• Biografia
  • video
  • scrivimi
  • Oliviero Beha
     
    Home > video > Polverizziamo anche la magistratura?
    17
    ago.
    2012

    Polverizziamo anche la magistratura?

    Condividi su:   Stampa

    Dopo l’attacco ai magistrati siciliani per la storiaccia “trattative-mafia-pezzi dello Stato”, ecco quello alla giudice Todisco, rea di applicare finalmente la legge anche in un caso delicatissimo come quello dell’Ilva di Taranto. Non difendo (da sempre…) tutti i giudici singolarmente, ma la giustizia come pilastro nel suo complesso sì. E siamo ormai al capolinea…

    (o.b.)

    L’Ilva e il giro di valzer
    Comunicato stampa Aduc (http://www.aduc.it/comunicato/ilva+giro+valzer_20634.php)

    Roma, 17 Agosto 2012. Quando si tratta di tagliare nastri i “nostri” referenti sono sempre in prima fila, quando si tratta di assumere responsabilità il gioco dello scarica barile è di norma. Così è accaduto anche per la questione dell’acciaieria di Taranto, l’Ilva. Avviare il risanamento comporterebbe la chiusura dell’impianto, la perdita di posti di lavoro e delle commesse. Si tenta di contemperare le esigenze del lavoro con quelle ambientali, cioè di salute per le persone e per il territorio. Compito difficile ma già realizzato nella Ruhr tedesca. A parte le responsabilità dell’imprenditore Riva, sottoposto a indagine giudiziaria che dovrà individuare  colpe e sanzioni, quelle che ci suscita particolare irritazione e amarezza sono i giri di valzer dei  ”nostri” referenti, politici e sindacali. Oggi c’è la visita a Taranto dei ministri dello Sviluppo Economico, Corrado Passera, e dell’Ambiente, Corrado Clini. Che ci vanno a fare visto che i problemi di rispettiva competenza possono essere risolti a Roma? E cosa hanno fatto i sindaci del passato, tra i quali Giancarlo Cito, ospite delle patrie galere, e del presente, Ippazio Stefano, che girava con una pistola? Come si èpotuto costruire una parte della città a ridosso dell’acciaieria? E che dire di Raffaele Fitto, presidente della regione Puglia dal 2000 al 2005, che si impegnò a stanziare 60 milioni di euro per bonificare l’area in questione? Di euro non ne è arrivato neanche uno, ci risulta. E dell’attuale presidente, Niki Vendola, leader del SEL (sinistra, ecologia e libertà) in sella da ben 7 anni? E dei precedenti ministri all’Ambiente, di qua e di la? E dei sindacati che dovrebbero proteggere gli operai, per il lavoro e per la salute? Anche loro nel giro di valzer!! E degli stessi operai, guidati da sindacalisti, che protestano e occupano le strade, creando danno agli utenti, mentre dovrebbero manifestare davanti agli stabilimenti e alle sedi istituzionali?
    Ognuno guarda al suo “particulare” a danno di tutti.

    Primo Mastrantoni, segretario Aduc

    Le foto del passaggio della busta tra Archinà e Liberti


    Il passaggio di denaro tra Girolamo Archinà, l’uomo Ilva, e Lorenzo Liberti, il perito nominato dalla procura, all’Autogrill il 26 marzo 2010. In questa foto, Archinà arriva con in mano una busta bianca.


    L’incontro.


    In questa foto si nota il passaggio della busta.


    Poi Archinà si ferma al bar a prendere un caffè.

    Postato da Redazione
     commenti
    Commenti
    0

    Lascia un Commento

    L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

    È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

     
    Newsletter
    Resta sempre aggiornato sulle novità del sito di Oliviero Beha
    * Questo campo è obbligatorio
    Facebook