliore...
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    Sì, va bene, duello all’O.K. Corral tra Berlusconi e Fini. Ma a parte lo spreco inutile di materia grigia nei pronostici su come finirà, giacché domani Fini conta i suoi e giovedì porta a Berlusconi tale conta, che cosa volete che cambi davvero da venerdì in poi? Berlusconi può fare a meno di Fini? Andrà avanti con Bossi, o Bossi andrà avanti con Silvio. Non ne può fare a meno,...
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    Pubblicato su Il Fatto Quotidiano del 14 aprile 2010 Vediamo come finirà la “storia” di Emergency e dei tre operatori “sequestrati”. Intanto, “per motivi di sicurezza”, gli altri hanno dovuto lasciare l’ospedale “incriminato”. Risultato, secondo Gino Strada e non solo lui: niente più testimoni. Ma almeno una cosa è già chiara, e dobbiamo questa chiarezza in gran parte al ministro della Difesa, La Russa, e in subordine al ministro degli Esteri,...
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    L'occasione per ricordare quando il Parlamento non era un ipermercato Vorrei parlare del senso della patria, e dello Stato. Se state pensando alla figura barbina fatta dal nostro Ministro degli Esteri sul caso Emergency (i tre “sequestrati” dell’organizzazione umanitaria in Afghanistan), prontissimo a esplodere all’impronta in un “Ci vergogniamo” (ma dei tre…) prima ancora che si sapesse bene come fossero andate le cose, per poi ora ripiegare su un “li faremo...
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    Vieri è naturalmente il campione o ex campione fatto spiare da Moratti mentre era all’Inter. Gli ha chiesto i danni e se n'è uscito dicendo che l’Inter doveva restituire uno scudetto. Per la precisione quello imbertato a tavolino. Moratti dice che era “opportuno” che lui facesse pedinare anche telefonicamente Bobo, in quanto “suo dipendente”. Secondo la legge non credo sia proprio così. Altrimenti non si vede perché anche Vieri non...
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    Pubblicato su Il Fatto Quotidiano del 7 aprile 2010Nelle ultime due settimane qui per due volte Massimo Fini è intervenuto “sulle” donne, interpretato come “contro” le donne. Ruotava tutto attorno al termine “nemica”. Sarà perché a modo mio sono “anche” una donna, ma mi è parso sbagliato ed equivoco il termine e tutta la discussione che ne è seguita. Che nel suo spessore lascio ai posteri con l’indicazione che spesso...
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    Elezioni (quasi) alla moviola   Se qualche lettore, prima o invece di perdersi nel “tifo” che sostituisce di solito un qualsiasi ragionamento, avesse voglia e tempo di dare un’occhiata a questi mesi di Indietro Savoia, forse si farebbe un’idea sulle elezioni di ieri e ier l’altro: dico quella che esse possono soddisfare o deludere, ma non sorprendere nel loro risultato. Alla moviola, o quasi. Con quello che sta accadendo nel Paese e...
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    Pubbliocato su Il Fatto Quotidiano del 31 marzo 2010 Uno dei segnali più forti, se non il più forte in assoluto, arrivato da questa campagna elettorale va oltre la campagna stessa, i numeri, le percentuali, gli umori, le resipiscenze. Insomma il diritto a capire che cosa sia avvenuto e anche il diritto a non capire, quest’ultimo a occhio assai più frequentato del primo. Mi riferisco a quello che ho visto domenica...
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    Sono qui, a cinque giorni da un semplice voto reso poltiglioso dal pasticcio delle liste e dall’ingorgo istituzionale susseguente, in mezzo al guado del Tevere. E guardo un po’ di là e un po’ di qua. Di qua vedo Berlusconi che fa giurare canoramente a Piazza San Giovanni i suoi ministri e i suoi candidati come se stessero mettendo la mano sulla Bibbia. Di là vedo il Cardinal Angelo Bagnasco,...
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    Anche se era tutto scritto, nelle stelle o nella deriva italiana, gli ulteriori sviluppi del caso-Berlusconi non finiscono di stupirmi.Non perché appunto non fossero largamente prevedibili, quasi un’inerzia del peggio che rotola sul piano inclinato dove poggia stortignacolo il sistema-paese, ma perché “semplicemente” tutto ciò accade davvero, e sotto i nostri occhi, senza troppi segreti. Così, mentre i giudici (alcuni) e i giornalisti (pochini) fanno meritoriamente opera professionale nello svelare...
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    Pare sempre più difficile ragionare, e se apri bocca, in questo paese di tifosi in cui anche il calcio “naturalmente” è andato a farsi fottere in termini di credibilità, o sei “comunista” o sei “berlusconiano”. E in questa ridicola contrapposizione tra partiti dell’odio e dell’amore si affonda tutti. Beh, non proprio tutti. Prendete i guadagni dei manager o quelli dei nostri parlamentari a tabella i più ricchi d’Europa, o l’allegro Berlusconi...
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    Pubblicato sul Il Fatto Quotidiano del 10 marzo 2010Attenzione a scherzare con il fuoco, ci si brucia un po’ tutti, innocenti e colpevoli. Assodato il concetto di “ladri e cialtroni” per quello che è successo con le liste escluse/reincluse/in bilico, e condiviso il banalissimo “mantra” per cui sono le regole da rispettare che fanno la democrazia com’è e come dovrebbe essere senza prese per i fondelli di “interpretazioni” e differenze...
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    Dal momento che la cronaca impazza non più quotidianamente ma “ad horas”, su una vicenda cruciale come le decisioni “arbitrali” sulle liste escluse/riammesse/escluse, il decreto, le polemiche, la “piazza” tirata sempre per i capelli in forma più o meno “ricattatoria”, se non avete nulla in contrario prendo un po’ di distanza. Ma sì, staremo a vedere che succede, tra mezzora, o nel pomeriggio, o domani… ma intanto lavoriamo sul certo....
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    Il refrain della sigla della trasmissione radiofonica quotidiana, primo pomeriggio di Radio Uno Rai, “Ho perso il trend”, con Ernesto Bassignano ed Ezio Luzzi, dice, riferito all’Italia contemporanea: “non è un paese per vecchi ma è un paese per ricchi”. Sul fatto che sia un paese per ricchi, soprattutto per gente che ricca ci diventa non con il sudore della fronte ma con i trucchi, gli appalti illeciti, la corruzione,...
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    Troviamolo in fretta, e assegnamogli ad honorem e per acclamazione l’Oscar per la migliore sceneggiatura. Il film come sapete si chiama “Italia 2010” ed è frutto di una regia collettiva. O meglio, di un certo numero di persone. Sembra un film a episodi, tipo “I mostri” o “I nuovi mostri” di tanti anni fa e non certo l’ultimo orrendo remake. In realtà è davvero quella che si dice una pellicola...
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    Sabato scende in piazza (del Popolo, a Roma) per la seconda volta su scala nazionale a distanza di tre mesi il cosiddetto “popolo viola”. Ma chi sarà mai questo affollato “popolo viola”? Magari lo ignorate del tutto, o pensate che siano i tifosi della Fiorentina incazzatissimi per le “rapine a mano armata” subite dagli arbitri in Europa e in Italia. No, non è proprio così, e invece questo particolare popolo o...
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    Pubblicato su Il Fatto Quotidiano del 24 febbraio 2010 Sabato torna in Piazza (del Popolo) a Roma il “popolo viola”. E già si è ricominciato a parlare di “antipolitica” e altre menate del genere, che perseguitano tutti coloro i quali non abbozzano di fronte al precipizio del Paese. Intero. “Antipolitica” mentre la politica si è disintegrata sostituita dai Comitati d’Affari? “Antipolitica” di fronte alla casta-cosca-oligarchia che si è impossessata della democrazia...
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    Gironzolo tra le notizie per farmi un’idea. A Sanremo si discute del “giallo” del televoto e di come sia possibile truccare il meccanismo. L’esito del sessantesimo “Pestival” (con la P, mi raccomando) ha contribuito ad alzare toni e sospetti. Memorabile, si fa per dire, la “rivolta degli spartiti” da parte degli orchestrali per le scelte (???) da casa. Poi ci sono i falsi invalidi che ci costano un miliardo l’anno:...
    Nel primo mistero doloroso (non ci sono misteri né gloriosi né gaudiosi se non per gli ascolti tv dal punto di vista della Rai che lo trasmette) di questo sessantesimo Festival di Sanremo si contempla un Paese che secondo l’Auditel si sta scaricando e stoppando davanti alla tv per la “tradizionale kermesse canora”. Nel secondo mistero si contempla il fatto che di canoro ci sia assai poco, che la qualità...
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    Pubblicato su Il Fatto Quotidiano del 17 febbraio 2010Da dopo Tangentopoli e Mani Pulite si è avviato un doppio golpe, e sotto gli occhi di tutti. Non che prima di quegli anni “formidabili” il paese fosse eccessivamente democratico, legalitario, etico, morale. No, questo rischio non lo correvamo e prima o poi qualcuno dimostrerà dati ed episodi alla mano che Berlusconi è figlio non solo di Craxi ma anche di Andreotti,...
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    Tra meno di sei settimane si va al voto regionale. Impazzano le campagne in ogni dove, con una cartellonistica da paura che invade città, cittadine, paesi, paesini. Come sempre, ma a quel che pare dai dati dei radicali più di sempre, la cartellonistica e i manifesti non lasciano un centimetro di respiro pescando abbondantemente nell’abusivismo che certamente - come sempre - i partiti rimuoveranno con una legge magari anche preventiva....
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    “Una città per giocare”, titolava ieri Repubblica sui Giochi canadesi di Vancouver che cominciano questo venerdì. Le Olimpiadi bianche saranno un po’ meno considerate di quelle estive, ma insomma grandi investimenti, attese agonistiche, diritti e dirette tv ci sono in forze anche per loro. Così in Canada c’è un po’ di preoccupazione per il caldo, le piste che debbono essere rinforzate con la neve artificiale (il Pacifico con la sua...
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    Ho quasi sempre apprezzato le barzellette che racconta Berlusconi, e non lo scrivo da destra o da sinistra, nel tifo organizzato del Paese (destra e sinistra non esistono praticamente più, sono convenzioni nominalistiche che coprono la trasformazione della politica in comitati d’affari). No, il mio apprezzamento è diciamo così “estetico”....
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    Tratto da Il Fatto Quotidiano del 3 febbraio 2010 Manca un nome nelle cronache finanziarie, politiche e giudiziarie di questi giorni, che si affollano tutte insieme alla impervia attenzione del lettore (meno del telespettatore, o per niente, per i noti motivi connessi alla pre-produzione dei tg…). C’è Geronzi candidato alla presidenza delle Generali e Tronchetti-Provera a quella di Mediobanca, come omaggio al nuovo che avanza e al vecchio che si dimentica....
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    Tratto da Il Fatto Quotidiano del 27 gennaio 2010Si dice che il Diavolo si nasconda nei dettagli. In questo paese è ormai il contrario. È un paese di diavoli e diavoletti in scala, che si nascondono in un dettaglio specifico, quello della lingua che parlano. Partiamo da quest’ultima. Una settimana fa Berlusconi (Diavolone) va a L’Aquila e il “Corriere della Sera” di De Bortoli (Diavoletto) racconta con chiarezza i particolari...
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    Dopo la caterva di post, per lo più “antipatizzanti” o semplicemente anchilosati, riservata al mio invito a sostenere Shukri Said, la portavoce dell’associazione “Migrare” che fa lo sciopero della fame per richiamare l’attenzione sullo scandalo del rinnovo dei permessi di soggiorno a coloro cui regolarmente spettano (sei mesi o più invece di venti giorni) , oggi parliamo di noi. Non che Shukri e gli immigrati non siano “noi”, ma visto...
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    Tratto da Il Fatto Quotidiano del 20 gennaio 2010Eh sì, basta con Craxi. Ma come, basta con Craxi? Ne parlano tutti, a dieci anni dalla morte, quasi l’anniversario oscurasse quei 70.000 (ma dicono che potrebbero arrivare a 200.000… sì, vabbene, ma sono lontani, è la classica “strage chilometrica” del giornalismo…) già travolti dal terremoto di Haiti, e tu decidi che basta così? Ma lo sai chi è stato Craxi? Bè,...
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